Sindaco di Acireale: "Dalla Regione parole e inganni sulla pelle dei precari"

"Sulla pelle dei precari il Governo della Regione, gioca con l'inganno: da un lato distribuisce copie di fantomatici disegni di Legge sulla stabilizzazione, dall'altro chiede ufficialmente la proroga dei contratti per un anno, così dimostrando che si è perso un anno di tempo per una Legge che avrebbe dovuto essere approvata con criteri chiari, tanto chiari da agevolare la stabilizzazione"

Ad affermarlo è il sindaco Nino Garozzo, componente del Consiglio nazionale dell'Anci.

"Stabilizzazione che non può non passare dal Patto di stabilità, dal limite di spesa per il personale, dalla assunzione di responsabilità attraverso un Patto regionale - prosegue il primo cittadino acese -. A meno di pensare che, anziché stabilizzare con la doverosa priorità i precari storici che da oltre 20 anni sono impegnati negli enti locali con contratto a tempo determinato, si voglia fare invece una grande infornata di sole illusioni cercando di mettere tutti dentro, anche il precariato creato ad arte negli ultimi anni".

Dice ancora Garozzo "Senza un percorso cristallino e senza la salvaguardia dei conti della Regione e dei comuni, si gioca solo al massacro, creando inutili tensioni tra chi ha oggi legittime aspettative".

Al sindaco di Acireale "sorge spontanea una domanda: la Regione è in grado di certificare la copertura di spesa occorrente per la stabilizzazione, o forse è in grado di racimolare qualche milione di euro per una piccola proroga?".

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