I rossazzurri come William Wallace per battere il Milan

Calcio, Catania - Milan: presentazione del match

Credere nel colpaccio
Il doppio pareggio conseguito contro Napoli e Palermo oltre ad una cospicua dose di rimpianti per i quattro punti gettati al vento, che si aggiungono alle precedenti occasioni fallite ( vedi Lazio e Roma su tutte), ha, però, riacceso la fiamma dell’entusiasmo e di una ritrovata convinzione all’interno dello spogliatoio rossazzurro. Il gioco c’è, l’avversario di turno è spesso e volentieri “costretto” a giocar male, ma i risultati non arrivano e la classifica, di conseguenza, piange: nove punti in tredici gare a – 3 dal terzultimo posto occupato da Bologna, Lazio, Livorno ed Atalanta è, decisamente, un magro bottino. I numeri, da sempre gli unici a poter emettere sentenze inappellabili, dicono chiaramente che il Catania di Luca Atzori rischia seriamente la retrocessione. Quanto sono sterili ed apatici i numeri; ignari degli evidenti miglioramenti visti sul campo di un gruppo che lavora sodo nel corso della settimana ma che alla domenica raccoglie molto meno di quanto, effettivamente, meriterebbe. Paradossi del calcio; ecco il Milan, ovvero la squadra più in forma del campionato, pronto ad espugnare il “Massimino” per rimanere in scia della capolista Inter. Pronostico a senso unico? Numeri alla mano si; ma la voglia di vincere, di sovvertire il fato beffardo e la sfortuna che nell’ultimo periodo risiede sul capo dell’Elefante potrebbero ovviare all’evidente gap tecnico che c’è tra Catania e Milan. Tutta Catania si aspetta un Catania, coraggioso, battagliero, col coltello tra i denti, impavido come quel William Wallace che combatteva, oltre che con la testa, con la forza del cuore; il Catania, d'altronde, si aspetta un “Massimino” interamente rossazzurro: una bolgia etnea in grado di ammutolire i soliti figli dell’evento che accorreranno in massa per veder all’opera lo squadrone del Nord! – 31 all’Alba: “Forza Catania vinci per Catania!”

Spettacolo e buchi
Superato a fatica la traumatica rivoluzione estiva, che ha visto le partenze per motivi diversi di Paolo Maldini (fine carriera), Kakà (Real Madrid) e del tecnico Carletto Ancelotti (Chelesea), il Milan di Leonardo dopo un avvio di stagione a dir poco pessimo è riuscito via via a risalire la china con cinque vittorie ( le ultime tre consecutive) ed un pareggio nelle ultime sei giornate. Inoltre, il coach brasiliano, dopo tentativi di ogni sorta, è riuscito nella difficile impresa della scelta del modulo giusto da adottare, con i solisti Pato, Borriello, Ronaldinho e Seedorf tutti insieme appassionatamente. Una soluzione superoffensiva a due facce: spettacolo e gol a grappoli da una parte, un’altissima fragilità difensiva dall’altra. Il messaggio del tecnico rossonero è chiaro: considerando i limiti strutturali di una rosa, tra le più “anziane” per età media del torneo, la miglior difesa è l’attacco e, quindi, il Milan leonardiano mira a segnare una rete in più degli avversari per ovviare alle lacune di una difesa dove i soli Nesta e Thiago Silva sembrano in grado di reggere la baracca. Un Milan, dunque, altamente spregiudicato che gioca apertamente lasciando praterie invitanti alle ripartenze avversarie: la gara contro il Cagliari, a tal proposito, parla chiaro. Nelle ultime sei gare le bocche di fuoco rossonere hanno fatto sempre bene realizzando ben quattordici reti, ma se l’attacco atomico dovesse incepparsi cosa accadrebbe alla malconcia retroguardia meneghina fragile, soprattutto, sulle corsie laterali? Un elemento, questo, da non sottovalutare.

Rendimento in casa del Catania
Nel corso di questa stagione la formazione etnea di Luca Atzori nelle sei gare sinora disputate allo stadio “Angelo Massimino” ha ottenuto una sola vittoria ( 2 a 1 al Cagliari), tre pareggi (1 a 1 sia con la Lazio che con la Roma e lo 0 a 0 contro il Napoli) e due sconfitte (1 a 2 dalla Sampdoria e dal Chievo Verona). Sei le reti segnate,sette quelle subite. Il successo manca dal 18 ottobre 2009.

Rendimento in trasferta del Milan
Lo score della formazione rossonera lontano dallo stadio “Meazza”, nelle sette partite sinora disputate, è di tre vittorie ( 2 a 1 Siena, Verona e Roma contro la Lazio); tre pareggi ( 0 a 0 a Livorno, 1 a 1 a Bergamo, 2 a 2 a Napoli) e una sconfitta (1 a 0 ad Udine). Nove le reti siglate, sette quelle subite. Nelle ultime quattro trasferte il Milan ha totalizzato due pareggi e due vittorie.

Precedenti in serie A
Etnei e meneghini, in casa dell’Elefante, si sono affrontati nella massima serie in dodici occasioni. Due le vittorie rossazzurre: quattro a tre nel 60/61, uno a zero nel 62/63, Quattro le vittorie rossonere: tre a uno nel 54/55 e nel 61/62; uno a zero nel 63/64; due a zero nella stagione 2008/09. Sei i pareggi, cinque dei quali all’insegna dell’uno a uno: nel 64/65, 65/66, 83/84, 2006/07 e 2007/08; zero a zero nella stagione 70/71. L’ultimo precedente tra le due formazioni risale allo scorso uno maggio: al “Massimino” un Catania, già salvo e chiaramente in vacanza, uscì sconfitto per due a zero dai rossoneri in virtù delle reti siglate da Filippo Inzaghi e da Kakà.

Dubbio modulo per Mister “Atz”: 4-3-1-2 o 3-5-2?
In vista dell’importante posticipo contro i rossoneri il tecnico del Catania Luca Atzori dovrà fare a meno oltre ai “soliti” Barrientos, Delvecchio e Sciacca anche dell’infortunato Marchese (stagione finita per lui) e di Pesce. Detto questo, l’unico grande dubbio riguarda la scelta del modulo da adottare: il 3-5-2 o il 4-3-1-2? Considerando le prove tecnico-tattiche della settimana la decisione finale potrebbe ricadere sul 4-3-1-2 con Mascara sulla linea dei trequartisti dietro a Morimoto affiancato da Martinez. Caso contrario, se Atzori dovesse optare per il 3-5-2 sarebbe proprio il Malaka ad accomodarsi in panchina lasciano spazio ad uno tra Izco ed Alvarez. In linea di massima, il 4-3-1-2 anti – Milan dovrebbe essere questo: Andujar in porta; difesa a quattro con Bellusci ( in vantaggio su Potenza) sulla corsia destra, Silvestre e Spolli centrali, Capuano sulla fascia sinistra; centrocampo a tre con Biagianti, Carboni e Llama; Mascara trequartista; Morimoto e Martinez in avanti. Da non scartare, però, il possibile inserimento di Pablo Ledesma dal primo minuto.

Leonardo senza Pirlo, ma ritrova Nesta
Reduce dalla fatica infrasettimanale di Champions League contro il Marsiglia il Milan di Leonardo dovrebbe essere, sostanzialmente, lo stesso che ha superato il Cagliari con tre varianti: Nesta, al rientro dalla squalifica, al posto del georgiano Kaladze, Abate per l’infortunato Oddo ed il francese Flamini in mediana in sostituzione di Andrea Pirlo squalificato. Indisponibili per la gara di Catania anche, lo statunitense Onyewu, lo slovacco Jankulovski e Rino Gattuso infortunato ed in rotta con la società di via Turati. Nonostante, però, l’assenza di Andrea Pirlo, il tecnico verdeoro (campione del mondo col Brasile ad Usa 94 come calciatore) dovrebbe schierare anche al “Massimino” lo spregiudicato 4-2-1-3: un modulo che garantisce gol e spettacolo ma, allo stesso tempo, concede all’avversario di turno ampi spazi per colpire in contropiede una difesa tutt’altro che imperforabile. Detto questo, l’undici iniziale dovrebbe essere questo: Dida in porta; difesa a quattro con Abate esterno destro, Zambrotta esterno sinistro, Nesta e Thiago Silva centrali; mediana a due con Ambrosini e Flamini entrambi non al top della condizione; Seedorf sulla linea dei trequartisti; Pato, Ronaldinho ed uno tra Borriello e Pippo Inzaghi di punta.

Probabili formazioni
CATANIA (4-3-1-2): Andujar; Bellusci, Silvestre, Spolli, Capuano; Biagianti, Carboni, Llama; Mascara; Martinez, Morimoto. A disp.: 30 Campagnolo, 2 Potenza, 22 Alvarez, 13 Izco, 8 Ledesma, 19 Ricchiuti, 9 Plasmati. All: Atzori.

MILAN(4-2-1-3): Dida; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Flamini, Ambrosini, Seedorf; Ronaldinho, Borriello, Pato. A disp.: 30 Storari, 77 Antonini, 4 Kaladze, 19 Favalli, 49 Di Gennaro, 9 Inzaghi, 11 Huntelaar. All: Leonardo.

ARBITRO: Brighi di Cesena.

INDISPONIBILI: Barrientos, Sciacca, Delvecchio, Pesce e Marchese; Oddo, Onyewu, Jankulovski e Gattuso.

SQUALIFICATI: Pirlo

DIFFIDATI: Andujar, Delvecchio e Carboni.

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