Emergenza rifiuti, Amia: "Di quale discarica parla Faraone?"
Pubblichiamo la risposta di Amia al commento di Faraone, a seguito della sua ispezione a Bellolampo.
"Risulta ad Amia che l’onorevole Faraone, al termine del suo sopralluogo di oggi a Bellolampo, abbia rivolto i complimenti ai responsabili della discarica. Non avendo egli mosso alcun rilievo sul posto, non si comprende quindi di quale altro impianto stia parlando, considerato che la realtà a Bellolampo oggi è diversa da come la descrive nel suo comunicato.
Evidentemente l’onorevole Faraone non ha informazioni aggiornate, che sono talmente disponibili al punto da essere anche state pubblicate sui giornali, non ultimo il cronoprogramma (approvato dalla Protezione civile) delle infrastrutture da realizzare (con progetti già pronti) per scongiurare finali catastrofici, ivi compreso l’utilizzo della sesta vasca. Anzi, considerato l’estremo interesse manifestato da Faraone nei confronti di Amia, ci si attende un suo intervento affinché la Regione e il Comune sblocchino i finanziamenti promessi.
Tralasciando i suoi commenti circa le capacità professionali dei singoli, che saranno oggetto di separata valutazione, Amia fa sapere che resta a disposizione di Faraone per fornirgli ogni informazione su quanto fatto dai commissari e dallo staff aziendale per portare Amia all’attuale efficienza che dà fastidio – questo è evidente – a quanti desidererebbero per l’azienda finali ben diversi dall’uscita dall’emergenza.
Quanto all’assessore comunale alle Partecipate, Stefano Santoro, Amia fa presente che il “piano industriale” cui fa riferimento è, come è noto all’amministrazione comunale, il “piano di risanamento aziendale” definito lo scorso mese di agosto in sede di Ministero dello Sviluppo economico e di Tribunale fallimentare, che prevede, a carico del Comune, oltre alla ricapitalizzazione, anche l’erogazione di 60 milioni di euro di fondi Cipe, metà dei quali avrebbero dovuto essere già stati erogati ad Amia lo scorso mese di settembre"
