Calcio, Carrozzieri a SiciliaToday: "Fiducia in Rossi e nella squadra. Palermo club meraviglioso"

Era il 26 agosto quando, nel ritorno dei play-off di Europa League, il Palermo incassò tre reti dai non irresistibili sloveni del Maribor riuscendo, tuttavia, a qualificarsi alla fase a gironi in virtù dei due gol messi a segno in trasferta. Quella partita fece scattare un primo campanello d’allarme sull’affidabilità della retroguardia rosanero orfana di Simon Kjaer, accasatosi durante il mercato estivo al Wolfsburg, e ulteriormente rinverdita dagli arrivi di Ezequiel Munoz e Kamil Glik, 42 anni in due.

Da quel giorno non è passato nemmeno un mese e i tre gol al passivo sono diventati una curiosa e preoccupante costante per il Palermo. La squadra di Rossi, infatti, in questo inizio di stagione, a parte la già citata trasferta di Maribor, ha disputato altre due gare lontano dalle mura amiche del “Barbera”: a Brescia in campionato e, ieri sera, a Praga per la prima giornata del girone F di Europa League. Tre trasferte fotocopia e nel punteggio (3-2, ndr) e nell’atteggiamento in campo. Bene in fase d’attacco, disastrosi dietro.

Per cercare di capire meglio cosa succede alla difesa del Palermo, la redazione di SiciliaToday ha raccolto il parere di Moris Carrozzieri, pilastro della retroguardia rosanero fino al 28 aprile del 2009, giorno in cui venne trovato positivo a un metabolita della cocaina e squalificato per due anni. Il ‘gigante di Giulianova’, però, ha voluto spezzare una lancia in favore dei propri compagni di reparto finiti sotto accusa: “Ho visto tutte le partite fin qui disputate e non sono d’accordo su quello che sento dire sulla difesa del Palermo. Le partite vanno vissute - spiega l’ex atalantino - e ognuna ha la sua storia. Bisogna tenere conto del fatto che la squadra gioca il giovedi e la domenica, non sempre è facile recuperare le energie mentali in poco tempo specie quando in campionato, magari, non sono arrivate delle vittorie scoraggiando un pò i tanti giovani che compongono la rosa”.

A proposito della linea verde varata dalla società di viale del Fante, in sede di calciomercato, e principale imputata per le imbarazzanti amnesie difensive, Carrozzieri sembra essere molto più ottimista rispetto ad alcuni suoi compagni di squadra che, al termine della partita di ieri, hanno fatto riferimento proprio all’inesperienza di molti elementi della rosa: “Se si sta sentendo la mancanza di Kjaer? Simon era sicuramente un pezzo importante della squadra. Vedendo le partite, però, penso che Munoz sia davvero un buon giocatore. Certo, è un ragazzo di vent’anni e bisogna dargli il tempo di ambientarsi ma al fianco di uno con l’esperienza di Bovo non può fare altro che crescere nel giro di poco tempo. Anche gli altri ragazzi arrivati sono tutti di ottima qualità”.

Nel corso dell’intervista rilasciata ai microfoni di SiciliaToday, Carrozzieri è passato, poi, ad analizzare le ultime due partite del Palermo: “Nonostante la vittoria manchi da diversi match - spiega - io continuo ad aver fiducia nella squadra e nel lavoro di Rossi. Si vede che la squadra c’è. A Brescia, per esempio, abbiamo perso solo per un calcio di rigore inventato dall’arbitro su una furbata di Caracciolo: senza quello avremmo sicuramente vinto la partita. La sfortuna, purtroppo, non ci ha lasciato nemmeno ieri, stavamo dominando, abbiamo preso una traversa e poi loro hanno trovato il gol del 2-1. Il fatto di segnare un gol all’83’, sotto di 3-1, però, dimostra anche il carattere della squadra. Questo significa che il Palermo c’è. E’ una fase in cui bisogna avere pazienza, specie in Europa, da cui manchiamo da tre anni”.

Chiosa finale sul ritorno in campo che avverrà ad aprile, mese in cui avrà terminato di scontare la squalifica per doping: “Ho una voglia matta di tornare a giocare - ammette Carrozzieri. Non sto dicendo che se torno io risolvo tutti i problemi della difesa, voglio tornare perché, principalmente, voglio dimostrare a tutti che non sono un giocatore finito. Ho voglia di stare con la squadra, di vivere lo spogliatoio, di andare in campo e lottare per questa maglia. Sono in debito con gli splendidi tifosi del Palermo che mi sono sempre stati vicini, con tutta la società, con Zamparini che mi ha allungato il contratto: faccio parte di un club meraviglioso. Ho sempre considerato Palermo un punto fermo della mia carriera e adesso - conclude - lo è ancora di più”.

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