Biagianti grande prestazione contro il Bari (Barbagallo Acifotopress)

Calcio, Catania-Bari(1-0): le pagelle

ANDUJAR s.v. Spettatore. Il rischio in partite simili, materializzatosi più volte, è che al primo ed unico tiro becchi il gol. Oggi non ha corso nemmeno minimamente questo pericolo.

POTENZA 6 Autore di una diagonale preziosissima nell’unica volta in cui il Bari entra in area in tutto il match. Intervento provvidenziale quanto isolato. Per il resto non è quasi mai sollecitato in fase difensiva. Si limita a tenere la posizione ed alleggerire in avanti quando ad inizio ripresa la squadra sposta decisamente il baricentro.

SILVESTRE 6 Gli toccano a turno Alvarez e Caputo. Ma con tutto il rispetto li doma con una facilità quasi disarmante. Solido e concentrato, chiude in anticipi rocciosi. Mancavano proprio i presupposti per un pomeriggio di sofferenza.

TERLIZZI 7 Il pubblico rossazzurro lo scopre finalmente goleador. Dote spiccata in lui ma negli anni passati dall’altro capo della Sicilia. Si ripete dopo l’illusoria rete del derby. Ma stavolta la marcatura è pesante almeno il doppio. Incornata da 3 punti a nove minuti dal termine, sullo 0-0 ed in inferiorità numerica. Nelle retrovie quel poco che deve fare lo esegue con autorità e freddezza. Il suo personale film di stagione sembra pressappoco la replica di quello di un anno fa. Riserva silenziosa e titolare dopo un infortunio a Spolli, viene ripagato alla grande con prestazioni d’ottima efficacia.

ALVAREZ 6+ Quel plus che lo eleva dalla comunque buona sufficienza ci sta. Anche lui nella zona di competenza difensiva si è dovuto limitare a timbrare il cartellino. Ma in lunghi tratti della ripresa si è rivisto il “comu finiu” di un anno fa. Stra padrone della fascia (destra o sinistra va bene lo stesso), grintoso, autoritario e con qualche puntata offensiva con cross nei momenti di forcing. Se lieviterà il suo minutaggio in campo è destinato a tornare ai suoi livelli. A tutti gli effetti un nuovo acquisto per Giampaolo…

BIAGIANTI 7,5 La miglior prestazione della stagione. Randella con pulizia dall’inizio alla fine con una efficacia strabiliante. Non mi ricordo un intervento scorretto da parte sua e sanzionato dall’arbitro. Il lavoro di rottura e ripartenza che tanto serve a questa squadra ha trovato oggi il suo miglior interprete. E se nel complesso si limita durante il quasi soporifero primo tempo, cresce a dismisura nella ripresa.

IZCO 5 Con schiettezza, la nota meno lieta di oggi. Ci mette l’impegno di sempre. Ma in sintesi non ne imbrocca una. Bloccato (come tutti o quasi) negli inserimenti senza palla della prima frazione, dove sbaglia quasi tutte le giocate dalle più semplici in su. Minimo il contributo in quantità, quello che invece è nelle sue corde dare e molto. Così la mediana deve resistere col solo fosforo portato da Biagianti, moltiplicando le fatiche per una manovra già di per sé spesso lenta e prevedibile. Rilevato da Ledesma ad inizio ripresa.

RICCHIUTI 5,5 Si danna l’anima ma in tre quarti di gara che lo vedono in campo non riesce a creare quanto ci si aspettava. Suggeritore dietro Maxi, finisce spesso imbottigliato sulla sinistra dove si sovrappone a Mascara e si intestardisce in percussioni palla al piede poco proficue. Non trova nello stretto l’imbucata giusta, o nell’inserirsi o nel suggerire. Due volte al tiro nella ripresa, ma mai con la convinzione tale da sorprendere l’indemoniato Gillet di oggi. Nell’arrembaggio della ripresa la manovra poggia tanto su di lui. Ma col passare dei minuti non ha fiato e fisico per poter essere ficcante. Esce per Morimoto, comunque dopo aver dato il massimo.

MASCARA 5,5 Di fatto le rarissime accelerazioni nel primo tempo sono opera sua. Così come l’unica occasione, su cross di Alvarez appena spizzato per il volo di Gillet a smanacciare in corner. In mezzo la solita corsa ma anche qualche tentativo di verticalizzare non andato a buon fine. A inizio ripresa è quello meno tonico, vivacchia e si spegne quasi subito e viene sostituito dopo pochi minuti per lasciare il posto a Llama.

GOMEZ 6,5 Ottima prestazione. Vivacissimo anche nel primo tempo quando tutti vanno al piccolo trotto. Diversi i tentativi di tiro da fuori, così come quelli di accelerare palla al piede una manovra altrimenti piatta e prevedibilissima. Ci riesce spesso ma non sempre. Pericolosissima una botta dopo 20 secondi dall’inizio della ripresa, a scaldare subito Gillet. Trova anche la rete, ma se la vede annullare per presunta infrazione sul difensore. E’ uno dei rarissimi a puntare l’uomo e provare a creare superiorità. In poche parole le armi più semplici per rendere una manovra più veloce ed imprevedibile…

MAXI LOPEZ 6- Dico subito che per me avrebbe meritato molto di più. Perno insostituibile con sponde e gioco nello stretto che non c’è più bisogno di commentare, poco e mal assistito nel primo tempo come da copione già visto. Una sua accelerazione centrale su filo del fuorigioco produrrebbe un rosso per i pugliesi. Lo pensano tutti, tranne l’arbitro. Gran girata su cross di Alvarez a pochi centimetri dal palo. Fa però imbestialire l’episodio dell’espulsione. Non sapremo mai cosa ha detto al signor Russo di Nola. Sarà anche stata frettolosa ed iper fiscale la decisione, ma ha fatto tutto lui. Basta non creare i presupposti (starsi zitto e non protestare a torto o ragione) e domenica sarebbe stato titolare in casa della vice capolista Lazio. Un peccato…

* LEDESMA 6+ Ottimo impatto sulla gara, sfrutta bene gli spazi in mediana ed accelera quando deve.

*LLAMA 6 C’è tanto bisogno del miglior crossatore della squadra. Rileva il capitano e sforna 2-3 traversoni insidiosi. Sua la pennellata su cui Terlizzi si avventa per il gol vittoria.

*MORIMOTO s.v. Dentro per Ricchiuti ma senza Maxi, quando si era già in dieci e si doveva sbloccare la gara. Non tocca un pallone, ma mancavano di fatto i presupposti.

All. GIAMPAOLO 6+ Anche il match di oggi è da iscriversi nel faldone di tante altre simili di casa Catania. Lui l’aveva detto, che non sarebbe stato facile benché il Bari fosse rimaneggiatissimo. Anzi proprio con i crismi di squadra in crisi, rimaneggiata ed ultima in classifica, la partita si presentava già per natura più difficile da sbloccare. Una partita che potremmo dire in stile Giampaolo. All’ennesima riprova la squadra che sta plasmando il tecnico pare orientata verso una fisionomia ben precisa. La condotta di gara è quasi sempre la stessa, almeno in casa e come atteggiamento. Primo tempo di gestione, baricentro medio basso, puntate offensive affidate quasi esclusivamente ad iniziative individuali o dialoghi massimo a due. Esclusione fatta ovviamente per i sempre preziosissimi calci da fermo. Che nel caso rossazzurro stanno diventando una piccola miniera. Ed i questa logica mi sono apparse giuste le scelte, sia quelle iniziali che quelle in corso. Nonostante l’ultima sia stata ridimensionata dall’espulsione di Maxi (Morimoto sarebbe finito accanto all’argentino in avanti al posto dell’esausto Ricchiuti). Nella ripresa la squadra ha quasi sempre un piglio diverso, con più mordente nonostante non produca sempre manovre lineari e felicemente ubriacanti. Grande dedizione e carattere. Il che non mi sembra affatto poco. La capocciata di Terlizzi è giunta oggi in inferiorità numerica, segno comunque di un’ostinazione da applausi nel cercare la vittoria. Tre punti più che preziosi, che permettono una continuità di lavoro settimanale nella massima serenità, per far bella figura in casa della rivelazione Lazio.

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