Calcio, Catania: presentazione del match contro la Lazio
Il destino di Atzori in tre gare: atto I
Tre gare, tre sconfitte, quattro reti siglate, otto quelle incassate, ultimo posto in classifica in coabitazione con l’Atalanta ed i buoni propositi di inizio stagione sembrano già finiti nell’angolo più buio del dimenticatoio. Tre gare in una settimana, contro Lazio e Roma in casa e la trasferta di Bergamo in mezzo nel primo turno infrasettimanale della stagione, per riemergere e provare ad innalzarsi in zone più tranquille di classifica o, caso contrario, sprofondare nel baratro. Nonostante le dichiarazioni rassicuranti della dirigenza etnea, con i vari Pulvirenti, Lo Monaco e Bonanno che hanno più volte ribadito il concetto, chiaro, che “Atzori non si tocca”, sembra quasi scontato che il destino dell’ex tecnico del Ravenna dipenda dall’esito do questa settimana calda, anzi, caldissima. Chissà se il silenzio stampa e gli allenamenti a porte chiuse che hanno “ovattato” la squadra proteggendola da pericolosi focolai polemici avrà sortito l’effetto sperato dalla società etnea. Battere la Lazio per iniziare un nuovo campionato ed annullare tutti i dubbi, le incertezze e le paure che incombono minacciose sulla formazione rossazzurra. Vincere e basta, con qualunque risultato, in un qualsiasi modo. Caso contrario, le nuvole grigie che sorvolano già il cielo etneo diverrebbero sempre più cupe e foriere di sventure. – 40 all’Alba: “ Tutti a SOSTEGNO per questa settimana di fuoco che, comunque vada, potrebbe decidere già qualcosa”.
Lazio arrabbiata
Il doppio capitombolo casalingo, tra campionato ed Europa League, contro Juventus e Salisburgo, ha fatto svanire di colpo quell’incantesimo che rendeva la formazione di Ballardini una squadra imbattibile: la vittoria di Pechino contro l’Inter nella Supercoppa di Lega e le due vittorie in campionato su Atalanta e Chievo Verona avevano dato entusiasmo a tutto l’ambiente biancoceleste. Ma a Roma è risaputo che basta poco per mutare pareri ed umori, trasformando repentinamente consensi in disapprovazioni. Sconfitte a parte ciò che brucia, veramente, è il mondo in cui sono arrivate: contro la Juventus il migliore in campo è stato il portiere bianconero Buffon, decisivo in più di un’occasione; contro il Salisburgo il blackout difensivo negli ultimi minuti della partita ha vanificato l’ottimo secondo tempo laziale coronato dal gol di Foggia. Lazio arrabbiata e pronta a riscattarsi, dopo queste due cocenti “scoppole”, al “Massimino”, contro un Catania, a sua volta, intento a muovere una classifica deficitaria. Il pericolo numero uno per Mascara e compagni è senza ombra di dubbio il funambolico Mauro Zarate che, rispetto alla scorsa stagione, è meno solitasta (ed egoista) e più propenso al “dialogo” con i compagni. Pericolo numero due: Ricardo Cruz che nonostante non sia più un giovincello non ha perso il senso per il gol. Tra gli ex rossazzurri che adesso giocano tra le fila della Lazio l’unico che potrebbe avere qualche, flebile, chance di giocare è il portiere Albano Bizzarri, ricordato con affetto da tutto il pubblico etneo; mentre Firmani e Stendardo, per motivi diversi, il primo infortunato il secondo fuori rosa, non saranno della partita.
Rendimento in casa del Catania
La formazione etnea nell’unica gara giocata allo stadio “Angelo Massimino” è stata superata dalla Sampdoria per 2 a 1 in virtù delle reti di Pazzini e Gastaldello, con il momentaneo pareggio di Morimoto. Un gol realizzato, due quelli subiti.
Rendimento in trasferta della Lazio
Nell’unica apparizione lontano da casa la Lazio, nel corso di questa stagione, ha espugnato il “Bentegodi” di Verona per 2 a 1 (doppietta di Cruz). Due i gol realizzati, uno subito.
Precedenti in serie A
Il bilancio delle gare, tra etnei e capitolini, disputate in casa dell’Elefante nella massima serie, sorride ai rossazzurri: in dieci incontri, sette vittorie per il Catania, due pareggi e un solo successo per la Lazio. Le vittorie etnee: uno a zero nel 54/55, 63/64, nel 2007/08 e nella scorsa stagione, tre a zero nel 64/65, tre a uno nel 70/71 e nel 2006/07 quest’ultima gara giocata sul neutro di Lecce a porte chiuse. I due pareggi: zero a zero nel 65/66, uno a uno nella stagione 83/84. Gara, quest’ultima, giocata sul neutro di Palermo. L’unica vittoria biancoceleste risale alla stagione 60/61, uno a zero. L’ultimo precedente tra le due compagini risale allo scorso 21 marzo: al “Massimino”il Catania supera per 1 a 0 la Lazio in virtù del gol di Paolucci. Da segnalare la grande prestazione di Albano Bizzarri, con tanto di calcio di rigore parato a Pandev, in una delle sue tante giornate di grazia.
Verso la conferma del 3-4-1-2
Per l’importantissima sfida contro la Lazio il tecnico dei rossazzarri Gianluca Atzori dovrà fare a meno degli infortunati Alvarez, Barrientos e Marchese oltre all’assenza “forzata” di Fabio Sciacca impegnato con la nazionale under20 nei mondiali di categoria in Egitto. Certi, invece, i recuperi di Ciro Capuano sulla corsia mancina e di Marco Biagianti al centro della mediana. Quasi sicura l'esclusione dall formazione titolare del mediano Gennaro Delvecchio parso un pò in ombra e con una condizione fiscia precaria in queto avvio di stagione. La scelta del modulo da adottare contro i biancocelesti dovrebbe ricadere ancora sul 3-4-1-2 che, nel primo tempo di Udine, ha lasciato un’impressione positiva: Andujar tra i legni, terzetto difensivo formato da Bellusci, Silvestre e Spolli; centrocampo a quattro con Potenza sulla destra e ballottaggio tra Capuano e Pesce sulla sinistra, coppia centrale formata da Carboni e dal recuperato Biagianti; Mascara trequartista; Morimoto in avanti affiancato da uno tra Martinez e Ricchiuti con l’uruguayano in vantaggio sull’argentino. Da non scartare il possibile inserimento di Ricchiuti sulla trequarti e il “dirottamento” di Mascara in attacco.
Attacco argentino con Cruz e Zarate
Mister Ballardini per la gara contro il Catania, autentica bestia nera per l’ex tecnico rosanero che in tre precedenti ha sempre perso, non potrà contare sull’apporto del difensore Scaloni, dei centrocampisti Cristian Ledesma, Firmani e Brocchi e degli attaccanti Rocchi e Pandev. Da sottolineare, però, che sia Ledesma che Pandev in settimana si sono aggregati al resto del gruppo. Possibile un reintegro dei due “dissidenti” in rosa? Probabile. Da escludere, in ogni caso, un loro possibile impiego per la gara del “Massimino”. Detto questo, l’ex tecnico di Cagliari e Palermo dovrebbe affidarsi al consueto 4-3-1-2 : in porta dovrebbe ritrovar posto, dopo la panchina europea, Muslera; difesa a quattro con lo svizzero Lichsteiner a destra ed il pericolosissimo Kolarov sulla sinistra, coppia centrale formata dal veterano Siviglia e da Diakitè; il generato Baronio vertice basso del rombo di centrocampo con Dabò a destra, Mauri a sinistra e uno tra Matuzalem e Foggia vertice alto (trequartista); in avanti il temibile tandem argentino composto da Zarate e Cruz.
Probabili formazioni
CATANIA(3-4-1-2): Anduajar; Bellusci, Silvestre, Spolli; Potenza; Carboni, Biagianti, Capuano (Pesce); Mascara; Martinez (Ricchiuti), Morimoto. A disp.: 30 Campagnolo, 18 Augustyn, 13 Izco, 24 Pesce, 4 Delvecchio, 9 Plasmati, 19Ricchiuti. All: Atzori
LAZIO (4-3-1-2): Muslera; Lichsteiner Diakite, Siviglia , Kolarov , Dabò , Baronio, Mauri, Matuzalem, Cruz, Zarate. A disp.: 1 Bizzarri, 26 Radu, 25 Cribari, 17 Foggia, 23 Meghni, 7 Eliseu 21 S.Inzaghi. All:Ballardini
ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno ( Rossomando-Lanciano/Calvarese)
SQUALIFICATI: -
INDISPONIBILI: Barrientos, Alvarez, Sciacca, Marchese; Firmani, Makinwa, Brocchi, Scaloni, , Rocchi, C.Ledesma e Pandev.
DIFFIDATI: Potenza
