Adrian Ricchiuti, ancora dal primo minuto (Siciliatoday.net)

Calcio, Bari - Catania: la presentazione del match

Cornuti e mazziati
Oltre al danno, la beffa. Non bastava l’incomprensibile errore di valutazione del collaboratore di linea Petrella, che ha causato l’angolo dal quale è poi scaturito il pareggio romanista, ecco arrivare con puntualità svizzera la maxistangata di squalifiche firmate dal giudice sportivo Tosel. Decisioni che privano il Catania, per la trasferta pugliese, di ben tre elementi: Delvecchio e Capuano per due turni (salteranno quindi anche la gara col Cagliari) e Potenza per un turno; da aggiungere anche la multa comminata alla società di Via Ferrante Aporti e l’ammonizione aggravata, con relativa multa, a Giuseppe Mascara. Dell’errore di Petrella nessuno ne parla; delle ammonizioni scientifiche dell’arbitro Saccani idem. In settimana il ad etneo Lo Monaco ha parlato chiaro: “Siamo soli”. Beh, non è una novità..

Tu vo(levi) fa l’americano
La “prepotente” promozione ottenuta la scorsa stagione, con Antonio Conte in panchina, e il presunto passaggio societario dalla Famiglia Matarrese all’americano Timothy Barton erano gli elementi cardine su cui si basava il presente, ma soprattutto le prospettive future, di un Bari nuovamente nel calcio che conta dopo anni bui trascorsi ad annaspare in cadetteria. Infatti, proprio nella giornata di giovedì l’accordo tra i Matarrese e Barton è andato in fumo, così come le prospettive di un futuro pieno di “dollari”. Tuttavia, il presente è decisamente roseo; il Bari di Giampiero Ventura ammirato alla “Scala del Calcio” contro un Milan frastornato ed in balia dei galletti biancorossi è stato uno spettacolo calcistico puro: un 4-4-2 perfetto, un gioco veloce, frizzante ed a tratti spettacolare. L’unico neo è il non aver concretizzato le “mostruose” occasioni da rete create e malamente sprecate, soprattutto dagli imprecisi esterni baresi: Rivas ed Alvarez. La formazione barese, quindi, è la classica neopromossa che sveste i panni della “matricola” per indossare, alla perfezione, quelli della rivelazione del torneo. Un Bari quasi perfetto che, però, numeri alla mano, riesce ad esprimersi al meglio in trasferta piuttosto che al “San Nicola”. Un aspetto, questo, che la formazione rossazzurra non dovrebbe sottovalutare.

Più cinismo, più fortuna e meno sviste
Con la rabbia ancora in corpo per la colossale svista arbitrale subita contro la Roma, il Catania di Gianluca Atzori si accinge ad affrontare la rivelazione del torneo: il Bari di Giampiero Ventura. Puntare, però, il dito solo contro l’arbitro Saccani e il suo assistente Petrella sarebbe riduttivo e, per certi versi, anche troppo facile. Sviste a parte, il Catania visto contro la Roma è stato, senza ombra di dubbio, il miglior Catania di questo primo scorcio di stagione: manovra di gioco fluida e veloce, difesa attenta, diverse occasioni ad rete create ma, ancora una volta, non concretizzate. Ormai è una prassi: il Catania crea molto ma concretizza poco e così facendo, prima o dopo, se non chiudi le partite un “golletto” lo subisci da qualunque avversario, in qualunque momento della partita. Detto fatto. La “Rometta” di Claudio Ranieri, troppo brutta per essere vera, un “gollonzo” l’ha fatto portandosi via un punto dal “Massimino”. Bisogna, quindi, essere più concreti, più cinici. La squadra, poi, continua a crescere, partita dopo partita, e se la fortuna deciderà di sorridere alla formazione rossazzurra il futuro non potrà che essere positivo. Vincere a Bari, però, è fondamentale perché la classifica, non ancora drammatica (per carità) comincia a delinearsi: in questo momento il Catania, terzultimo a -1 dal Siena quartultimo, sarebbe retrocesso; bisogna non lasciare troppi punti per strada insomma, evitando di essere staccati dalle dirette rivali ( Bari e Cagliari a quota 7, Bologna a 6, Parma a 10). – 37 all’Alba: “Dopo tre sconfitte ed altrettanti pari di fila che sia la volta di tre vittorie consecutive? Iniziamo dal “San Nicola”..




Rendimento in casa del Bari
Lo score del Bari allo stadio “San Nicola” è equilibrato; in tre gare i guizzanti galletti biancorossi hanno conosciuto qualsiasi tipo di risultato: una vittoria ( 4 a 1 all’Atalanta), un pareggio ( 0 a 0 col Bologna) e una sconfitta ( 0 a 1 dal Cagliari). Quattro le reti siglate, due quelle subite.

Rendimento in trasferta del Catania
Quarta trasferta in sette gare di campionato per la formazione rossazzurra di Gianluca Atzori; nelle tre precedenti esibizioni gli etnei hanno raccolto un pareggio ( 0 a 0 a Bergamo contro l’Atalanta) e due sconfitte ( 2 a 1 a Parma, 4 a 2 ad Udine). La vittoria lontano dal “Massimino” manca dallo scorso uno marzo: Palermo – Catania 0 – 4; nelle successive nove esibizioni gli etnei hanno racimolato due punti(1 a 1 ad Udine e 0 a 0 a Bergamo contro l’Atalanta) e sette sconfitte ( 1 a 0 a Cagliari, 2 a1 a Torino, Lecce e Parma, 3 a 1 a Bologna, 4 a 2 ad Udine e 4 a 3 a Roma contro i giallorossi. Nel corso di questa stagione tre le reti siglate, sei quelle subite.

Precedenti in serie A
La formazione etnea in casa del Bari vanta una tradizione piuttosto favorevole; nelle due gare di serie A disputate in Puglia, il Catania ha raccolto una vittoria e un pareggio senza mai subire reti: 1 a 0 nella stagione 1960/61 con gol di Caceffo per gli etnei; 0 a 0 nel 1963/64. Proprio quel pareggio a reti inviolate, giocato il 27 ottobre 1963, è l’ultimo precedente in serie A tra le due compagini. In tempi più recenti questa sfida si è giocata in serie B, ed il bilancio è in parità: in quattro incontri due vittorie per parte. Le vittorie dei galletti risalgono alle stagione 2002/03 (2 a 1) e 2004/05 (1 a 0), quelle dell’Elefante nel 2003/04( 1 a 2 con gol di Delvecchio e Mascara) e nell’anno della promozione 2005/06 ( 0 a 2 Cesar e Mascara). L’ultimo precedente assoluto tra Bari e Catania, giocato al “San Nicola”, risale, quindi, al 17 settembre 2005: gli etnei di Pasquale Marino dopo un primo tempo opaco, con Pantanelli grande protagonista, sbancano lo stadio biancorosso con una ripresa convincente, in virtù dell’inzuccata del brasiliano Cesar su preciso corner di Mascara e con un perentorio diagonale dello stesso Topolinik pochi minuti più tardi.

Alvarez e Rivas, ali pericolose
Per la sfida salvezza contro il Catania il tecnico barese Giampiero Ventura dovrebbe riproporre la stessa formazione che letteralmente dominato a San Siro contro il Milan. Non saranno della partita gli infortunati: Parisi, Donda, Paro, Koman, Allegretti, Sforzini, Yago e Kamatà: un “esercito”; in compenso l’ex tecnico del Pisa ritrova Sergio Bernardo Almiron che, tuttavia, partirà dalla panchina. Mister Venura, quindi, dovrebbe affidarsi al suo veloce e collaudato 4-4-2 che in fase d’attacco si “trasforma” in un pericoloso 4-2-4 con i due esterni di centrocampo che si “alzano” posizionandosi sulla linea degli attaccanti. Il pericolo, dunque, viene dalle ali, con Alvarez e, soprattutto, Rivas che al “Meazza” hanno incantato la sbigottita platea rossonera. Gillet tra i pali; difesa a quattro con Andrea Masiello sulla destra, Ranocchia e Bonucci coppia centrale, Salvatore Masiello a sinistra; in mediana, come detto, Alvarez e Rivas agiranno sulle fasce, con Donati e Gazzi al centro; tandem offensivo formato dal bielorusso Kutuzov e dal brasiliano Barreto.

Catania in emergenza
Sarà un Catania in piena emergenza quello che incrocerà nell’anticipo di sabato il Bari di Ventura; complice la maxistangata del giudice Tosel e qualche acciacco di troppo Atzori ha gli uomini contati. Detto delle squalifiche di Capuano e Delvecchio ( 2 turni ciascuno) e Potenza ( un turno), gli altri assenti saranno i “soliti” Barrientos e Sciacca: il primo ancora in convalescenza dopo il lungo infortunio, il secondo impegnato con l’under20 di Rocca ai mondiali egiziani di categoria. Assenti anche Ezequiel Carboni e Jorge Martinez; convocati “d’urgenza” Terlizzi, Suarino, Moretti e Donnaruma. Detto questo, però, qualche notizia positiva c’è: Giovanni Marchese, ritornato nuovamente disponibile, è il maggior indiziato a prendere il posto di Capuano sulla fascia sinistra. Contro la formazione biancorossa il tecnico etneo Luca Atzori dovrebbe adottare il solito 4-3-2-1 con: Andujar in porta; difesa a quattro con Bellusci a destra, Silvestre e Spolli al centro, ballottaggio a tre per la fascia sinistra con Marchese in vantaggio su Pesce e Llama; a centrocampo Biagianti, Izco e Pesce, con Ledesma che potrebbe fare il suo esordio stagionale nel corso della gara; sulla trequarti agiranno Mascara( già in rete al “San Nicola” due volte in maglia rossazzurra) e Ricchiuti, quest’ultimo autore di un’ottima prova contro la Roma; in attacco “S’aiutau a signari” Morimoto. Da non scartare, neanche, l’opzione 3-4-2-1 con Bellusci, Silvestre e Spolli in difesa; Izco, Biagianti, Pesce e Llama a centrocampo; Mascara e Ricchiuti dietro all’unica punta Morimoto.

Probabili formazioni
BARI(4-4-2): Gillet; A.Masiello, Ranocchia, Bonucci, S.Masiello; Alvarez, Donati, Gazzi, Rivas; Kutuzov, Barreto. A disp.: 12 Padelli, 3 Diamoutene, 4 Almiron, 27 Stellini, 23 Langella, 9 De Vezze, 69 Meggiorini. All: Ventura

CATANIA(4-3-2-1): Andujar; Bellusci, Silvestre, Spolli, Marchese (Llama); Biagianti, Izco, Pesce (Ledesma); Mascara, Ricciuti; Morimoto. A disp.: 30 Campagnolo, 18 Augustyn, 11 Llama, 17 Moretti, 8 Ledesma, 9 Plasmati, 29 Donnaruma. All: Atzori.

ARBITRO: Romeo di Verona (Bianchi R-Vicinanza/Guida)

INDISPONIBILI: Parisi, Donda, Paro, Koman, Allegretti, Sforzini, Yago, Kamata; Barrientos, Alvarez, Sciacca, Martinez e Carboni.

SQUALIFICATI: Potenza (1), Capuano e Delvecchio ( 2 turni).

DIFFIDATI: Spolli e Delvecchio.

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