Duello tutto argentino tra Cambiasso e Gomez (Siciliatoday.net)

Calcio, Catania-Inter: presentazione del match

Ciclo terribile: atto primo
Un autentico ciclo terribile quello che attenderà il Catania di Vincenzo Montella nelle prossime cinque partite di Serie A. Un mese di fuoco che avrà inizio col match del “Massimino” contro l’Inter campione del mondo in carica (ancora per qualche mese ndr). A seguire il doppio impegno in trasferta contro Fiorentina e Lazio, il match interno contro il Napoli e per concludere la ‘capatina’ a San Siro contro il Milan campione d’Italia. Gare proibitive, sulla carta, che lasciano poche possibilità agli etnei. I pronostici negativi dei soliti ‘commissari tecnici’ di turno già si sprecano. Sabato sera, attorno alle 20, il primo verdetto.

Siate affamati, siate folli
Parole e musica di Steve Jobs, autentico genio informatico scomparso lo scorso 5 ottobre. Filosofia di vita capace di oltrepassare la staticità della retorica dando convinzione, stimoli, voglia di rischiare e di non accontentarsi. Mai. Aver fame ed essere, allo stesso tempo, folli: il giusto mix che serve a formazioni operaie, come il Catania, che vogliono tentar l’impresa al cospetto di avversarie più nobili, come l’Inter, che sembrano imbattibili. Sembrano. Questo Catania, caparbio e combattivo, è pronto a smentire tutti provando a dare continuità ai due pareggi ottenuti prima della sosta, migliorando la tenuta difensiva ed accentuando il cinismo in avanti. Una squadra, quella etnea, in crescita costante e capace di qualsiasi impresa. Anche di battere ancora una volta la Beneamata nerazzurra nell’impianto incastonato tra via Ciafali, via Ferrante Aporti e Piazza Spedini. Una vittoria in terra catanese gustata in passato già in quattro occasioni (60/61, 62/63, 65/66 e 2009/10). Il 15 ottobre 2011 un nuovo capitolo con la speranza che il primo atto del ciclo terribile inizi con una gara epica. – 44 all’Alba: “Siate affamati, siate folli, siate Elefanti!”

Rabbia nerazzurra
Smaltita (forse ndr) la rabbia per l’incredibile sconfitta casalinga col Napoli, propiziata dagli svarioni arbitrali di Rocchi di Firenze, l’Inter di Claudio Ranieri (ex rossazzurro mai dimenticato) si reca allo stadio “Angelo Massimino” con ben due punti in meno rispetto al Catania. Situazione di classifica a sorpresa, per certi versi imprevedibile, figlia di un avvio di stagione decisamente da dimenticare. Sconfitte in serie tra Supercoppa di Lega, Champions League e campionato per un’Inter mai così lontana da quella di Mourinho. Prima del capitombolo interno contro il Napoli, però, l’avvento di mister Ranieri aveva dato la scossa all’ambiente nerazzurro assopito ed anestetizzato dalla, seppur breve ma ‘devastante’, gestione Gasperini. Nella gara contro i partenopei sono però riemersi vecchi difetti già intravisti nella precedente gestione tecnica. I tre gol subiti dagli azzurri hanno contribuito in modo massiccio a certificare che la retroguardia nerazzurra, con 11 reti al passivo, è la peggiore di tutta la serie A. Un primato alla rovescia che lascia riflettere. I sette punti da recuperare alle due capolista Udinese e Juventus sono già tanti. La sfida del “Massimino”, sotto questo punto di vista, assume i toni di un match quasi da dentro o fuori. Discorsi che, dopo cinque giornate effettive di campionato, sembrano prematuri ma che, invece, non lo sono. Per niente.

Qui Catania
In vista del match contro l’Inter, in programma sabato 15 ottobre alle ore 18.00 al “Massimino”, il tecnico degli etnei Vincenzo Montella recupera in extremis Nicolas Spolli e Giuseppe Bellusci. I due difensori, comunque, non sono al meglio. Indisponibili, invece, capitan Biagianti, Alvarez, Potenza, Llama, Suazo e Ledesma. Contro i nerazzurri possibile la riproposizione del modulo visto a Novara: il 3-5-2 che, all’occorrenza, diventa 5-3-2. Questo il possibile undici rossazzurro: in porta Andujar, reduce dagli impegni con la nazionale albiceleste; difesa a tre con Bellusci (Marchese), Legrottaglie e Spolli; centrocampo a cinque con i due esterni, pronti a scalare in fase difensiva, che dovrebbero essere Izco o Lanzafamesulla destra e Capuano sulla sinistra, al centro Lodi, Delvecchio ed Almiron; in avanti Gomez dovrebbe affiancare uno tra Bergessio e Maxi Lopez.

Qui Inter
Problemi di formazione anche per il tecnico nerazzurro Claudio Ranieri. L’allenatore te staccino, infatti, oltre ad Obi e Ranocchia (squalificati) dovrà fare a meno di Viviano, Poli, Forlan, Coutinho infortunati. Out anche Julio Cesar, Chivu e Sneijder, non convocati perché non al meglio della condizione fisica. In compenso rientrano Cordoba e Thiago Motta, che partiranno comunque dalla panchina; regolarmente in campo, invece, Lucio, Milito e Pazzini. L’unico ballottaggio per Ranieri riguarda il centrocampo: Alvarez o Muntari, con l’argentino in vantaggio sul ghanese. In linea di massima l’undici iniziale nerazzurro dovrebbe essere questo: in porta l’ex Castellazzi; difesa a quattro con Maicon sulla destra, Nagatomo sulla sinistra, Lucio e Samuel coppia centrale; centrocampo a rombo con capitan Zanetti, Cambiasso, Stankovic ed uno tra Riki Alvarez e Muntari; in avanti la temibilissima coppia formata da Milito e Pazzini.

Probabili formazioni
CATANIA (3-5-2): Andujar; Bellusci (Marchese), Legrottaglie, Spolli; Izco (Lanzafame), Lodi, Almiron, Delvecchio, Capuano; Gomez, Bergessio (Maxi Lopez). A disp.: 1 Kosicky, 12 Marchese, 20 Sciacca, 19 Ricchiuti, 7 Lanzafame, 11 Maxi Lopez, 32 Catellani. All: Montella

INTER (4-3-1-2): Castellazzi; Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo; Zanetti, Cambiasso, Stankovic; Alvarez (Muntari); Milito, Pazzini. A disp.: 21 Orlandoni, 42 Jonathan, 2 Cordoba, 8 Thiago Motta, 77 Muntari, 28 Zarate, 30 Castaignos. All: Ranieri.

ARBITRO: Orsato di Schio; Di Libertore-Maggiani; Rizzoli

INDISPONIBILI: Biagianti, Alvarez, Potenza, Llama, Ledesma e Suazo; Viviano, Poli, Forlan, Coutinho, Julio Cesar, Chivu e Sneijder.

SQUALIFICATI: Obi e Ranocchia (1).

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