Aztori, nell'inferno dantesco, alla ricerca della retta via... (Fotomontaggio: Valerio Campisi)

Calcio, Fiorentina - Catania: la presentazione del match

Serve una scossa
Giornata cruciale doveva essere e giornata cruciale è stata, in tutti i sensi. Catania sconfitto, inaspettatamente, a domicilio dal Chievo Verona, Livorno e Bologna vincenti negli scontri diretti contro Atalanta e Siena e coda della classifica rivoluzionata, con gli etnei scavalcati da labronici e felsinei e con alle spalle solo i senesi. Non siamo all’inferno, ma poco ci manca. Occorre una scossa capace di dare quella tanto agognata svolta ad un campionato che appare sempre più cupo. Il Catania, tra le ultime cinque in classifica, è l’unica formazione a non aver (ancora) cambiato la guida tecnica: dopo Atalanta ( Conte per Gregucci), Bologna (Colomba per Papadopulo) e Livorno ( Cosmi per Ruotolo) è toccato a Giampaolo abbandonare la panchina dei bianconeri toscani. La dirigenza etnea, sull’argomento esonero, glissa confermando a spada tratta il tecnico Luca Atzori; ma fino a quando? Come scritto in precedenza occorre una scossa per dare una svolta; tre ipotesi a riguardo: 1) vincere o far punti a Firenze, facendo rinascere l’entusiasmo collettivo; 2) attendere l’apertura del mercato a gennaio per colmare delle lacune strutturali (in primis un attaccante); 3) in caso di sconfitta contro la Fiorentina dar il benservito ad Atzori e voltare pagina con un altro tecnico. Sicuramente, comunque vada il viaggio nell’inferno dell’Artemio Franchi qualcosa cambierà. Si spera…

Viola di rabbia
Giusto parlare di Fiorentina in crisi? Forse. Ecco il perché: il doppio impegno tra campionato e Champions League ha fortemente condizionato il rendimento di una rosa, come quella viola, che non appare pienamente adeguata per sostenere delle sfide così importanti e ravvicinate tra loro. In sostanza sono sempre gli stessi elementi a tirare la “carretta” e, a lungo andare, qualche punticino viene perso per strada. Coperta troppo corta: alle splendide vittorie con Liverpool e Debrecen ha fatto seguito un evidente calo in campionato: due punti nelle ultime quattro partite, con la vittoria che manca dal 27 settembre ( 1 a 0 nel derby di Livorno); in casa, poi, l’ultima vittoria risale al 23 settembre ( 2 a 0 alla Sampdoria). Un ruolino di marcia poco invidiabile quello per l’undici di Cesare Prandelli. Contro il Genoa, nel turno infrasettimanale, i viola trascinati da un super Montolivo sono stati a dir poco sfortunati (un palo ed una traversa). La squadra c’è, il gioco pure, anche se nell’ultimo periodo le bocche di fuoco viola, alias Gilardino e Mutu, faticano a segnare almeno in campionato. Sbagliato, quindi, vedere una Fiorentina in crisi o distratta dagli impegni europei ( mercoledì arriva al Franchi il Debrecen), perché la rabbia in corpo, derivante dalle ultime due sconfitte in quattro giorni, potrebbe essere un arma in più per i gigliati. Di certo, visti i risultati, la formazione gigliata in casa ha qualche difficoltà nell’impostare la manovra e, soprattutto, a concretizzare. Un dato, quest’ultimo, da non sottovalutare…

Vexilla regis prodeunt inferni
“Si avanzo, si avvicinano i vessilli del re dell’Inferno”. Introduzione del canto trentesimo quarto della cantica Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri.

Guardare positivamente al futuro in questo momento, dopo la sconfitta casalinga contro il Chievo Verona, potrebbe sembrare un discorso utopico, se non addirittura distopico: penultimo posto in classifica a -2 dal quartultimo posto, +2 dall’ultima posizione occupata dal Siena e con un calendario all’orizzonte con quattro gare da infarto come Firenze, Napoli in casa, il derby di Palermo dopo la sosta e il Milan al “Massimino”. Uno scenario apocalittico; un inferno come quello ideato da Dante Alighieri nella prima cantica della Divina Commedia. E proprio “nella casa” del Poeta Stilnovista il Catania si accinge ad affrontare una difficile doppia impresa: reagire provando a sfatare il tabù del “Franchi” di Firenze, un campo mai espugnato prima. Un’impresa, considerando la classifica e il morale degli etnei, ardua e quasi impossibile. Lo spettro del “Franchi” appare dinnanzi ad Atzori come il luogo più angusto dell’Inferno dantesco. Che fare? Disertare la trasferta gigliata, giochicchiando in Piazza Bonadies? Non scendere in campo perché si è già sconfitti in partenza? Oppure, proporre alla Lega Calcio l’iscrizione a campionato in corso, e in via straordinaria, al torneo cadetto? No, niente di tutto questo. Serrare le fila, tirando fuori il CORAGGIO, l’ORGOGLIO, il CUORE, le PALLE, andando a Firenze impavidi e guerrieri, anche se tutto questo potrebbe anche non bastare. Parole retoriche? Forse. Ma quel che serve veramente e non mollare e, soprattutto, non piangersi addosso, perché mancano ancora 28 partite. Ottimismo da folli e da illusi incurabili, che riescono a vedere del buono anche nelle situazioni più critiche e disperate? Si! Ma, obiettivamente, dopo la scoppola rimediata dal Chievo, rimane solo questo..
– 33 all’Alba: “ Cchiù scuru di menzannotti non po’ fari!”

Rendimento in casa della Fiorentina
La formazione gigliata nelle cinque gare sinora disputate allo stadio “Artemio Franchi” ha raccolto tre vittorie (tutte nelle prime tre gare interne della stagione) rispettivamente contro Palermo, Cagliari ( 1 a 0 con entrambe) e Sampdoria ( 2 a 0); un pareggio ( 0 a 0 contro la Lazio) e una sconfitta ( 0 a 1 col Napoli). Quattro le reti siglate, una quella subita.

Rendimento in trasferta del Catania
Sesta trasferta in undici gare di campionato per la formazione rossazzurra di Gianluca Atzori; nelle cinque precedenti esibizioni gli etnei hanno raccolto due pareggio ( 0 a 0 a Bergamo contro l’Atalanta ed a Bari) e tre sconfitte ( 2 a 1 a Parma ed a Milano contro l’Inter, 4 a 2 ad Udine). La vittoria lontano dal “Massimino” manca dallo scorso uno marzo: Palermo – Catania 0 – 4; nelle successive dieci esibizioni gli etnei hanno racimolato tre punti(1 a 1 ad Udine e 0 a 0 a Bergamo contro l’Atalanta ed a Bari) e sette sconfitte ( 1 a 0 a Cagliari, 2 a1 a Torino, Lecce, Parma e Milano contro i nerazzurri, 3 a 1 a Bologna, 4 a 2 ad Udine e 4 a 3 a Roma contro i giallorossi. Nel corso di questa stagione quattro le reti siglate, otto quelle subite.


Precedenti in serie A
I precedenti nella massima serie tra gigliati ed etnei allo stadio “Artemio Franchi” sono dodici e vedono la netta supremazia della formazione viola, vittoriosa in otto circostanze: due a zero nel 60/61 e nel 2008/09, tre a zero nel 62/63 e nel 2006/07, cinque a zero nel 64/65 e nell’83/84, due a uno nel 54/55 e nel 2007/08. Quattro i pareggi: zero a zero nel 61/62 e 65/66, uno ad uno nel 63/64 e 70/71. Zero le vittorie catanesi nella città gigliata. L’ultimo precedente tra le due compagini risale allo scorso 14 dicembre con gli etnei sconfitti per 2 a 0 dai viola in virtù delle reti siglate da Mutu e Gilardino. Il tabellino dell’ultimo precedente:

Firenze 14 dicembre 2009 – Stadio “Artemio Franchi”

Fiorentina – Catania 2 – 0

Fiorentina (4-3-1-2): Frey; Comotto, Gamberini, Kroldrup, Vargas; Kuzmanovic, Donadel, Montolivo (78' Almiron); Santana (46' Jovetic); Mutu (82' Pasqual), Gilardino. A disp.: 13 Storari, 54 Da Costa, 7 Semioli, 29 Pazzini. All. Prandelli.

Catania (5-3-2): Bizzarri; Izco, Silvestre, Stovini, Terlizzi (75' Alvarez), Sabato (68' Paolucci); Ledesma, Carboni, Tedesco; Martinez (78' Dica), Plasmati. A disp.: 12 Kosicky, 21 Silvestri, 17 Baiocco, 15 Morimoto. All. Zenga.

Reti: 56' Mutu, 78' Gilardino.

Arbitro: De Marco di Chiavari

Staffette tra i viola
In vista del match di Champions League contro gli ungheresi del Debrecen, in programma mercoledì allo stadio “Artemio Franchi”, per la gara di domenica col Catania mister Cesare Prandelli potrebbe lasciare a riposo diversi elementi: in difesa De Silvestri e Gobbi dovrebbero rilevare Comotto e Pasqual; a centrocampo spazio a Cristiano Zanetti e panchina per Donadel; in attacco solito ballottaggio tra Jovetic e Mutu, col rumeno in vantaggio sul montenegrino. Sicure le assenze degli infortunati Natali, Santana e Savio; mentre c’è ancora qualche speranza di recupero per il danese Jorgensen. Il tecnico di Orzinuovi dovrebbe puntare, dunque, sul collaudato 4-2-3-1 con: Frey tra i legni; difesa a quattro con De Silvestri a destra, Gobbi a sinistra, Gamberini e Dainelli coppia centrale; mediana a due con Montolivo e Cristiano Zanetti; sulla trequarti spazio a Marchionni sulla corsia destra, Mutu o Jovetic al centro e l’amato ex Vargas sulla fascia mancina.; in attacco Gilardino unica punta.

Senza Morimoto, soluzione 4-4-2
Per la delicatissima sfida di Firenze che, in caso di sconfitta, potrebbe essere letale alla sua panchina, mister Luca Atzori, privo dello squalificato Morimoto, dovrebbe affidarsi ad un inedito 4-4-2 lasciando fuori dallo schieramento iniziale Gianvito Plasmati. Una soluzione impensabile che, però, potrebbe essere la migliore. Tra le note liete, sicuri i rientri di Martinez e Bellusci; mentre rimangono indisponibili i “soliti” Barrientos e Sciacca. Ecco, quindi, il 4-4-2 anti – Fiorentina: Andujar in porta; linea difensiva a quattro con Potenza a destra, Silvestre e Spolli coppia centrale, uno tra Capuano (un pò in ombra nelle ultime esibizioni) e Marchese sulla sinistra; a centrocampo Ledesma dovrebbe agire sulla destra, Biagianti e Carboni al centro, Llama (tra i più in palla) sulla corsia mancina; in avanti spazio a Mascara e Martinez. Ricchiuti e Plasmati dovrebbero, quindi, partire dalla panchina.

Probabili formazioni
FIORENTINA (4-2-3-1): Frey, De Silvestri; Gamberini, Dainelli, Gobbi; Montolivo, C.Zanetti; Marchionni, Mutu (Jovetic), Vargas; Gilardino. A disp.: 25 Avramov, 23 Pasqual, 21 Comotto, 29 Kroldrup, 4 Donadel, 8 Jovetic, 9 Castillo. All: Prandelli.

CATANIA (4-4-2): Andujar; Potenza, Silvestre, Spolli, Capuano (Marchese); Ledesma,Carboni, Biagianti; Llama; Mascara, Martinez. A disp.: 30 Campagnolo, 12 Marchese, 14 Bellusci, 4 Delvecchio, 13 Izco, 19 Ricchiuti, 9 Plasmati. All: Atzori

ARBITRO: Tagliavento di Terni

SQUALIFICATI: Morimoto

INDISPONIBILI: Natali, Savio, Santana; Barrientos, Sciacca.

DIFFIDATI: Montolivo; Andujar, Delvecchio, Silvestre.

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