Calcio, Catania: la presentazione del match di Udine
Marino alla terza
La “terza Udinese” di Pasquale Marino, privatasi nel corso del mercato estivo del napoletano Quagliarella e dell’abile ds Leonardi, punterà come da copione su un mix di giovani promettenti, perlopiù stranieri (preferibilmente sconosciuti) scovati nei luoghi più disparati del globo, insieme al “nucleo storico” che poggia sulle spalle dei vari Felipe, Zapata, D’Agostino e Di Natale. Le scommesse della dirigenza friulana per la stagione 2009/2010 sono rappresentate dai colombiani Chara e Cuadrado, lo svizzero Berisa, lo spagnolo Romero, il brasiliano Alemao e l’attaccante argentino Caruso, quest’ultimo prelevato dai messicani del Godoy Cruz. Grandi aspettative riversate anche sull’eterna promessa Floro Flores e sull’azzurro Pepe, entrambi alla ricerca della definitiva consacrazione ad alti livelli. Grande curiosità per il trentatreenne Corradi e per l’ex empolese Lodi: il primo intento a riscattare le ultime scialbe annate vissute tra Parma e Reggio Calabria; il secondo voglioso di dimostrare il suo talento, dopo un’interminabile gavetta in cadette ria, anche nella massima serie. L’inizio di campionato non è stato dei migliori per l’undici bianconero con un pareggio in extremis, nella gara d’esordio in casa contro il Parma, e una sconfitta a Genova contro l’arrembante Sampdoria di Del Neri. Dato allarmante: la difesa con cinque reti subite in centottanta minuti. La “terza Udinese” di Pasquale Marino, tra l’altro priva di impegni europei, avrà ancora nel gioco veloce ed aggressivo la sua dote migliore: azioni rapide con tocchi di prima e rapide ripartenze, palle-gol sfornate in quantità industriale con in compenso qualche leggerezza difensiva di troppo tipica, però, delle squadre allenate dal tecnico marsalese. L’obiettivo bianconero? Riconquistare quel posto in Europa perso nella scorsa, turbolente, stagione.
Consapevolezza dei propri mezzi
Archiviate le polemiche derivanti dall’insoddisfazione dei tifosi etnei per il mancato acquisto di un nuovo goleador, il Catania di Luca Atzori, ancora a secco di punti, si accinge ad affrontare la delicatissima trasferta friulana contro l’Udinese dell’amato ex Pasquale Marino. Una partita che, considerando l’altrettanto deficitaria classifica dei bianconeri, si preannuncia abbastanza complicata. Il Catania visto a Parma, nella gara che ha preceduto la sosta per le qualificazioni al mondiale sudafricano, ha lasciato in eredità la consapevolezza che i rossazzurri possiedono un’ “intelaiatura di gioco” interessante che se supportata da una condizione fisica ottimale può nuocere a chiunque avversario. Eresie? No, ma semplicemente una consapevolezza che alberga nei pareri di diversi atleti rossazzurri già dal post-partita di Parma; in primis Ezequiel Carboni che si è espresso positivamente sul gioco visto (soprattutto nel primo tempo) nella gara contro gli emiliani, mostrandosi fiducioso per il futuro. Frasi di circostanza? Ancora una volta no, perché le nitide occasioni da rete create ( .. non sfruttate!) nella prima frazione di gioco del “Tardini” sono evidenti. Il secondo tempo contro i ducali, poi, rafforza ulteriormente la tesi esposta in precedenza: la condizione fisica degli etnei non è ancora delle migliori e di conseguenza ne risentono sia il gioco che la prestazione globale. Dire se la sosta abbia fatto bene alla “Atzori band” è presto, bisogna prima aspettare il triplice fischio dell’arbitro Bergonzi di Genova per avere la risposta. La sfuriata del tecnico laziale nel dopo Marsala, giunta al termine di una partita sostanzialmente inutile, la dice lunga: Atzori, tornando fortificando il discorso sulla consapevolezza dei propri mezzi, conosce bene l’effettivo valore del proprio gruppo e, quindi, pretende il massimo impegno sempre, anche in partite che non contano nulla come quella contro i lilibetani. Un perfezionista.. consapevole. – 40 all’Alba: “Da Marino solo per i punti”.
Rendimento in casa dell’Udinese
Nell’unica gara disputata allo stadio “Friuli” l’Udinese di Pasquale Marino ha raccolto solo un punto in virtù del pareggio, colto in extremis, contro il Parma di Guidolin. Due reti realizzate ed altrettante quelle subite.
Rendimento in trasferta del Catania
La formazione etnea nell’unica gara disputata lontano dallo stadio “Angelo Massimino” è stata sconfitta dal Parma di Paloschi. Una rete realizzata, due quelle subite.
Marino vs Catania
Pasquale Marino, tecnico legato a vita ai colori rossazzurri, nel corso della sua breve carriera da allenatore ha incontrato da avversario il Catania in otto occasioni, due delle quali in coppa Italia. Questo lo score: quattro vittorie per le squadre di Marino ( 1 sulla panchina dell’Arezzo, 3 su quella dell’Udinese) due per il Catania e due i pareggi.
Nel dettaglio:
Stagione 2004/2005 – Serie B
Arezzo – Catania 3 – 1
Catania – Arezzo 1 – 1
Stagione 2007/08 - Serie A
Catania – Udinese 2 – 0
Udinese – Catania 2 – 1
Stagione 2007/08 - Coppa Italia
Udinese – Catania 3 – 2
Catania – Udinese 2 – 1
Stagione 2008/09 – Serie A
Catania – Udinese 0 – 2
Udinese – Catania 1 – 1
Precedenti in serie A
Nei sette precedenti di serie A giocati in casa dei bianconeri friulani, i rossazzurri si sono imposti in tre circostanze e sempre per uno a zero: nel 60/61 firmato Calvanese, 61/62 in rete Prenna e 2006/07 con rigore realizzato da Spinesi. Tre le vittorie bianconere: uno a zero nel 54/55, tre a uno nell’83/84 e due a uno nella scorsa stagione. Un solo pareggio che risale, tra l’altro, alla scorsa stagione: al momento vantaggio etneo realizzato da Mascara, con una geniale parabola scagliata da oltre trenta metri, rispose ad inizio ripresa Quagliarella, da vero opportunista, con un tocco sottoporta.
Lodi e Sammarco verso il debutto
Contro la sua ex squadra Pasquale Marino dovrà fronteggiare ad un’improvvisa e preoccupante “emergenza in mediana” che potrebbe catapultare in campo dal primo minuto gli ultimi arrivati: l’ex doriano Sammarco el’ex empolese Lodi. Sicure le assenze degli infortunati Pasquale e Ferronetti in difesa, Asamoah ed Obodo a centrocampo; da valutare le condizioni anche dello svizzero Inler che, comunque, dovrebbe andare, almeno, in panchina. Assenze a centrocampo che non dovrebbero condizionare il modulo prediletto dal mister marsalese: il 4-3-3 che, con l’utilizzo del trequartista Lodi in mediana, sarà ancora più sbilanciato e pericoloso. Dunque, l’unidici anti – Catania dovrebbe essere questo: Handanovic in porta; linea difensiva a quattro con il cileno Isla sulla corsia destra e uno tra Domizzi e Lukovic, con l’ex napoletano in vantaggio sul serbo, sulla sinistra, coppia centrale formata dal brasiliano Felipe e da uno tra Zapata e Coda, con il colombiano in vantaggio sull’ex empolese; a centrocampo attorno al “faro” (adesso anche azzurro) D’Agostino spazio ai due debuttanti Sammarco e Lodi; tridente offensivo composto da Floro Flores, punta centrale, e da Pepe e Di Natale, quest’ultimo voglioso di riscatto dopo le due panchine consecutive in azzurro.
L’albero di Natale per Atzori
Per la delicata trasferta di Udine il mister degli etnei, Gianluca Atzori, dovrebbe optare per l’ “ancelottiano” albero di Natale con due trequartisti, Mascara e Ricchiuti, a sostegno dell’unica punta Morimoto. Oltre all’infortunato di lungo corso Barrientos, sicuri i forfait di Ledesma (in via di recupero dopo il grave infortunio), Alvarez e del neo acquisto Marchese; in dubbio anche Biagianti, Capuano e Martinez con l’uruguayano che dovrebbe partire, quasi sicuramente, dalla panchina. La formazione anti – Udinese potrebbe essere questa: ballottaggio tra Andujar e Campagnolo in porta, con l’argentino tornato solo venerdì a causa degli impegni con la Selecion argentina; difesa a quattro con Potenza sulla destra, coppia centrale composta dagli argentini Silvestre e Spolli, altro ballottaggio sulla corsia mancina tra Pesce e Capuano con l’ex ascolano in vantaggio sull’ex bolognese; centrocampoa tre con Delvecchio, Carboni ed uno tra Biagianti e Sciacca, quest’ultimo convocato nella nazionale under 20 che parteciperà ai mondiali di categoria in Egitto; Mascara e Ricchiuti dovrebbero agire sulla linea dei trequartisti dietro all’unica punta Morimoto, quest’ultimo autore di una tripletta nell’amichevole contro la Primavera etnea.
Probabili formazioni
UDINESE (4-3-3): Handanovic; Isla, Felipe, Zapata (Coda), Domizzi (Lukovic); Sammarco, D’Agostino, Lodi; Pepe, Floro Flores, Di Natale. A disp.: 6 Belardi, 24 Lukovic, 13 Coda, 23 Romero, 88 Inler, 11 Sanchez, 9 Corradi. All: Marino
CATANIA (4-3-2-1): Andujar (Campagnolo); Potenza, Silvestre, Spolli, Pesce (Capuano); Delvecchio, Carboni, Biagianti (Sciacca); Ricchiuti, Mascara; Morimoto. A disp.: 30 Campagnolo, 14 Bellusci, 33 Capuano, 26 Sciacca, 13 Izco, 25 Martinez, 9 Plasmati. All: Atzori.
ARBITRO: Bergonzi di Genova (Pugiotto - La Rocca/ Tommasi)
INDISPONIBILI: Asamoah, Pasquale, Obodo, Ferronetti; Barrientos, Alvarez, Ledesma, Marchese.
SQUALIFICATI: -
DIFFIDATI: -
