Calcio, Cavani-Miccoli, Palermo sogna ancora

29 gol in due, una coppia gol degna delle migliori del campionato (Milito – Eto’o sono a 32). I sogni del Palermo continuano soprattutto grazie alle gemme delle punte, fondamentali per raggiungere un traguardo che in città adesso sembra meno improbabile. Il gol di Calaiò, così, può passare in secondo piano nella trasferta di Siena, che si conclude con un lungo plauso ai giocatori al grido di “Forza Palermo” da parte dei supporter rosanero.

“Sarà la nostra semifinale”. Delio Rossi, calendario in mano, non ha avuto dubbi nel presentare il match di Siena valido per la 36° giornata di campionato: è l’incontro decisivo per tenere il passo della Sampdoria, impegnata contemporaneamente in un match poco proibitivo contro il Livorno già retrocesso. In campo, così, va la squadra titolare, nonostante siano ben 4 i diffidati (Bovo, Migliaccio, Cavani e Miccoli) in vista dello scontro diretto di domenica prossima al Barbera. Anche se i toscani padroni di casa non sembrano imbattibili…

Con 19 sconfitte in campionato, infatti, la squadra di Malesani ha ottenuto il record personale in serie A di ko ed è ormai ad un passo dalla retrocessione; circa 3000 tifosi siciliani, invece, invadono un “Artemio Franchi” che appare davvero una piccola “Favorita”, vista anche la scarsa presenza di tifosi locali. Ritmo lento in avvio di gara, con i bianconeri più in palla, forse perché ormai senza patemi di classifica e liberi mentalmente; Palermo timoroso e confusionario, con difensori non impeccabili. Ghezzal e Maccarone sono a tratti imprendibili, mentre resta opaca la prova degli avanti rosanero fino al 24° minuto: Nocerino irrompe sulla sinistra e crossa con precisione in direzione di Cavani, lesto nello scaraventare al volo in rete il bel passaggio del compagno. Scosso dall’immeritato svantaggio, il Siena prova a rimettersi in partita ma stavolta in maniera disordinata, esponendosi alle rapide ripartenze di Miccoli e soci, pericolosi con un clamoroso palo di Cassani, che, dopo un liscio di Cribari, non serve l’isolato Pastore ma colpisce da posizione defilata sul montante. Gol sbagliato, gol subito? No, perché Sirigu si esalta su tentativo ravvicinato di testa di Ghezzal, mentre l’ultima occasione della prima frazione è di Miccoli (alta). Lo 0-1 all’intervallo premia un cinico Palermo, ma, siamo certi, Delio Rossi non mancherà di tuonare negli spogliatoi…

Si ricomincia senza cambi e con la consueta pioggia ad accompagnare il match, mentre resta incessante il coro della curva palermitana. Maccarone e Nocerino (entrambi fuori) sfiorano il gol, prima del solito assolo del capitano senese che viene ipnotizzato da Sirigu e spara addosso al portiere avversario da buona posizione. Il 58° minuto, così, è il momento chiave: Miccoli, servito da Balzaretti, supera uno scivoloso Pratali e batte agevolmente Curci con un tocco facile facile raggiungendo il record di gol di Dante Di Maso, attaccante che vestì la maglia palermitana negli anni ’50. Con il raddoppio in tasca, la gara perde in vivacità ed interesse e sono le iniziative personali dei calciatori più in forma (come Maccarone e Nocerino) a regalare sussulti, prima del gol di Calaiò ben imbeccato da Maccarone che regala dieci minuti di fuoco ai tifosi siciliani. Il forcing dei toscani nel finale, però, è decisamente blando, ed il Palermo gestisce bene la sfida fino al 94’, quando proprio Calaiò (palermitano di nascita) sfiora il 2-2 con un tiro, deviato, che lambisce il palo. È l’ultima emozione di una partita che il Siena ha onorato fino in fondo, nonostante l’ormai certa retrocessione in B: altro discorso, invece, per il Palermo, che, contro la Sampdoria in un Barbera esaurito si giocherà il match ball per il quarto posto in graduatoria.

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