Calcio, Catania - Livorno: presentazione del match

Sinisa vs Serse
Catania – Livorno: altro scontro diretto per la salvezza carico di tensione per una classifica deficitaria sia per gli etnei che per i labronici; un match carico di rivalità, in primis quella tra le due tifoserie; una sfida tra due tecnici come Sinisa Mihajlovic e Serse Cosmi coriacei e grintosi. Per entrambe la salvezza è ancora possibile, nonostante gli ultimi risultati tutt’altro che rassicuranti: sia il Catania che il Livorno provengono da due sconfitte di fila. Un vantaggio per parte: il Livorno con tre punti di vantaggio rispetto agli etnei; il Catania con l’euforia derivante dal cambio tecnico, da Atzori a Mihajlovic; l’euforia che permette di vedere la gara contro i labronici come l’inizio di un nuovo torneo. Gara aperta che entrambe le compagini proveranno a vincere in ogni modo, con qualunque mezzo. Toh Sinisa, ecco Serse per il debutto..

Mihajlovic alla prima
Invocata con impazienza già da prima della debacle di Siena, che ha relegato gli etnei all’ultimo posto in classifica insieme alla formazione senese, la tanto attesa scossa, da dare ad ambiente e squadra, è finalmente giunta: via l’esordiente Luca Atzori, tecnico molto preparato ma troppo inesperto, dentro il quasi esordiente Sinisa Mihajlovic, nuovamente al timone di una formazione di A dopo l’infelice parentesi di Bologna della scorsa stagione. Una scossa che, a questo punto della stagione, con ancora ventitre gare da affrontare ed una classifica altamente deficitaria, era diventata indispensabile per provare a salvare una categoria che sembra compromessa. Spazio, quindi, all’ex difensore di Sampdoria, Lazio ed Inter, fautore degli “occhi da tigre”: un motto che incarna alla perfezione il carattere battagliero del tecnico serbo. La speranza di tutti è, sostanzialmente, quella di vedere una squadra che, in attesa degli indispensabili rinforzi di gennaio, giochi col coltello tra i denti, con il sangue negli occhi, con la voglia di non mollare mai, coriacea e coraggiosa. Uno spirito guerriero che specie nella seconda parte della gara di Siena era scomparso clamorosamente ed incomprensibilmente: un autentico mistero. Dopo i bianconeri ecco, dunque, un altro scontro diretto con un’altra toscana: il Livorno di Serse Cosmi (altro tecnico sanguigno)che galleggia pericolosamente al terzultimo posto in coabitazione con l’Atalanta, a più tre proprio da Catania e Siena. Appare chiaro il concetto: sfida da vincere per riprendere la marcia verso la salvezza e per dare la definitiva svolta ad una stagione sempre più ingarbugliata. Conta vincere, niente di più. – 31 all’Alba: “Il nostro campionato è appena incominciato!”

Già svanito l’effetto Cosmi?
Il Livorno, l’ultima tra le neopromosse ad affrontare il Catania, dopo una partenza pessima ( 3 punti in 8 gare) ha vissuto in modo rigenerante l’avvicendamento tecnico tra la coppia Ruotolo – Russo e Serse Cosmi, quest’ultimo giunto al capezzale labronico dopo la sconfitta interna col Palermo. Un cambio di timone tonificante che ha portato nove punti in sette gare permettendo alla formazione livornese, da una parte, di abbandonare l’ultimo posto in classifica ma, dall’altra, non sufficiente abbastanza per allontanarsi dallo spettro della zona retrocessione nuovamente dietro l’angolo dopo le ultime due sconfitte consecutive contro Udinese e Chievo Verona. Due sconfitte ad un nervosismo esasperato ( vedi l’espulsione di Cristiano Lucarelli contro i clivensi) che fortificano una tesi: è già svanito l’ effetto Cosmi? Probabilmente la carica adrenalinica importata, dall’ex tecnico del Perugia, nello spogliatoio labronico si è esaurita, rendendo ben visibili le lacune di una rosa tra le meno attrezzate della categoria. L’attacco, nonostante le ottime credenziale della vigilia, con sei reti all’attivo è il meno prolifico della serie A: Diamanti è andato via in estate; Tavano, attualmente infortunato, non è più quello della scorsa stagione; Lucarelli, squalificato contro gli etnei, è il fantasma di se stesso; Danilevicius e Cellerino non riescono a dare le dovute garanzie. Il peso offensivo, quindi, grava sulle spalle di Candreva, giovanotto di belle speranze già in orbita azzurra. Poco, troppo poco per salvarsi.

Rendimento del Catania in casa
Nel corso di questa stagione la formazione etnea nelle sette gare sinora disputate allo stadio “Angelo Massimino” ha ottenuto una sola vittoria ( 2 a 1 al Cagliari), tre pareggi (1 a 1 sia con la Lazio che con la Roma e lo 0 a 0 contro il Napoli) e tre sconfitte (1 a 2 dalla Sampdoria e dal Chievo Verona, 0 a 2 dal Milan). Sei le reti segnate,nove quelle subite. Il successo manca dal 18 ottobre 2009.

Rendimento del Livorno in trasferta
Nelle sette gare sinora disputate lontano dallo stadio “Armando Picchi” il Livorno ha totalizzato una vittoria (0 a 1 alla Roma), un pareggio ( 0 a 0 a Siena)e cinque sconfitte ( 3 a 1 dal Napoli, 2 a 0 da Juve, Bologna ed Udinese, 1 a 0 dal Bari). Due le reti siglate, dieci quelle subite.

Precedenti in serie A
Le sfide tra rossazzurri ed amaranto giocate in casa del Catania, in serie A, sono due e vedono prevalere nettamente la formazione di casa, vittoriosa in entrambe le circostanze: la prima sfida nella stagione 2006/07 vide imporsi il Catania di Marino con un sofferto tre a due in virtù delle reti di Spinesi, Caserta e Corona per gli etnei e di Bakayoko e Paulinho per i labronici. Il secondo match, nonché l’ultimo precedente, risale al sette ottobre 2007: uno a zero per gli etnei firmato da un prepotente colpo di testa di Gennaro Sardo. Precedenti alla mano, non c’è due senza tre…

Etnei col 4-2-3-1
Per il debutto ufficiale sulla panchina degli etnei il tecnico serbo Sinisa Mihajlovic dovrà fare a meno degli infortunati di lungo corso Barrientos, Delvecchio, Marchese, Pesce e Sciacca; qualche dubbio anche per Potenza, mentre appare pienamente recuperato Gianvito Plasmati. Contro il Livorno, salvo sorprese dell’ultima ora, Mihajlovic dovrebbe optare per il modulo 4-2-3-1 con due incontristi puri (Biagianti e Carboni) e tre mezze punte come Martinez, Mascara e uno tra Llama e Ledesma. Proprio il ballottaggio tra i due argentini potrebbe essere uno spunto importante: se “Miha” dovesse scegliere il 4-2-3-1 spazio al numero sedici rossazzurro; in caso di 4-3-3 ci sarebbe posto per l’ex Boca . Detto questo, il 4-2-3-1 anti – Livorno dovrebbe essere questo: in porta fiducia ad Andujar; difesa a quattro con Bellusci o Alvarez sulla destra, Silestre e Terlizzi centrali con Spolli in panchina, Capuano sull’out sinistro; duo in mediana formato da Biagianti e Carboni; batteria dei trequartisti composta da Martinez, Mascara e uno tra Llama; in attacco Morimoto unica punta.

Labronici senza Tavano e Lucarelli
Oltre alla pesante sconfitta interna la gara contro il Chievo ha lasciato in eredità anche la squalifica, di turni, di Cristiano Lucarelli; grave assenza che si aggiunge a quelle degli infortunati Galante, Tavano e, novità dell’ultima ora, Vitale. Nella partitella infrasettimanale mister Cosmi ha provato un propositivo 3-4-1-2 con Candreva dietro Cellerino e Danilevicius ma al “Massimino”, contro un Catania presumibilmente arrembante, l’ex tecnico del Perugia potrebbe optare per un “mascherato” 3-5-2 con i due esterni di centrocampo che scalano in difesa in fase di non possesso palla. L’undici labronico di domenica pomeriggio dovrebbe essere, quindi, questo: De Lucia tra i legni; difesa a tre con Perticone, Rivas e Knezevic in difesa; Raimondi e Pieri esterni di centrocampo, Moro, Candreva e uno tra Bergvold e Pulzetti al centro; in avanti la coppia improvvisata composta da Danilevicius e Cellerino. Da non scartare l’ipotesi del 3-5-1-1, con Candreva avanzato sulla trequarti dietro a Danilevicius unica punta.

Probabili formazioni
CATANIA(4-2-3-1): Andujar; Bellusci (Alvarez), Silvestre, Terlizzi, Capuano; Biagianti, Carboni; Martinez, Mascara, Llam (Ledesma); Morimoto. A disp.: 30 Campagnolo, 22 Alvarez,3 Spolli, 8 Ledesma, 17 Moretti, 19 Ricchiuti, 9 Plasmati. All: Mihajlovic.

LIVORNO (3-5-2): De Lucia; Perticone, Rivas, Knezevic; Raimondi, Moro, Candreva, Bergvold (Pulzetti), Pieri; Danilevicius, Cellerino. A disp.: 11 Benussi, 17 Miglionico, 59 Diniz, 3 Filippini, 5 Marchini, 7 Pulzetti, 24 Mozart. All: Cosmi.

ARBITRO: Orsato di Schio

SQUALIFICATI: Lucarelli

INDISPONOBILI: Barrientos, Sciacca, Delvecchio, Marchese, Pesce; Tavano, Galante e Vitale.

DIFFIDATI: Andujar, Carboni, Delvecchio, Martinez, Spolli; Pulzetti.

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