Finanziaria, Armao a Castiglione: "Subiamo rigidità volute da Roma"

"Confermiamo che la manovra di risanamento e di sviluppo che il governo regionale sta portando avanti affronta questioni lasciate per anni irrisolte e tiene conto della scure finanziaria che il governo nazionale ha lanciato sulla Regione e sugli Enti Locali siciliani". Lo dice l'assessore per l'Economia Gaetano Armao rispondendo alle dichiarazioni del co-coordinatore del Pdl in Sicilia, Giuseppe Castiglione.

Armao prosegue elencando i tagli piovuti da Roma: "Un miliardo di euro di minori impegni finanziati imposti nel triennio, 350 milioni di euro di tagli ai comuni e alle province della Sicilia, 750 milioni di euro di tagli ai fondi Fas. Sono solo alcune delle rigidita' sulle quali dobbiamo costruire il bilancio 2011 imposto dallo Stato. Se poi ci si aggiunge che il governo nazionale non ha ancora definito il patto di stabilita' con la Regione siciliana (come non lo ha fatto per le altre Regioni) e che non ha ancora riconosciuto la riduzione, dal 49 al 42 per cento, della compartecipazione al fondo sanitario, tutto cio' rende evidente a chi vuol vedere, non certo a chi non vuole, quali siano le ragioni che impongono di valutare la possibilita dell'esercizio provvisorio".

"All'On. Castiglione, componente del governo regionale con la responsabilita' di vice presidente, fra il 2001 e il 2004, ricordiamo - conclude Armao - che nel 2002 e 2003, gli unici due anni nei quali ha svolto in pieno le funzioni, si e' fatto ricorso all'esercizio provvisorio. E siamo convinti che cio' non sia certo avvenuto per distorcere l'uso delle risorse pubbliche".

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