Calcio/Acr Messina, sindrome da trasferta?

Il Messina non sa imporsi lontano dal "San Filippo"

Appuntamento rinviato. Il Messina non sa vincere fuori casa. Dopo Castrovillari, dove la squadra è riuscita nella non facile "impresa" di farsi recuperare due gol dall'attuale fanalino di coda – assieme al Mazara – del campionato, i peloritani lasciano due punti anche a Rossano, sciupando una nuova occasione di accorciare dall'alta classifica. Roba da mangiarsi le mani. Soprattutto per un gruppo che riesce ad andare in gol con facilità ma subisce anche troppe reti. E non è affatto una dato positivo per una squadra ambiziosa costruita per competere per il salto di categoria.

Un gol a tempo scaduto ha impedito, domenica scorsa, ai giallorossi di brindare al primo successo lontano dal San Filippo e rosicchiare punti pesanti alle prime in classifica. Quando sembrava fatta, ecco la doccia fredda. La firma di un argentino davvero interessante, quel Vegnaduzzo che ha salvato la matricola Rossanese dal primo capitombolo interno battendo D'Urso – ottimo il suo esordio in maglia giallorossa – quando il triplice fischio distava solo pochi secondi. E così la prima vittoria esterna è sfumata sul più bello nonostante la seconda doppietta consecutiva di un Arturo Di Napoli che in questa serie D fa davvero l'extraterrestre. Già cinque i gol dell'attaccante milanese in tre sole gare. Ma a differenza di quanto successo contro la Nissa, domenica scorsa le nuove prodezze del bomber giallorosso non sono servite per tornare dalla Calabria con i tre punti.

Qualcosa non va nella squadra e non è solo un discorso di condizione atletica. La difesa balla e i numeri parlano da soli. Nelle ultime tre sfide i giallorossi hanno incassato ben sei gol, una media di due gol a partita escludendo il match d'apertura contro il Modica. Troppi. Continuando su questa strada sarà davvero difficile competere per il vertice.
Dopo quattro giornate soltanto tre formazioni (Rossanese, Nissa e Castrovillari) hanno incassato più gol dei peloritani. Infantino dovrà lavorare molto su questo aspetto. Anche perché i campionati si vincono con la migliore difesa e non è un caso che la Vigor Lamezia, capolista con quattro lunghezze di vantaggio sul Messina, abbia subìto il suo primo gol proprio domenica scorsa in casa dell'Avellino.

Oggi la squadra riprende la preparazione in vista del derby di domenica prossima al San Filippo col Milazzo. Una gara che si preannuncia difficile per i peloritani visto anche l'ottimo momento che stanno attraversando i mamertini di Venuto che, in classifica, vantano un punto in più e sono terzi alle spalle del duo Vigor Lamezia-Rosarno. Un match che tornerà dopo dodici anni di assenza.

Intanto da ieri Andrea Pecorelli, che nei giorni scorsi si era dimesso dalla carica di direttore generale, è il vicepresidente esecutivo dell'Acr.

fonte:gazzettadelsud

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