Palermo, 1 marzo 2009: la vittoria dell'anno... (Siciliatoday.net)

Calcio/Catania: adios 2009

You'll never walk alone Catania
Un altro anno rossazzurro si chiude e nella mente di tutti gli sportivi catanesi rimarranno nitide, come istantanee indelebili, le gemme sparse in trecentosessantacinque giorni vissuti tra momenti di esaltazione e altri con il cuore in gola: dall’immeritata sconfitta di Napoli, passando per l’impresa di Palermo, fino alla storica vittoria di Torino contro la Juventus. Tappe fondamentali di un anno importante che, sostanzialmente, ha visto gioire la formazione etnea in poche circostanze. Poche, ma buone: i successi esterni contro rosanero e bianconeri ed il record di punti ottenuto grazie alla vittoria sul Napoli riescono da soli a celare le numerose sconfitte che hanno contrassegnato il 2009 del Calcio Catania. Tante sconfitte che nel corso della stagione hanno lacerato il clima idilliaco che legava tra loro le diverse componenti etnee: dalla società alla stampa, dalla squadra alla tifoseria.. Strappi che riescono a ricucirsi grazie solo ai buoni risultati: gli applausi dei centocinquanta tifosi presenti a Massannunziata nel primo allenamento post Natale sono figli della storica vittoria sulla Juventus. Applausi come ago e filo, che danno carica e forza a tutto l’intero ambiente pronto ad un 2010 da battaglia, con una difficile rimonta in classifica come obiettivo primario da centrare a tutti i costi. Applausi che sanciscono la pace, prendendo “in prestito” una frase cara ai tifosi d’oltremanica che diventa parola d’ordine rossazzurra per il nuovo anno: “Non camminerai mai da solo Catania”, perché solo rimanendo uniti si può continuare a vincere. Arrivederci 2009..

Da Paolucci ad Izco: il lungo viaggio del gol
Nel corso del 2009 la formazione rossazzurra ha realizzato ben 42 reti; la prima rete è stata siglata da Michele Paolucci nella gara interna contro il Bologna dello scorso 17 gennaio, l’ultima è quella realizzata da Mariano Izco lo scorso 20 dicembre in casa della Juventus. Stranamente sono più le reti segnate in trasferta (23) che quelle in casa (19): un’inversione di tendenza rispetto alle passate stagioni. La palma di capocannoniere rossazzurro del 2009 spetta equamente a Giuseppe Mascara e Jorge Martinez, entrambi con dieci reti siglate. Sul secondo posto del podio virtuale Takayuki Morimoto con nove reti; la medaglia di bronzo spetta, invece, a Michele Paolucci con tre reti realizzate tutte nella prima parte dell’anno solare, ovvero la scorsa stagione. Di seguito Pablo Ledesma con due, Capuano, Potenza, Giacomo Tedesco, Falconieri, Biagianti, Ricchiuti, Moretti ed Izco con una rete.

Si vince anche col rosso
Durante il 2009 il Calcio Catania 1946 ha sfoggiato la tradizionale casacca rossa (come la lava dell’Etna) e azzurra ( come il cielo e il mare) in 27 occasioni, tre delle quali in coppa Italia, centrando 8 vittorie, 6 pareggi e ben 13 sconfitte. Nove le esibizioni con la maglia bianca che hanno fruttato due pareggi e sette sconfitte; tre le gare con la maglietta rossa (due sconfitte ed una vittoria); due con la casacca nera ( un pareggio ed una sconfitta).

Una panchina per tre
La panchina etnea nel corso del 2009 ha avuto ben tre “proprietari”: Walter Zenga, Gianluca Atzori e Sinisa Mihajlovic. L’ex Uomo Ragno è stato il protagonista della prima parte dell’anno, guidando la formazione rossazzurra in ben 22 gare (una delle quali in coppa Italia) con questo score: 5 vittorie, tre pareggi e 14 sconfitte. La seconda parte del 2009, nonché l’attuale campionato, è iniziato con Aztori in panca che in 17 gare (due delle quali in coppa Italia) ha ottenuto un magro bottino, fatto di consensi per il gioco ma scarno di risultati: 3 vittorie ( una in campionato, due in coppa Italia), 6 pareggi e otto sconfitte. Sinisa Mihajlovic, terzo allenatore del 2009 rossazzurro, ha sinora ottenuto una vittoria ed una sconfitta.

Da Napoli a Torino
Nel lungo viaggio del 2009 il Catania, guidato da Walter Zenga, Gianluca Atzori ed infine Sinisa Mihajlovic, ha disputato 41 gare ufficiali: 38 in campionato, 3 in coppa Italia; 20 le partite disputate allo stadio “Angelo Massimino” (2 delle quali in coppa Italia) 21 in trasferta ( una delle quali in coppa Italia); 9 le vittorie ( 2 in coppa Italia); 9 i pareggi; 23 le sconfitte (una in coppa Italia); 42 i gol fatti (3 in coppa Italia); 60 quelli subiti ( 3 in coppa Italia); 30 i punti racimolati in campionato sui 114 disponibili. Di seguito il cammino della formazione rossazzurra nell’anno che si è appena concluso:

1) 11 gennaio, Napoli – Catania: 1 – 0 Maggio.
2) 14 gennaio, Juventus – Catania 3 – 0: Marchionni, Giovinco, Del Piero. Ottavi di coppa Italia
3) 17 gennaio, Catania – Bologna 1 – 2: Di Vaio, Adailton (Bo); Paolucci.
4) 25 gennaio, Genoa – Catania 1 - 1: Martinez; Milito (Ge).
5) 28 gennaio, Catania – Inter 0 – 2: Stankovic, Ibrahimovic.
6) 1 febbraio, Atalanta – Catania 1 – 0: Guarente.
7) 8 febbraio, Catania – Juventus 1 – 2: Morimoto; Iaquinta e Poulsen (ju).
8) 15 febbraio, Chievo Verona – Catania 1 – 1: Ledesma su rigore; G.Colucci (Ch).
9) 22 febbraio, Catania – Reggina 2 – 0: Capuano, Potenza.
10) 1 marzo, Palermo – Catania 0 – 4: Ledesma, Morimoto, Mascara, Paolucci.
11) 8 marzo, Catania – Siena 0 – 3: Maccarone,Ghezzal, Jarolim.
12) 15 marzo, Udinese – Catania 1 – 1: Mascara; Quagliarella (Ud).
13) 21 marzo, Catania – Lazio 1 – 0: Paolucci.
14) 5 aprile, Cagliari – Catania 1 – 0: Matri
15) 11 aprile, Torino – Catania 2 – 1: Bianchi, Natali (To); Martinez.
16) 19 aprile, Catania – Sampdoria 2 – 0: Mascara su rigore, Martinez.
17) 26 aprile, Lecce – Catania 2 – 1; Munari, Tiribocchi (Le); Martinez.
18) 1 maggio, Catania – Milan 0 – 2: Inzaghi, Kakà.
19) 10 maggio, Catania – Fiorentina 0 – 2: Jovetic, Zauri.
20) 16 maggio, Roma – Catania 4 -3: Perrotta(2), Vucinic, Panucci (Ro); Giacomo Tedesco, Mascara, Morimoto.
21) 24 maggio, Catania – Napoli 3 – 1: Boogliacino (Na); Morimoto, Mascara, Falconieri.
22) 31 maggio, Bologna – Catania 3 – 1: Mingazzini, Terzi, Di Vaio (Bo); Morimoto.
23) 15 agosto, Catania – Cremonese 1 – 0: Mascara. Coppa Italia
24) 23 agosto, Catania – Sampdoria 1 – 2: Pazzini, Gastaldello (Sa); Morimoto.
25) 30 agosto, Parma – Catania 2 – 1: Galloppa, Paloschi (Pa); Biagianti.
26) 13 settembre, Udinese – Catania 4 – 2: Floro Flores, Di Natale (3, una su rigore); Morimoto, Mascara.
27) 20 settembre, Catania – Lazio 1 – 1: Martinez; Cruz (La).
28) 23 settembre, Atalanta – Catania 0 – 0
29) 27 settembre, Catania – Roma 1 – 1: Morimoto; De Rossi (Ro).
30) 3 ottobre, Bari – Catania 0 – 0
31) 18 ottobre, Catania – Cagliari 2 – 1: Ricchiuti, Martinez; Dessena (Ca).
32) 24 ottobre, Inter – Catania 2 – 1: Muntari, Sneijder (In); Mascara su rigore.
33) 28 ottobre, Catania – Chievo Verona 1 – 2: Mantovani, Marcolini (Ch); Mascara su rigore.
34) 1 novembre, Fiorentina – Catania 3 – 1: Marchionni (2), Gilardino (Fi); Mascara.
35) 7 novembre, Catania – Napoli 0 – 0
36) 22 novembre, Palermo – Catania 1 – 1: Migliaccio (Pa); Martinez.
37) 29 novembre, Catania – Milan 0 – 2: Huntelaar (2).
38) 2 dicembre, Catania – Empoli 2 – 0: Moretti, Morimoto su rigore. Coppa Italia.
39) 6 dicembre, Siena – Catania 3 – 2: Martinez (2); Calaiò, Terzi e Paolucci (Si).
40) 13 dicembre, Catania – Livorno 0 – 1: Danilevicius.
41) 20 dicembre, Juventus – Catania 1 – 2: Salihamidzic (Ju); Martinez su rigore ed Izco.

Da Napoli a Verona: rigido inverno
Il 2009 del Catania inizia nel peggior dei modi con ben sei sconfitte (una in coppa Italia) ed un pareggio nelle prime sette gare dell’anno. Un avvio col freno a mano tirato con tre sconfitte in casa contro Bologna, Inter e Juventus, che fanno vacillare il “mito” dell’inespugnabilità del “Massimino”. Periodo nero, ma non nerissimo. Infatti, il trend negativo intacca lievemente la classifica etnea che rimane sempre ottima. Le ultimissime della classe continuano a “dormire” e il vantaggio degli etnei sulla terzultima dal +11 dopo diciassette giornate si riduce a +7 dopo il pareggio di Verona. Situazione non allarmante, ma occorre una scossa. E la scossa non tarda ad arrivare..

22 febbraio, Catania–Reggina 2 – 0: prima vittoria nel 2009
Contro la Reggina di Nevio Orlandi, ultima in classifica, arriva la tanto sospirata “scossa”. A darla ci pensano due difensori: Ciro Capuano prima ed Alessandro Potenza poi, entrambi prelevati nella sessione invernale del calcio mercato. Il Catania, così, riassapora dopo due mesi di astinenza il dolce gusto della vittoria in campionato; allontanando presunti spettri di crisi e distanziandosi di otto punti dal terzultimo posto. Un ottimo viatico per l’attesissimo derby di Palermo che, classifica alla mano, dopo la vittoria sui calabri, fa meno paura.

1 marzo, Palermo–Catania 0 – 4: apoteosi al “Renzo Barbera”
Palermo 1 marzo 2009. Nel giorno della partita più attesa e sentita da entrambe le tifoserie il Catania, dopo 33 trasferte senza vittoria, spezza l’incantesimo in un “Renzo Barbera” di Palermo interamente bardato di rosanero, visto il veto alla trasferta palermitana imposto alla tifoseria etnea dal Casms. I guerrieri dal Cuor di Elefante superano nettamente il Palermo per 4 a 0 in virtù delle prodezze di Pablo Ledesma, Taka Morimoto, Giuseppe Mascara e Michele Paolucci. Un successo meritato sigillato, anche, dalle sontuose parate di Albano Bizzarri; dai polmoni a centrocampo di Baiocco, Biagianti e Carboni; dagli interventi difensivi perfetti dei vari Potenza, Capuano, Silvestre e Stovini; dalle ulteriori energie dei subentrati Silvestri ed Izco e dalle indicazione di Walter Zenga in panchina. L’accoglienza al Gelso Bianco agli “Eroi del Barbera” da parte dei tifosi rossazzurri rievoca le dolci date che hanno scritto la recente storia del Catania: 28 maggio 2008, 27 maggio 2007, 18 maggio 2009. Ecco adesso l’uno marzo 2009: non è una promozione, non è una salvezza, ma è semplicemente una vittoria che riecheggerà nell’eternità.

21 marzo, Catania–Lazio 1 - 0: grandi passi verso la salvezza
Dopo la debacle interna col Siena e il prezioso pareggio di Udine la formazione etnea regala un’altra serata magica al proprio pubblico. Basta una rete di Michele Paolucci e un super Albano Bizzarri ( con tanto di rigore parato a Pandev) per conquistare una vittoria pesantissima che proietta il Catania a 37 punti in classifica ed a +13 sulla zona retrocessione. Tutto questo a nove turni dalla conclusione del torneo. La salvezza è ormai dietro l’angolo ed iniziano a prendere corpo insoliti discorsi europei, prontamente strozzati da un finale di stagione giocato ampiamente al di sotto delle potenzialità della formazione rossazzurra.

19 aprile, Catania–Sampdoria 2 - 0: quota 40
I rossazzurri reduci dalla evitabile doppia sconfitta di Cagliari e, soprattutto, Torino contro i granata ritrovano stimoli ed energie contro la malcapitata Sampdoria di Walter Mazzarri. Gli etnei riscattano la pesante sconfitta (0 a 3) rimediata nella gara di andata a Marassi con un netto 2 a 0 firmato da un calcio di rigore di Giuseppe Mascara e da una facile conclusione di Jorge Martinez a pochi passi dalla linea di porta. Una vittoria che permette alla formazione rossazzurra di tagliare l’ipotetico traguardo salvezza fissato, ad inizio stagione, a quota 40 punti. A sei turni dal termine del campionato a +14 sul Bologna terzultimo la salvezza è cosa fatta, anche senza l’ausilio della matematica. Quisquilie.

Primavera deludente
Centrata la salvezza, anche se non aritmeticamente, il Catania tira palesemente il fiato disputando le ultime gare senza quella cattiveria e determinazione che l’avevano contraddistinta in tutto l’arco della stagione. A beneficiarne, oltre alle già citate sconfitte contro Cagliari e Torino, anche il Lecce di De Canio a secco di vittorie casalinghe addirittura dal 28 settembre 2008; Milan e Fiorentina passano agevolmente al “Massimino”; mentre a Roma contro i giallorossi il Catania esce sconfitto dopo una prova maschia resa vana de evidenti e clamorosi errori difensivi. L’ultima gara di Bologna, poi, ha senso solo per i felsinei padroni di casa che si aggiudicano la vittoria senza grandi sforzi, conquistando la salvezza e spedendo di conseguenza il Torino in serie B. Un finale di stagione deludente con sette sconfitte e due vittorie nelle ultime nove giornate. Gare senza giocate senza grandi motivazioni nelle quali si segnalano le promettenti apparizioni dei “baby” D’Amico, Kosicky, Falconieri e soprattutto Fabio Sciacca, talento etneo da coltivare con cura.

24 maggio, Catania–Napoli 3 - 1: degno saluto ai tifosi con record
Nel deludente finale di stagione, oltre al secondo tempo dell’Olimpico contro la Roma, c’è da salvare la bella vittoria in rimonta contro il Napoli di Roberto Donadoni che permette alla formazione rossazzurra di fissare il record di punti nella massima serie a quota 43. All’iniziale gol del partenopeo Bogliacino rispondono un colpo di testa di Morimoto, un rigore di Mascara, e una prodezza balistica dalla trequarti del “baby” Falconieri per gli etnei. Durante l’intervallo commovente giro di campo degli “epurati” Baiocco, Bizzarri e Spinesi ai quali il pubblico del “Massimino” regala un lunghissimo applauso. Il degno saluto ad atleti, ma, soprattutto, uomini veri. A fine gara giungerà il tecnico degli etnei Water Zenga annuncerà il divorzio consensuale tra lui e la società del presidente Nino Pulvirenti.

23 agosto, Catania – Sampdoria 1 - 2: parte male “Mister Atz”
All’esordio ufficiale in campionato sulla panchina del Catania Luca Atzori, il tecnico più giovane ai nastri di partenza dell’intera serie A, coglie una rocambolesca sconfitta contro la Sampdoria di Gigi Del Neri, trascinata dalle magie di Cassano e dai gol di Pazzini e Gastaldello. Il 2 a 1 doriano suona stonato alle orecchie della tifoseria rossazzurra che, esageratamente, “retrocede” il Catania in serie B dopo appena novanta minuti.. Le due successive sconfitte di Parma ed Udine aumentano il malcontento…

27 settembre, Catania – Roma 1 - 1: decide Petrella
Ancora a secco di vittorie e con due punti in classifica dopo cinque giornate il sogno del primo successo stagionale si arena beffardamente al minuto novanta quattro della gara interna contro la Roma: il gol fortunoso di De Rossi, scaturito da un corner “regalato” dall’assistente di linea Petrella, annulla l’iniziale vantaggio etneo siglato da Morimoto, scatenando la rabbia di squadra e tifosi. La vittoria resta un tabù, la classifica piange e le nubi nere si addensano sempre di più sulla formazione catanese.

18 ottobre, Catania – Cagliari 2 - 1: arriva la vittoria
Reduce da ben quattro pareggi di fila contro Lazio, Atalanta, Roma e Bari, il Catania coglie contro i sardi la prima vittoria in campionato sotto la gestione Aztori, in virtù delle reti di Ricchiuti e Martinez intramezzate dallo spettacolare pareggio cagliaritano firmato da Dessena. Una vittoria sofferta colta in extremis che, tuttavia, non placa il malessere della tifoseria rossazzurra. I fischi misti ai timidi applausi a fine gara testimoniano una certa insofferenza.

22 novembre, Palermo – Catania 1 - 1: bis sfiorato
Otto mesi dopo l’incredibile 0 a 4 il Catania ritorna al “Renzo Barbera” trovando per la prima volta da avversario l’ex tecnico Walter Zenga passato in estate alla guida dell’Unione Sportiva Città di Palermo. Passato subito in svantaggio, in virtù del gol di Migliaccio, il Catania disputa una delle migliori partite sotto la “gestione Atzori” cogliendo il meritato pareggio con Martinez nella fase iniziale della ripresa. Pareggio che rimane tale dopo l’annullamento di una rete a Spolli, per un discutibile fuorigioco, a cinque minuti dal termine. Un rimonta mancata che lascia l’amaro in bocca alla compagine rossazzurra; un risultato di parità letale a Zenga che poche ore più tardi verrà esonerato da Zamparini. Un esonero che riesce a far gioire buona parte della tifoseria catanese.

Dal Milan al Livorno: ecco il “Catania dei miracoli”
In piena zona retrocessione dopo tredici giornate la formazione etnea a cavallo tra novembre e dicembre inanella tre gare da infarto contro Milan, Siena e Livorno, distribuendo miracoli in quantità industriale capaci di resuscitare qualsiasi avversario: dall’oggetto misterioso milanista Huntelaar in rete per ben due volte in un minuto, passando al tramortito Siena, giungendo sino all’imbambolato Livorno di Cosmi; tre gare perse incredibilmente che lasciano il segno. La rimonta subita al “Franchi” di Siena spinge la dirigenza etnea a dare una scossa all’intero ambiente: via il gentiluomo Aztori, dentro “Rambo” Mihajlovic. Ma la tanto agognata scossa non dà subito i risultati sperati: alla prima del tecnico serbo arriva inaspettatamente la sconfitta contro il Livorno che scaraventa gli etnei all’ultimo posto solitario in classifica a meno sei punti dal quartultimo posto. Notte fonda a Catania.

20 dicembre, Juventus – Catania 1 – 2: resurrezione etnea
Toccato il fondo il Catania, in pieno clima natalizio, resuscita nella domenica più difficile in casa della Juventus: il due a uno finale colto a quattro minuti dalla fine testimonia la voglia di combattere e di non mollare fondamentali per la lotta salvezza. Nel momento più difficile gli etnei trovano lo spirito giusto per risollevarsi , dando una decisa sterzata ad un campionato incanalato in binari tutt’altro che sicuri. Si conclude così, nel miglior dei modi, un anno dal quale verranno ricordate poche ma significative vittorie; pagine importanti di una storia da continuare a scrivere degnamente anche nel 2010 che già bussa irrequieto dietro le porte.. Buon anno Catania!

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