Beretta candidato sindaco a Catania, Marco Musumeci (FGCI):”Il rinnovamento passa dalla lotta per la legalità non dalla data di nascita”

"Slogan, politichese, un occhio strizzato ai poteri forti, l'altro ai baroni universitari, nessun progetto per il lavoro e subalternità a Raffaele Lombardo: e perché mai un ragazzo della mia generazione si dovrebbe sentire rappresentato da Giuseppe Berretta e appassionarsi alla sua candidatura? Solo per una questione generazionale?"

Marco Musumeci, coordinatore provinciale catanese della Fgci (Federazione giovanile Comunisti italiani), commenta così l'intervista con la quale il deputato del Pd ribadisce la propria candidatura a sindaco di Catania.

Per Musumeci, "i quarant'anni di Berretta non danno alcuna garanzia di rinnovamento, mentre le sue parole confermano una politica vecchia i cui risultati a Catania sono sotto gli occhi di tutti. Berretta rilancia i progetti di corso Martiri della Libertà e del Pua della Plaja (peraltro quasi 'vendendo' la realizzazione dell'acquario come panacea di tutti i mali), con idee che non sono presupposti per un rilancio dello sviluppo della città".

Musumeci rileva quindi che "evidentemente a Berretta manca qualche fondamentale, se considera i giovani una categoria: noi non siamo una categoria! Secondo questo principio, anche Angelino Alfano, che pure lui ha quarant'anni, potrebbe stare da qualunque parte e interpretare il rinnovamento".

E conclude: "Quanto a noi, il rinnovamento di Catania, come della Sicilia e dell'Italia, non si fa stando dalla parte dei poteri forti o di chi ha governato la città, la provincia e oggi la regione. I catanesi hanno bisogno di una rottura e di una stagione nuova di lotta che passa attraverso la lotta contro la mafia e in difesa della legalità e dei diritti dei lavoratori, e non di un certificato anagrafico più o meno fresco".

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