Calcio/Catania: sette di bilancio
Avvio lento
Con la serie A ferma, causa gli impegni della nazionale azzurra contro Eire e Cipro, è tempo di tracciare un breve bilancio sulle prime sette gare del Catania nel torneo 2009/2010. Quattro gli incontri disputati in trasferta; tre quelli giocati tra le mura amiche. Quattro pareggi, divisi equamente tra casa e trasferta: 1 a 1 contro Lazio e Roma allo stadio “Angelo Massimino”; 0 a 0 a Bergamo contro l’Atalanta ed a Bari. Tre le sconfitte, una in casa e due in trasferta: 1 a 2 dalla Sampdoria nella gara d’esordio; 2 a 1 a Parma, 4 a 2 ad Udine. Zero le vittorie conseguite. Sei le reti realizzate, dieci quelle subite. Terzultimo posto in classifica con quattro punti, uno in più della coppia formata da Livorno ed Atalanta, uno in meno dal Siena quartultimo. Un avvio così lento del Catania in serie A non lo si ricordava dalla stagione 1965/66: un punto nelle prime sette giornate, con sei sconfitte ( 4 a 1 a Brescia, 3 a 0 a Napoli, 1 a 3 in casa dal Vicenza, 0 a 3 dalla Fiorentina, 3 a 1 a Milano dall’Inter, 3 a 0 a Foggia) e un pareggio ( 1 a 1 in casa contro la Juventus); stagione che si concluse con la retrocessione del Catania in serie B. Come quarant’anni addietro quello di adesso appare uno scenario disarmante capace di lasciar presagire un prosieguo di campionato pieno zeppo di sventure senza fine con un Catania che si avvia mestamente al ritorno in cadetteria. Il potere cinico dei numeri, gli unici in grado di emettere sentenze inappellabili. Un potere che, però, non riesce a nascondere delle indicazioni positivi che, nel corso delle giornate, aumentano seppur gradualmente. Partito male, anzi malissimo, il Catania di Gianluca Atzori ( tecnico all’esordio in serie A) con tre sconfitte di fila, ha inanellato nelle successive quattro gare altrettanti pareggi blindando una difesa che nelle prime tre gare aveva insaccato ben otto reti. Un passo avanti. Ciò che manca è quella vittoria capace di dare ossigeno alla classifica e convinzione all’intera truppa; tre punti come manna dal cielo perché la squadra…
…C’è
Registrata a dovere la retroguardia, con il perfezionamento dell’intesa tra Silvestre e Spolli, la freschezza di Bellusci e la conferma di Capuano e Potenza, il tallone d’Achille di questa squadra sembra essere, da quanto emerge da queste prime sette giornate, centrocampo ed attacco. In mediana è pesata come un macigno l’assenza forzata dell’argentino Pablo Ledesma, ovvero l’unico uomo in grado di offrire una buona dose di qualità all’intero centrocampo etneo. Un’assenza resa meno pesante dalle ottime prestazioni di Ezequil Carboni, altro argentino. Discreto il rendimento di Marco Biagianti, limitato da un infortunio; mentre chi ha finora deluso è stato Gennaro Delvecchio, non ancora in condizione ed all’altezza dei suoi standard. In attesa di giudizio i vari Izco, Llama e Fabio Sciacca, quest’ultimo nuovamente disponibile dopo gli impegni mondiali con la nazionale under20 in Egitto. Barrientos? Lo vedremo, si spera, nel 2010. In avanti le note positive sono sostanzialmente due: Takayuki Morimoto ed Adrian Ricchiuti. Il centravanti nipponico, convocato più volte nella nazionale giapponese, si è sobbarcato l’intero peso dell’attacco rossazzurro siglando tre reti; il talentuoso argentino, all’esordio in serie A, ha dato un piccolo saggio delle sue potenzialità fungendo da ideale collante tra centrocampo ed attacco. Jorge Martinez è sempre un’incognita: devastante contro la Lazio, non pervenuto contro l’Atalanta. Gianvito Plasmati senza voto. Dulcis in fundo, Giuseppe Mascara: il numero 7 rossazzurro, capitano in pectore degli etnei, si è sacrificato in ruoli che non gli appartengono, ripiegando spesso e volentieri in a centrocampo e in difesa a dar manforte ai compagni di squadra. Un sacrificio tattico che ne ha limitato la pericolosità in zona-gol. Una sterilità offensiva che potrebbe essere “curata” con degli innesti in corsa, a tal proposito continuano a circolare il nome di Roberto Stellone (svincolato) per l’immediato e quello di Michele Paolucci (trascurato da Giampaolo a Siena) per gennaio. Staremo a vedere.
Raffronti col (recente) passato
L’avvio della formazione rossazzurra, allenata da Gianluca Atzori, è tutt’altro che in linea con gli standard degli ultimi campionati disputati in serie A sotto la presidenza di Antonino Pulvirenti. Infatti, nello scorso torneo di Catania, guidato da Walter Zenga, dopo lo stesso numero di giornate veleggiava splendidamente al secondo posto in classifica con 14 punti ( dieci in più degli attuali) a meno due dall’Inter capolista ed a più dieci dal terzultimo posto occupato dalla coppia formata da Sampdoria e Cagliari con quattro punti. Nella stagione 2007/08, con Silvio Baldini in panchina, dopo i miseri due punti raccolti nelle prime quattro giornate il Catania riuscì a risalire la china conquistando due vittorie ed un pareggio nelle seguenti tre gare: nove punti in sette gare, a più quattro dal terzultimo posto occupato dal Cagliari ( a quota 5). Un avvio migliore anche per il Catania di Pasquale Marino che dopo sette giornate riuscì a racimolare otto punti sui ventuno a disposizione, soggiornando a metà classifica con nove punti di vantaggio sul terzultimo posto occupato dalla Lazio ( a quota – 1). Nel dettaglio le prime sette giornate dei precedenti tre campionati in serie A dell’Era Pulvirenti:
SERIE A 2006/07:
1a giornata: Cagliari – Catania 0 – 1
2a giornata: Catania – Atalanta 0 – 0
3a giornata: Palermo – Catania 5 – 3
4a giornata: Catania – Messina 2 – 2
5a giornata: Fiorentina – Catania 3 – 0
6a giornata: Inter – Catania 2 – 1
7a giornata: Catania – Lazio 3 – 1 (Neutro di Lecce).
Bilancio: 2 vittorie, 2 pareggi, tre sconfitte. Dieci gol fatti, tredici quelli subiti.
SERIE A 2007/08:
1a giornata: Parma – Catania 2 – 2
2a giornata: Catania – Genoa 0 – 0
3a giornata: Inter – Catania 2 – 0
4a giornata: Catania – Fiorentina 0 – 1
5a giornata: Catania – Empoli 1 – 0
6a giornata: Milan – Catania 1 – 1
7a giornata: Catania – Livorno 1 – 0
Bilancio: 2 vittorie, 3 pareggi, 2 sconfitte. Cinque gol fatti, sei quelli subiti.
SERIE A 2008/09:
1a giornata: Catania – Genoa 1 – 0
2a giornata: Inter – Catania 2 – 1
3a giornata: Catania – Atalanta 1 – 0
4a giornata: Juventus – Catania 1 – 1
5a giornata: Catania – Chievo Verona 1 – 0
6a giornata: Reggina – Catania 1 – 1
7a giornata: Catania – Palermo 2 – 0
Bilancio: 4 vittorie, 2 pareggi, una sconfitta. Otto gol fatti, quattro quelli subiti.
SERIE A 2009/10:
1a giornata: Catania – Sampdoria 1 - 2
2a giornata: Parma – Catania 2 - 1
3a giornata: Udinese – Catania 4 - 2
4a giornata: Catania – Lazio 1 - 1
5a giornata: Atalanta – Catania 0 - 0
6a giornata: Catania – Roma 1 - 1
7a giornata: Bari – Catania 0 – 0
Bilancio: zero vittorie, 4 pareggi, 3 sconfitte. Sei gol fatti, dieci quelli subiti.
Senza vittorie come nel 1980/81
Per vedere un Catania senza vittorie nelle prime sette gare di un qualsiasi torneo, che sia di serie A o di Eccellenza, bisogna scorrere a ritroso nel tempo e far capolinea alla serie B 1980/81. Infatti, il Catania, neopromosso in cadetteria, con in panchina De Petrillo prima e Mazzetti poi, ottenne nelle prime sette giornate la miserie di tre pareggi ( 0 a 0 a Rimini ed in casa col Foggia, 2 a 2 sempre al Cibali col Milan) e ben quattro sconfitte ( 4 a 0 a Roma dalla Lazio, 3 a 1 a Bergamo dall’Atalanta, 1 a 2 in casa dalla Sampdoria, 2 a 0 a Ferrara dalla Spal). La prima vittoria arrivò all’ottava giornata contro il Monza, in casa, per 2 a 1. al termine della stagione il Catania riuscirà a conservare la serie B gettando solide basi per la futura promozione in serie A che giungerà con Gianni Di Marzio nella stagione 1982/83.
