Taka Morimoto, al rientro dopo la squalifica (Siciliatoday.net)

Calcio, Catania - Napoli: la presentazione del match

Ultima chance per “Mister Atz”
Reduce da tre sconfitte consecutive, che hanno lasciato notevoli strascichi polemici, il tecnico Luca Atzori si gioca contro il rinato Napoli le residue chance di proseguimento dell’avventura alla guida della formazione rossazzurra. Una vittoria per salvare una panchina sempre più scricchiolante e bollente. Una vittoria per allontanare gli “avvoltoi” ( o se preferite gufi) che incombono minacciosi come successori dell’ex tecnico ravennate, vedi i vari Mihajlovic, Beretta, Sonetti, Arrigoni e via dicendo. Una vittoria per far rifiorire l’amore tra le vari componenti, mai così distanti ed in crisi tra loro, in primis società-squadra e tifoseria. Nel corso della settimana dalla “fortezza blindata” di Massannunziata son pervenute varie dichiarazioni che sfociano in un unico conciso coro: il gruppo è unito; siamo tutti con “Mister Atz”etc etc.. Messaggio chiaro. Bene, adesso bisogna dimostrarlo con i fatti e non solo con le parole sparse nelle molteplici interviste: se il gruppo è realmente unito e crede nel tecnico Atzori DEVE dare una chiara dimostrazione sul campo, affrontando il Napoli di Mazzarri (la squadra più in forma del momento) con la determinazione e il carattere dei giorni migliori. Un Napoli che apparentemente sembra senza punti deboli, ma non è realmente così. Infatti, la formazione partenopea ha nella difesa il proprio punto debole; bisogna, quindi, sfruttare al meglio le possibili “dormite” dei difensori azzurri.Tanti motivi per un unico obiettivo di fondo: la vittoria. Provare a ritornare a remare tutti insieme, come un unico braccio, verso la stessa destinazione: la salvezza di una categoria importantissimo per il presente, ma soprattutto, per il futuro dell’intero movimento calcistico catanese: per amore del Catania e di Catania, stop. – 33 all’Alba: “ Tutti uniti per amore del Catania e di Catania!”

Fa bene la cura Mazzarri
Abulico, sfilacciato, con sette punti in altrettante gare di campionato: ecco la fotografia del Napoli di Roberto Donadoni. Aggressivo, compatto e vincente con dieci punti in quattro gare: ecco l’istantanea del Napoli targato Walter Mazzarri. Che sia un mago l’ex tecnico di Reggina e Sampdoria? No, Mazzarri è, semplicemente, un tecnico tra i più preparati di serie A; un tecnico, numeri alla mano, capace di dare oltre ad un’impronta di gioco evidente, le giuste motivazioni rigenerando un gruppo che sotto la gestione dell’ex C.T. della nazionale azzurra stava scivolando paurosamente verso gli abissi della classifica, tutto questo nonostante una campagna acquisti estivi letteralmente sontuosa. Non sono misteri del calcio, semplicemente dati di fatto che parlano tutti a favore del tecnico livornese. Un Napoli in piena salute, quindi, pronto a conquistare la quarta vittoria ( dopo Bologna, Fiorentina e Juventus) in cinque gare, per proseguire la vertiginosa scalata verso la zona Champions ormai distante solo due lunghezze. Un rischio per la formazione partenopea c’è: l’eccessiva euforia che, soprattutto in piazze calde come quella vesuviana, potrebbe diventare un’arma a doppio taglio. A tal proposito il presidente azzurro De Laurentis ha promesso, in caso di vittoria al “Massimino”, dei premi per tutti i giocatori della rosa partenopea. Catania, quindi, diventa per il Napoli la prova di maturità; un match in grado di destare le effettive aspirazioni azzurre in un campionato sempre più equilibrato e mediocre.

Rendimento in casa del Catania
Nel corso di questa stagione la formazione etnea di Luca Atzori nelle cinque gare sinora disputate allo stadio “Angelo Massimino” ha ottenuto una sola vittoria ( 2 a 1 al Cagliari), due pareggi (1 a 1 sia con la Lazio che con la Roma) ed due sconfitte (1 a 2 dalla Sampdoria e dal Chievo Verona). Sei le reti segnate,sette quelle subite.


Rendimento in trasferta del Napoli
Lo score delle gare disputate dalla formazione partenopea lontano dal Fuorigrotta ha due facce: quattro sconfitte in altrettante gare ( 2 a 1 contro Palermo e Roma, 3 a 1 dall’Inter, 4 a 1 dal Genoa) con Roberto Donadoni ; due vittorie su due ( 0 a 1 a Firenze, 2 a 3 a Torino sulla Juventus) con Walter Mazzarri in panchina. ancora un dato che certifica la bontà del lavoro del tecnico livornese, nettamente superiore a quello del predecessore. Un fattore comune tra le due gestioni, però, esiste: nessun pareggio. Otto reti fatte, tredici quelle subite.

Precedenti in serie A
Etnei e vesuviani si sono affrontati in terra catanese nella massima serie in otto occasioni, con un bilancio che sorride ampiamente ai rossazzurri: cinque vittorie, tre pareggi e nessuna vittoria partenopea. Le cinque vittorie catanesi: 1 a 0 nelle stagioni 60/61, 62/63 e 70/71, 3 a 0 nel 2007/2008, 3 a 1 nella stagione 2008/09; i pareggi: 1 a 1 nel 54/55 e un doppio 0 a 0 nelle stagioni 65/66 e 83/84. L’ultimo precedente tra i due club “vulcanici” risale allo scorso 24 maggio: al “Massimino” i rossazzurri ribaltarono l’iniziale vantaggio partenopeo siglato da Bogliacino grazie alle reti di Morimoto, Mascara e Falconieri. Un successo piuttosto netto, l’ultimo della gestione Zenga, che permise agli etnei di stabilire il nuovo record di punti nella massima serie, fissato a quota 43.

Ancora emergenza per Mister Atz
In vista della sfida casalinga contro il Napoli che, probabilmente, sarà decisiva per il futuro del tecnico Luca Atzori, si allunga sempre più la lista degli indisponibili: oltre ai”soliti” Barrientos, Sciacca e Delvecchio, ecco aggiungersi gli squalificati Capuano e Silvestre e l’acciaccato Martinez; in compenso, però, ecco il recupero in extremis di Spolli che, comunque, dovrebbe partire dalla panchina. Piove sul bagnato. Sarà ancora un Catania in piena emergenza, con pesanti defezioni che limiteranno le scelte di Atzori soprattutto nel reparto arretrato. Detto questo, il modulo scelto per affrontare la formazione partenopea potrebbe essere il 4-3-2-1 che, in fase offensiva, dovrebbe modificarsi in un 4-2-3-1 con preferibilmente Llama, esterno di centrocampo, avanzato sulla linea dei trequartisti. Difficile, quindi, che Atzori possa riproporre il 3-5-2 visto a Firenze. Ecco, dunque, il possibile undici anti – Napoli: Andujar in porta; difesa a quattro con Bellusci largo sulla destra e Potenza “dirottato” al centro insieme al “riesumato” Terlizzi, quest’ultimo tra i migliori nella gara di Firenze, Marchese esterno sinistro; centrocampo a tre con uno tra Ledesma e Biagianti sul centrodestra, Carboni al centro, Llama sul centrosinistra; Mascara e Ricchiuti sulla trequarti a sostegno dell’unica punta Morimoto, al rientro dopo aver scontato il turno di squalifica rimediato nella gara contro il Chievo Verona.

Hamsik e Maggio regolarmente in campo
Allarme rientrato in casa Napoli per i centrocampisti Maggio e Hamsik che, nel corso della settimana, avevano avuto qualche grattacapo di troppo. Al “Massimino” nell’anticipo della dodicesima giornata del girone di andata ci saranno entrambi. Recuperato in extremis anche il colombiano Zuniga che, comunque, dovrebbe partire dalla panchina. Gli unici indisponibili per la trasferta etnea saranno Santacroce, Campagnaro e l’ex De Zerbi che, tuttavia, non rientra nei piani tecnici della società partenopea. Due i dubbi che accompagneranno Walter Mazzarri sino all’inizio della gara: Aronica o Datolo sulla fascia sinistra, Denis o Quagliarella in attacco. Per il resto il tecnico partenopeo dovrebbe schierare, con il 3-4-2-1 come modulo, questa formazione: De Sanctis in porta; difesa a tre con Grava, Paolo Cannavaro e Contini; mediana a quattro con Maggio esterno destro, Cigarini Gargano in mezzo e uno tra Aronica e datolo sulla corsia mancina; sulla trequartia spazio alla fantasia ed all’estro di Lavezzi ed Hmasik; in attacco altro ballottaggio tra Denis e Quagliarella con l’argentino in vantaggio sull’ex giocatore dell’Udinese.

Probabili formazioni
CATANIA (4-3-2-1): Andujar; Bellusci, Potenza, Terlizzi, Marchese; Ledesma (Biagianti), Carboni, Llama; Ricchiuti, Mascara; Morimoto. A disp.: 1 Kosicky, 18 Augustyn, 22 Alvarez, 3 Spolli, 24 Pesce, 27 Biagianti, , 9 Plasmati. All: Atzori

NAPOLI: (3-4-2-1): De Sanctis; Grava, P.Cannavaro, Contini; Maggio, Gargano, Cigarini, Aronica (Datolo); Lavezzi, Hamsik; Denis (Quagliarella). A disp.: 1 Iezzo, 77 Rinaudo, 16 Zuniga, 5 Pazienza, 15 Datolo, 12 Pià, 27 Quagliarella. All: Mazzarri.

ARBITRO: Rosetti di Torino

INDISPONIBILI: Barrientos, , Martinez, Delvecchio, Sciacca e Campagnolo; Campagnaro, Santacroce e De Zerbi.

SQUALIFICATI: Silvestre e Capuano.

DIFFIDATI: Andujar, Delvecchio e Carboni; Aronica e Rinaudo.


Uno sguardo a chi ci aspetta: occhio ai diffidati
Il prossimo avversario del Catania, al rientro dopo la sosta per le ultime gare di qualificazione per Sudafrica 2010, sarà il Palermo dell’ex Walter Zenga. L’unico diffidato tra i rosanero, e quindi che rischia di saltare il derby in caso di ammonizione, è l’attaccante uruguayano Edison Cavani. Da seguire con attenzione la sfida in programma al “Dall’Ara” tra il Bologna e il Palermo.


blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Calcio Siciliano