Llama (Nino Russo Siciliatoday.net)

Calcio, Catania-Bari: Llama rade Gillet

Llam...poo e capelli
Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Di più, una goleada autentica, un poker d'altri tempi, contro un Bari che, in ogni caso, ha fallito tre chiare occasioni da rete più un rigore concesso dall'incomprensibile arbitro Peruzzo, di gran lunga il peggiore in campo, per un netto fallo di braccio di Capuano su cross di Edgar Alvarez; a dimostrazione che i "galletti" pugliesi non hanno lesinato energie, sbagliando in maniera clamorosa sotto porta. Una bella partita, aperta, piena di occasioni da rete, impreziosita da un pubblico folto e festante (almeno 300, inoltre, i tifosi baresi giunti al "Massimino", fra i "trasfertisti" più numerosi visti dalle nostre parti). Una partita beneficiata, inoltre, da alcune individualità di spicco, protagoniste di prestazioni fuori dalle righe: per il Catania Llama e P.Alvarez, autentici mattatori del match, lungamente applauditi dal pubblico etneo; per il Bari Barreto, un fuoriclasse. In particolare, il mancino argentino si è reso autore di discese imprendibili e assist al bacio sulla sua corsia, per poi siglare il raddoppio nel finale della prima frazione con un sinistro a giro dal limite dopo ripartenza fulminea, sullo stile di Ryan Giggs. Una rete da "sballo" per un giocatore che, di partita in partita, continua a crescere, mpstrando qualità importanti. Ma un po' tutti i rossazzurri hanno giocato bene. Splendido Izco, assolutamente "pazzesco" nella sua discesa a mo' di Ingmaar Stenmark in occasione della rete del 3-0 di Morimoto, abile di suo nel fulminare Gillet e siglare la sua quinta stoccata stagionale. Annotiamo: il nipponico, fresco di convocazione in Nazionale, quando non "pressato" riesce a metterla dentro. Sul 2-0 con il Parma e sempre sul doppio vantaggio oggi. Di contro, contro l'Atalanta, con il fiato addosso di un'intera tifoseria... Deve crescere in questo senso, ma oggi ha fornito una risposta da uomo adulto, mettendo avanti "i fatti". Che continui così, avrà il sostegno di tutti, non la "commiserazione" destinata ai "picciriddi". Bravissimo anche Ricchiuti, fra i più positivi nella prima frazione, fra l'altro depositario del merito principale in chiave catanese: l'aver sbloccato il risultato in avvio con un gran tiro dal limite. Un paio di gol in campionato li ha racimolati anche l'italo-argentino, ormai riciclatosi da centrocampista puro (dura all'incirca un'oretta ma, fin quando è in campo, qualitativamente dà qualcosa in più)... E poi Martinez. Il Malaka ocnferma di essere, nel complesso, il miglior giocatore etneo in questa stagione. Gran partita in appoggio a un generoso Maxi Lopez (ammonito incredibilmente dal solito Peruzzo) e rete da urlo nel finale, a sigillare il poker. Ha già raggiunto il suo record di otto reti. Lo supererà con merito. Tornando su Maxi. Si sono già cominciati a sentire i soliti "esperti" capaci di assegnare patenti di "bidone" a destra e manca, sol perché la "galina de oro" non segna da un paio di gare. Per me è forte e oggi ha giocato bene. Risulta fondamentale nel modulo di Miha, perché tiene impegnati fisicamente i due centrali avversari, liberando grandi spazi sulle corsie laterali per Llama, Martinez o Izco. Non solo, quando arpiona la palla, è in grado di difenderla e far salire la squadra con appoggi sicuri. Un giocatore vero, insomma.

Miha impeccabile
Questa volta, Mihajlovic non ha sbagliato nulla. E, del resto, in generale i risultati parlano per lui. Quinto risultato utile in casa, sole 7 reti subite nella sua gestione, cinque vittorie pesanti conquistate, quint'ultimo o quart'ultimo posto consolidato a quota 27 (la Lazio, dopo il pareggio casalingo con la Fiorentina, rimane dietro di un punto), in attesa di Livorno-Siena (i labronici, in ogni caso, rimarranno dietro). Nel contesto di un match da vincere a tutti i costi, le sue scelte possono considerarsi inappuntabili. Il serbo non rischia Carboni, mette Biagianti davanti alla difesa e Ricchiuti a dare qualità alle trame offensive di un Catania impostato sul tridente in fase offensiva (Martinez-Maxi-Llama) e sul 4-1-4-1 in fase di non possesso palla, con i due esterni pronti a rinculare in mediana. Certo, il sollecito vantaggio di Ricchiuti e il gran raddoppio di Llama hanno agevolato il suo lavoro, ma la fortuna bisogna cercarsela. Fortuna che, a differenza di qualche tempo fa, comincia a far spesso capolino dalle parti rossazzurre, considerate le clamorose occasioni fallite da Barreto, Castillo e Rivas, nonché il rigore sparato sul palo (secondo errore consecutivo) dallo stesso attaccante brasiliano, peraltro capace pure al "Massimino" di dimostrare le sue grandi qualità di tecnica in velocità.

Gran "Comu"
Due parole vorrei dirle su Pablo Alvarez, peraltro (purtroppo) destinato a saltare, essendo diffidato, la trasferta di Cagliari, a causa di un cartellino giallo comminatogli da Peruzzo (fra le poche cose azzeccate dal disastroso "fischietto" di Schio, insieme al rigore). Come già accennato, si è rivelato fra i migliori in campo. Grande attenzione difensiva, grande corsa, ottimi recuperi, prima su Koman, poi su Rivas, un "peperino" difficilissimo da tenere. Uno dei punti di forza della squadra, un giocatore che sta affermandosi del tutto, proponendosi come fra i più puntuali interpreti nel suo ruolo. La sua impeccabile maniera di stare in campo risalta ancor più se confrontata con la scarsa forma di Capuano, anche oggi il meno in palla de suoi: impreciso in difesa, impreciso nei cross. Comunque, ormai Pablo è un beniamino, ormai, del pubblico; una "scommessa" vinta dalla società. E a proposito di "scommesse". A inizio campionato molti, e il sottoscritto per primo, non pensavano che il Catania potesse ottenere risultati inserendo contemporaneamente in campo elementi come lo stesso "Comu finiu", Izco o Llama. Ebbene, ci sbagliavamo. Il campo sta parlando. E il campo "zittisce" qualsiasi ipotesi. Ovviamente, nulla ancora è stato fatto e i rossazzurri rimangono a pieno titolo invischiati nella lotta-salvezza, quindi non sappiamo se la società raggiungerà il suo obiettivo con "questi" giocatori. Solo su quello si potrà misurare il giudizio complessivo. Tuttavia, per adesso, possiamo solo registrare come i vari Alvarez, Izco o Llama siano regolarmente fra i più positivi della rosa a disposizione di Mihajlovic.

A Cagliari si può
Adesso, sotto con il Cagliari. Mantenere la "linea di galleggiamento" ottenendo un risultato positivo al "Sant'Elia" sarebbe utilissimo nell'ambito di una bagarre così serrata come quella attualmente in atto nel fondo della classifica. Oltre tutto, "questo" Catania può farcela in Sardegna, sebbene gli uomini di Allegri siano protagonisti di un campionato eccezionale, a un tiro di schioppo dalla zona Champions League. Insomma, sono forti, in specie in casa, ma non imbattibili. Con la volontà si può raggiungere l'obiettivo. Con la volontà si possono fermare i vari Conti, Cossu o Matri. Ma, a un patto: non ripetere, dal punto di vista dell'atteggiamento in campo, la recente prova di Roma. Bisognerà aver coraggio e tentare di "offendere" in ripartenza, magari inserendo un attaccante in più rispetto a un centrocampista difensivo, giacché giocare in trincea per 90' contro un team come quello rossoblù risulterebbe un suicidio bell'e buono. Coraggio, coraggio, coraggio, questa la ricetta vincente per spiccare definitivamente il volo. Anche perché il turno seguente prevede un anticipo (di venerdì) stimolante ma sulla carta quasi proibitivo contro l'Inter di Mourinho. Quindi, a Cagliari con la convinzione giusta di poter fare risultato. Let's go, Liotru, let's go!!!

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