Palermo, Faraone (Pd): "Gesip fa comodo a Cammarata non a città"

“Su Gesip Cammarata ha il carbone bagnato. E’ evidente, infatti, che il sindaco, che ha bruciato, dal 2002 al 2011, 807 milioni di euro, 1600 miliardi delle vecchie lire, la difende solo perché ha fatto comodo a lui e alla sua cricca. Del resto, quando ne aveva bisogno chiamava l’azienda e questa gli rispondeva senza batter ciglio: “signorsì”. Gli serviva uno Skipper? Signorsì. Gli serviva la strada pulita per un battesimo? Signorsì. Gli servivano i voti? Signorsì. Peccato che ai palermitani né il sindaco, né la Gesip abbiano mai risposto “signorsì””. Lo dice Davide Faraone, capogruppo del Pd al comune di Palermo.

“La Gesip ha fatto comodo a Cammarata - aggiunge - e non ai palermitani e sarà ricordata per i disordini, i blocchi stradali, i cassonetti bruciati, le bombole di gas contro la polizia. Di Cammarata non resterà neppure il ricordo, se non l'immondizia in ogni angolo di Palermo”.

“Dico ai lavoratori Gesip - sottolinea Faraone - che è arrivato il momento di dire basta a chi vi ha utilizzato e continua a promettervi ponti dove non ci saranno mai fiumi. Altro che tavolo interministeriale: l’era Cammarata-Berlusconi è finita ed è finita l’era di quella politica e di quei sindacati gialli che hanno speculato sulle vostre tragedie. Quindi, vi consiglio di abbandonarli al loro destino”.

“Tra non molto - aggiunge - dovrete confrontarvi con una nuova classe dirigente che premierà i meritevoli e licenzierà i fannulloni. Una città che funzionerà come un orologio svizzero: saprà distinguere chi ha bisogno da chi può e vuole fare qualcosa per Palermo. E sarà tutta salute per la città e anche per voi. Questo è il mio programma da sindaco: la città dell’ordine, dell’efficienza e del merito. La città dei diritti e non dei favori. Di chi vuole i gabinetti puliti degli asili nido e i giardini con i fiori e non vuole vedere uno che lavora e dieci che stanno a guardare. Sarà la città della tolleranza zero con chi non la ama e la trascura”.
“Perché - conclude Faraone - io amo Palermo e voglio cambiare la vita dei palermitani. Se la Gesip servirà a cambiare la vita di qualche politico e non dei palermitani, giuro che, se sarò sindaco, con me non avrà futuro”.

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