Calcio, Atalanta - Catania: la presentazione
Più nero che azzurro
La situazione in casa orobica, dopo appena quattro turni di campionato, non è certo delle migliori: quattro sconfitte consecutive (l’ultima pesantissima a Bari), peggior attacco del torneo (insieme a Bologna e Livorno) con appena un gol realizzato, quarta retroguardia più perforata con sette reti (peggio hanno fatto solo Catania e Siena con nove e la Roma con otto), ultimo posto solitario in graduatoria. Soluzione a tutti i problemi? La più semplice e, in certi casi, la più scontata: via Angelo Gregucci, dentro Antonio Conte con il suo chiaro messaggio: “Ho accettato l’Atalanta con entusiasmo, passione e umiltà”. Un chiaro segnale, quello della dirigenza nerazzurra, che dovrebbe scuotere squadra e tifosi, questi ultimi ancora nostalgici dei vari Del Neri, Cigarini e Floccari che ormai appartengono al passato. Con l’approdo del tecnico leccese, che nella scorsa stagione ha riportato il bari in serie A dopo otto stagioni di cadette ria, cambierà, anche, l’assetto tattico in campo: in soffitta il 4-4-1-1, ereditato dal recente passato da Del Neri ma riproposto nel modo peggiore da Gregucci, ecco il 4-4-2 di Conte: difesa a zona, grande corsa e dinamismo, gioco sulle fasce e una buona dose di grinta che contraddistingue la tempra dell’ex centrocampista juventino. La sfida contro il Catania, dai chiari connotati dello scontro diretto per non retrocedere, è un banco di prova impegnativo ma, per certi versi, ideale: una gara di questo tipo da disputare in casa con l’entusiasmo( si presume) derivante dal cambio dell’allenatore dovrebbe essere un incentivo in più. In teoria…
Il destino di Atzori in tre gare: II atto
La calda settimana del tecnico rossazzurro Gianluca Atzori e, di conseguenza del Catania e di tutti i tifosi, prosegue con la seconda tappa del “mini Tour” di tre gare che dovrebbe dare una schiarita al futuro dell’ex tecnico ravennate. Dopo il pari casalingo contro la Lazio, giunto al termine di una partita a tratti ben giocata, ecco la difficile ed ostica trasferta di Bergamo; in un campo dove il Catania in serie A non ha mai vinto. Il punto colto contro i biancocelesti, oltre ad arrestare la serie di sconfitte, ha risollevato il morale della truppa rossazzurra vogliosa di allontanarsi al più presto dalle zone calde della classifica: vista così il bicchiere sembrerebbe mezzo pieno. Il “solito” blackout, arrivato puntualmente nella fase iniziale della seconda frazione di gioco, ha evidenziato ancora una volta un preoccupante calo di concentrazione che, a conti fatti, è costato la vittoria sulla squadra di Ballardini. Se poi si aggiunge che il Catania risiede, insieme al Cagliari, al penultimo posto della classifica ed il “primato” negativo (condiviso col Siena) di nove reti incassate in quattro giornate il bicchiere, visto così, sembrerebbe mezzo vuoto. Dunque, mezzo pieno o mezzo vuoto? Dipende dai punti di vista. A Bergamo, contro l’ultima in classifica, il tecnico Atzori ( “esonerato” da una parte della tifoseria, ma confermato dalla società etnea) si gioca una buona “fetta” di panchina. È chiaro che perdere allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” potrebbe essergli letale, ma è anche vero che un risultato positivo potrebbe rasserenare l’ambiente e “riempire”, virtualmente, quel bicchiere che, ai più, sembra mezzo vuoto. – 39 all’Alba: “Espugnare Bergamo e dare una decisa sterzata alla stagione”.
Rendimento in casa dell’Atalanta
La formazione orobica nelle due esibizioni allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” di Bergamo ha rimediato due sconfitte, entrambe per zero a uno e, scherzi del calendario, contro le due squadre genovesi: Genoa prima e Sampdoria dopo. L’ultima vittoria dell’Atalanta in casa risale allo scorso 15 marzo: 2 a 0 al Torino; nelle successive sei gare i nerazzurri hanno ottenuto due pareggi (contro Genoa e Palermo) e quattro sconfitte (contro Fiorentina, Reggina, Genoa e Sampdoria). In questa stagione: zero le reti realizzate, due quelle subite.
Rendimento in trasferta del Catania
La compagine rossazzurre nelle prime due trasferte della stagione ha “raccolto” due sconfitte: 2 a 1 a Parma, 4 a 2 ad Udine. La vittoria lontano dal “Massimino” manca dallo scorso uno marzo: Palermo – Catania 0 – 4; nelle successive otto esibizioni gli etnei hanno racimolato un punto (1 a 1 ad Udine il 15 marzo 2009) e sette sconfitte ( 1 a 0 a Cagliari, 2 a1 a Torino, Lecce e Parma, 3 a 1 a Bologna, 4 a 2 ad Udine e 4 a 3 a Roma contro i giallorossi). In questa stagione, tre le reti realizzate, sei quelle subite.
Precedenti in serie A
In casa della “Dea” bergamasca, gli etnei nei dieci precedenti in serie A, hanno ottenuto quattro pareggi e sei sconfitte, tre gol fatti e sedici subiti. Le sei sconfitte: 4 a 0 nel 54/55, 1 a 0 nel 60/61 e nel 2008/09, 3 a 0 nelle stagioni 61/62 e 63/64, 3 a 2 nel 64/65. I tre pareggi: zero a zero nel 62/63 e 64/65 e nel 2007/08, uno a uno nel 2006/2007. L’ultimo precedente tra orobici ed etnei risale allo scorso1 febbraio, con l’Atalanta di Gigi Del Neri che superò un opaco Catania per uno a zero, in virtù della rete siglata da Tiberio Guarente.
Con Conte ritorna il 4-4-2
Archiviata la parentesi Gregucci, il nuovo corso dell’Atalanta parte da Antonio Conte e dal suo 4-4-2 sfoggiato con risultati brillanti la scorsa stagione a Bari. Per la gara che segnerà il suo debutto in serie A, il tecnico salentino dovrà fare a meno, sicuramente, degli infortunati Talamonti, Madonna, Peluso e Barreto; out anche i convalescenti Ferreira Pinto, Bonaventura e Costinha. In compenso, rientra l’ex rossazzurro Paolo Bianco che insieme a Thomas Manfredini( altro ex) dovrebbe comporre la coppia centrale del reparto arretrato. Ecco, quindi, l’undici anti – Catania: Consigli tra i legni; difesa a quattro con l’austriaco Garics a destra e Bellini a sinistra; al centro, la già citata, coppia centrale Bianco – Manfredini; in mediana gli esterni dovrebbe essere Ceravolo, sulla destra, e uno tra Valdes e Padoin sulla sinistra; al centro il duo formato da Guarente e Caserta (altro ex rossazzurro); in avanti Doni, considerato da Conte una punta, insieme ad Acquafresca che dovrebbe vincere il ballottaggio con Tiribocchi.
Si rivede tra i convocati Palbo Ledesma
Per la delicata sfida salvezza contro l’Atalanta il tecnico degli etnei Gianluca Atzori dovrebbe schierare la formazione rossazzurra col 4-3-2-1 o, se preferite, 4-3-3: dipende dalle fasi di gioco. Sicuri assenti il convalescente Barrientos e gli acciaccati Pablo Alvarez e Giovanni Marchese oltre al sicuro assente Sciacca, impegnato con la nazionale under20; prima convocazione stagionale per l’argentino Pablo Ledesma, ovvero la “qualità” che attualmente manca al centrocampo rossazzurro. Tuttavia, l’ex centrocampista del Boca dovrebbe partire dalla panchina o, addirittura, andare in tribuna. Le possibili novità, rispetto alla gara contro la Lazio, dovrebbero essere quelle rappresentate da Bellusci e Pesce, rispettivamente per Potenza e Delvecchio. Detto questo, l’undici anti – Atalanta potrebbe essere questo: Andujar in porta; difesa a quattro con Bellusci esterno destro, Capuano sulla corsia mancina, Silvestre e Spollin coppia centrale; mediana a tre con Biagianti,. Carboni e Pesce; Mascara sulla trequarti di campo; Martinez e Morimoto tandem d’attacco.
Probabili formazioni
ATALANTA (4-4-2): Consigli; Garics, Bianco, Manfredini, Bellini; Ceravolo, Guarente, Caserta, Valdes (Padoin); Doni, Acquafresca (Tiribocchi). A disp.: 32 Coppola,19 Layun, 26 Pellegrino, 22 Padoin, 21Radovanovic, 11 Tiboni, 90 Tiribocchi. All: Conte
CATANIA(4-3-1-2): Andujar; Bellusci (Potenza), Silvestre, Spolli, Capuano; Biagianti, Carboni, Pesce (Delvecchio); Mascara, Martinez, Morimoto. A disp.: 30 Campagnolo, 18 Augustyn, 2 Potenza, 4 Delvecchio, 13 Izco, 19 Ricchiuti, 9 Plasmati. All: Atzori.
ARBITRO: De Marco di Chiavari (Segna-Stallone/Doveri)
INDISPONIBILI: Madonna, Peluso, Barreto, Talamonti ; Barrientos, Alvarez, Sciacca, Marchese.
SQUALIFICATI: -
DIFFIDATI: Manfredini; Potenza.
