Calcio, è Cavani il “salva Palermo”

Palermo – Atalanta 3 - 2

Palermo (4-3-1-2): Amelia; Cassani, Carrozzieri, Kjaer, Capuano; Nocerino, Liverani (84’ Guana), Bresciano; Simplicio (70’ Migliaccio); Cavani, Miccoli (41’ Succi). All. Ballardini.

Atalanta (4-4-2): Coppola; Garics, Pellegrino, Talamonti, Bellini; Ferreira Pinto, Guarente, Doni, Padoin (55’ Valdes); Vieri (46’ Cigarini), Floccari. All. Del Neri.

Marcatori: 22’ Miccoli, 39’ Bresciano, 65’ Floccari, 78’ Ferreira Pinto, 81’ Cavani

Arbitro: Oscar Girardi di San Donà di Piave. Assistenti: Cini – G. Bianchi. Quarto uomo: Cavarretta.

Note: spettatori: 25.000 circa; ammoniti: Liverani, Garics, Nocerino, Kjaer; angoli: 4 - 6; recupero: 2’ p. t., 3’ s. t.

Palermo – Pazzini o Nilmar? Col mercato aperto, la caccia al centravanti si è accesa in casa Palermo. Ma nella prima domenica dell’anno, è proprio l’attaccante titolare Cavani a decidere la contesa con l’Atalanta, con un guizzo degno del miglior Amauri (per restare in tema di attaccanti) a dieci minuti dal termine. Per Del Neri restano i rimpianti legati ad un primo tempo sbagliato.

Una non ha mai pareggiato in casa; l’altra ha vinto solo una volta in trasferta. Palermo – Atalanta è una partita dal profumo d’Europa tra due squadre che non si accontentano di una salvezza tranquilla, ma vorrebbero scalare la graduatoria in cerca del posto in Uefa. Ballardini e Del Neri non sorprendono e confermano l’undici previsto: senza gli squalificati Bovo e Balzaretti, in difesa i rosanero lanciano Kjaer e Capuano; i bergamaschi, invece, rischiano il tandem Floccari – Vieri (due mesi dopo l’ultima volta, in casa col Napoli), con Doni fantasista.

Temperatura fresca, ma senza pioggia. Le condizioni del terreno di gioco sono ideali per una partita di calcio facilitate da un tempo clemente, una novità in questo gelido Gennaio. Un piccolo contrattempo (un buco in una porta) ritarda l’inizio di qualche minuto: i giocatori ne approfittano per gli ultimi consigli. La gara entra subito nel vivo, con due squadre che cercano il gol con caparbietà: il Palermo lo sfiora due volte con Simplicio e Cavani in avvio. L’Atalanta risponde col “nuovo” tandem offensivo Floccari – Vieri, ma l’ex punta di Inter e Milan lambisce il palo di testa. Del Neri si diverte a modificare costantemente l’ordine tattico dei suoi prima di affidarsi al 4-4-2, con Doni spostato in mediana accanto a Guarente; Simplicio, invece, è la chiave del gioco dei siciliani. Dopo 22 minuti la sfida si sblocca: Cassani lancia verso Miccoli, molto abile nello stoppare la palla e nel trafiggere Coppola, sfruttando un’ingenuità di Talamonti. Bellini e Bresciano provano due tiri in pochi minuti subito dopo il gol, senza fortuna, prima che la gara si assopisca, visto il controllo totale dei padroni di casa. Il tempo trascorre senza sussulti, prima del 2-0: Miccoli serve Bresciano che anticipa Coppola in scivolata sfruttando un liscio dello sfortunato Talamonti. Un infortunio ai flessori interrompe la prova di Miccoli (il folletto esce in lacrime), che fino al 41° era tra i migliori in campo: Succi subentra al suo posto. Il Palermo, nonostante l’uscita del suo fenomeno, non molla, ma Cavani spreca ancora. L’ultima chance della prima parte è un autogol sfiorato da Liverani: è 2 – 0 il parziale all’intervallo.

Vieri non rientra più nella ripresa, sostituito da Cigarini. Il tecnico friulano dell’Atalanta sconfessa le sue scelte e torna all’antico, ripartendo dall’ex parmense, al rientro dopo un lungo infortunio. Gli orobici sono più in palla: Doni e Garics, però, sono bloccati da Amelia, attento nelle respinte. L’ingresso di Valdes prova a vivacizzare la manovra dei lombardi, in effetti maggiormente pericolosi. Succi spezza il forcing, ma al 65’ la gara si riapre con Floccari (nono gol stagionale), abile nello schiacciare di testa su cross di Garics. I siciliani soffrono, intimoriti di fronte alle sfuriate avversarie tutte nate dai piedi di Cigarini. Succi non è Miccoli e lo si capisce al 72’, quando l’ex ravennate colpisce malamente e sparacchia alto; gli atalantini, invece, sono scatenati e sempre pericolosi. Il pari è nell’aria e giunge al 78’: un cross di Valdes serve Ferreira Pinto, molto bravo nell’anticipare Cassani e nel superare Amelia in acrobazia. L’inerzia della gara sembra nelle mani dei bergamaschi, ma sull’asse Liverani – Cavani nasce il 3-2, con un diagonale preciso dell’uruguaiano. La rete, però, non intimorisce Doni e compagni, poco arrendevoli e nuovamente insidiosi con Valdes e Cigarini, ma Amelia si esalta e respinge. Gli ultimi minuti sono infiniti per i tifosi palermitani, costretti a una sofferenza continua fino al 93° quando l’arbitro Girardi (buona prova la sua) fischia la fine.

Il Palermo scavalca l’Atalanta in classifica e si colloca in ottava posizione a -6 dal sesto posto. Adesso occorrerà trovare continuità anche in trasferta per continuare a coltivare il sogno europeo; battuta d’arresto pesante per i nerazzurri che con un punto in tre gare continuano il loro periodo negativo. E domenica ci sarà l’Inter…

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