Calcio, Inter - Catania: la presentazione del match
Sfida impari
Lo scontro tra il possente filisteo Golia ed il “minuto” futuro Re d’Israele Davide è uno degli episodi a cui i tifosi etnei si aggrappano maggiormente. La sfida tra Inter e Catania ha una certa assonanza col duello biblico: il gigantesco Golia vestito di nerazzurro contro il piccolo Davide bardato di rossazzurro. Gara epica a San Siro. La storia narra che la forza brutta venne sconfitta dall’astuzia; i numeri della sfide tra meneghini ed etnei, però, parlano diversamente: un’Inter sconfitta a San Siro dal Catania in gare di serie A non si è mai vista. Inoltre, la formazione nerazzurra non perde in casa da ormai ventisei gare di fila. Infatti, l’ultima sconfitta interna, in campionato, risale al 22 marzo 2008: 2 a 1 dalla Juventus (neopromossa). Da allora 20 vittorie e 6 pareggi. A questo record di imbattibilità bisogna aggiungere anche quello personale di Josè Mourinho che, tra Porto, Chelsea ed Inter, non perde una gara interna da ben 121 incontri: uno special record per uno Special One. Considerando, quindi, i numeri in gioco e l’evidente differenza tecnica tra le due squadre, il pronostico sembra inevitabilmente chiuso. Non resta che aggrapparsi alla cabala o l’intesa magica tra San Siro e “Davide” Mascara…
Pazza Inter
Bella, brillante, prepotente, vincente e senza rivali da quattro anni a questa parte in Italia; opaca, inconcludente, timorosa ed a secco di vittorie da un anno in Europa: paradosso nerazzurro. Spiegare le motivazioni di un tale mutamento è piuttosto inspiegabile, perché vedere un’Inter capace di asfaltare senza problemi il Genoa a Marassi e vedere pochi giorni più tardi la stessa squadra ( con un Eto’o in più ed un Balotelli in meno) arrancare a San Siro contro la Dinamo Kiev lascia più di un dubbio. Solita storia, dunque, della Beneamata regina del campionato italiano ed attrice non protagonista in Champions League: Pazza Inter, come recita l’inno a lei dedicato. La pazzia sta nel DNA dell’Inter come la sofferenza sta in quello del Catania. È un dato di fatto. Altro dato di fatto è che la formazione nerazzurra ha sicuramente guadagnato (in tutti i sensi) dalla cessione estiva di Zlatan Ibrahimovic. Infatti, gli arrivi di Eto’o, Milito, Thiago Motta, Lucio e Sneijder hanno dato ancor più qualità ad una rosa già di suo altamente competitiva in termini di quantità e qualità. Domanda: quale Inter bisogna, quindi, aspettarsi sabato sera contro il Catania al “Meazza”? A ragion di logica dovrebbe essere la solita corazzata che non conosce ostacoli in tutta Italia; anche se il calcio, talvolta, può riservare qualche sorpresa. Come detto in precedenza, però, il Catania non ha mai vinto nella Milano nerazzurra. Anzi…
La forza dei nervi distesi
La tanto agognata vittoria è finalmente giunta nel modo più sofferto, con una rete a due minuti dalla fine: classico epilogo di uno scontro diretto, dominato dalla tensione e dall’equilibrio a discapito del bel gioco, quest’ultimo quanto mai latitante. Tre punti fondamentali per il prosieguo di un campionato che rischiava di complicarsi maledettamente. Tre punti che permettono alla formazione di Gianluca Atzori di affrontare con una certa “sicurezza” la proibitiva trasferta di Milano contro i campioni d’Italia dell’Inter. È innegabile, però, che calcando il green del “Meazza” l’emozione verrà fuori, soprattutto per quei giocatori che San Siro l’hanno visto solo in tv (vedi Ricchiuti o Spolli tanto per citare qualche nome), ma è altrettanto innegabile che il Catania sarà privo dell’ossessionante ricerca della prima vittoria in campionato: un peso non da poco. Pur rispettando i più blasonati avversari il Catania avrà la consapevolezza di non aver nulla da perdere potendo, così, giocare con una certa disinvoltura, dettata da un’inconscia tranquillità e dagli ultimi positivi risultati. A tal proposito, i numeri parlano chiaro: i cinque risultati utili consecutivi ( 4 pareggi ed una vittoria) e il quintultimo posto in classifica (in coabitazione col Cagliari) rafforzano ulteriormente questa tesi: la vera forza del Catania a San Siro, oltre alla coesione del gruppo manifestatasi con evidenza dopo la vittoria sui sardi, sarà quella dei “nervi distesi”. È vero, infine, che i punti per la salvezza bisogna farli contro le dirette concorrenti, ma è altrettanto vero che conquistarli contro una grande del campionato non guasta per niente.. Anzi..
-33 All’Alba: “ Battila, dai Catania batti la Pazza Inter!”
Tabù viola-nerazzurro
Dal ritorno del Catania in serie A, stagione 2006/07, le uniche formazioni con le quali la formazione rossazzurra non ha mai racimolato un misero punticino sono due: Inter e Fiorentina, quest’ultima prossima avversaria degli etnei dopo il turno infrasettimanale col Chievo Verona.
Nel dettaglio:
STAGIONE 2006/07
Inter – Catania 2 – 1
Catania – Inter 2 – 5
Fiorentina – Catania 3 – 0
Catania – Fiorentina 0 – 1
STAGIONE 2007/08
Inter – Catania 2 – 0
Catania – Inter 0 – 2
Catania – Fiorentina 0 – 1
Fiorentina – Catania 2 – 1
STAGIONE 2008/09
Inter – Catania 2 – 1
Catania – Inter 0 – 2
Fiorentina – Catania 2 – 0
Catania - Fiorentina 0 – 2
Rendimento in casa dell’Inter
Nel corso di questa stagione la formazione nerazzurra ha sinora disputato quattro partite in casa, raccogliendo un pareggio (1 a 1 all’esordio col Bari) e tre vittorie di fila (2 a 0 al Parma, 3 a 1 al Napoli, 2 a 1 all’Udinese). Otto le reti realizzate, tre quelle subite.
Rendimento in trasferta del Catania
Quinta trasferta in nove gare di campionato per la formazione rossazzurra di Gianluca Atzori; nelle quattro precedenti esibizioni gli etnei hanno raccolto due pareggio ( 0 a 0 a Bergamo contro l’Atalanta ed a Bari) e due sconfitte ( 2 a 1 a Parma, 4 a 2 ad Udine). La vittoria lontano dal “Massimino” manca dallo scorso uno marzo: Palermo – Catania 0 – 4; nelle successive nove esibizioni gli etnei hanno racimolato tre punti(1 a 1 ad Udine e 0 a 0 a Bergamo contro l’Atalanta ed a Bari) e sette sconfitte ( 1 a 0 a Cagliari, 2 a1 a Torino, Lecce e Parma, 3 a 1 a Bologna, 4 a 2 ad Udine e 4 a 3 a Roma contro i giallorossi. Nel corso di questa stagione tre le reti siglate, sei quelle subite.
Precedenti in serie A
I precedenti tra Inter e Catania al “Meazza” disputati nella massima serie sono dodici e vedono prevalere nettamente la formazione meneghina con ben undici successi, l’ultimo di quali raccolto la scorsa stagione, e un solo pareggio. In nessuna circostanza gli etnei sono riusciti ad espugnare il campo nerazzurro. Le vittorie interiste: 3 a 0 nel 54/55, 5 a 0 nel 60/61, 2 a 1 nelle stagioni 62/63, 2006/07 e 2008/09, 4 a 1 nel 63/64, 5 a 1 nel 64/65, 3 a 1 nel 65/66, 3 a 2 nel 70/71, 6 a 0 nella disgraziata stagione 83/84 e il 2 a 0 della stagione 2007/08. L’unico punto conquistato dal Catania nei dodici viaggi nella Milano nerazzurra è l’uno a uno della stagione 1961/62. L’ultimo precedente tra le due formazioni risale al 13 settembre 2009: sotto di un gol (siglato da Gianvito Plasamti) l’Inter di Mourinho, alla prima a San Siro, riuscì a ribaltare il risultato grazie a due autoreti, di Mascara prima e di Terlizzi poi. Un’occasione mancata..
Special Mistero
"Mi piacerebbe sapere come gioca il Catania e non lo so, il Catania non saprà come gioco io. Non lo saprà perchè non lo dirò alla stampa e non lo dirò neanche a qualcuno che potrà dirlo a voi, perchè questo accade spesso. La squadra saprà chi gioca, un'ora e mezza prima della partita". Con questo alone di mistero Josè Mourinho prova a mascherare la sua Inter in vista dell’anticipo di sabato sera contro il Catania. Sicure, però, saranno le assenze di Samuel, Cambiasso, Thiago Motta e Milito che non sono stati convocati. Contro la formazione rossazzurra il tecnico portoghese potrebbe rispolverare, rispetto alle gare con Genoa e Dinamo Kiev, il modulo 4-3-1-2 col centrocampo a rombo. L’undici iniziale dovrebbe essere questo: Julio Cesar in porta; difesa a quattro con Maicon e Santon esterni, Lucio e Cordoba coppia centrale; centrocampo a rombo con Stankovic vertice bassao, Zanetti sul centrodestra,Muntari sul centrosinistra e l’olandese Sneijder vertice alto (trequartista); in avanti spazio ad Eto’o e uno tra Balotelli e Suazo, con l’honduregno possibile sorpresa.
Rientrano Capuano e Spolli
Nuove buone per il tecnico Luca Atzori in vista della difficilissima trasferta di Milano contro l’Inter campione d’Italia. In difesa, ritornano dalla squalifica Ciro Capuano e Nicolas Spolli: due elementi divenuti fondamentali nella retroguardia etnea. Recuperato in extremis anche l’ex ascolano Bellusci. Gli unici indisponibili saranno il convalescente Barrientos e il talentino etneo Sciacca. Detto questo, Atzori dovrebbe adottare il 4-3-2-1 che in fase difensiva diventa 4-4-1-1 o addirittura 4-5-1: in porta Andujar dovrebbe ritornare titolare; difesa a quattro con Potenza a destra, Capuano a sinistra, Silvestre e Spolli coppia centrale; centrocampo a tre con Izco a destra, Carboni al centro e Biagianti a sinistra; sulla trequarti agiranno Ricchiuti e Mascara; unica punta il nipponico Morimoto. Da non scartare la possibile sorpresa dal primo minuto: Pablo Ledesma. Partiranno dalla panchina, invece, Martinez, qualche problema fisico in settimana per il sudamericano, e Delvecchio.
Probabili formazioni
INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Cordoba, Santon; Javier Zanetti, Stankovic Muntari; Sneijder; Eto’o, Suazo (Balotelli). A disp.: 1 Toldo, 23 Materazzi, 26 Chivu, 14 Vieira, 15 Khrin, 30 Manicini, 45 Balotelli. All: Mourinho
CATANIA ( 4-3-2-1): Andujar; Potenza, Silvestre, Spolli, Capuano; Izco, Carboni, Biagianti; Mascara, Ricchiuti; Morimoto. A disp.: 30 Campagnolo, 14 Bellusci, 18 Augustyn, 8 Ledesma, 4 Delvecchio, 25 Martinez, 9 Plasmati. All: Atzori
ARBITRO: Giannocaro di Lecce
INDISPONIBILI: Obi, Thiago Motta, Milito, Cambiasso e Samuel; Barrientos e Sciacca.
SQUALIFICATI: -
DIFFIDATI: Chivu; Andujar e Delvecchio.
Chi ci aspetta: occhio ai diffidati
Il prossimo avversario della formazione etnea sarà, nel turno infrasettimanale, il Chievo Verona di Di Carlo, impegnato nel posticipo della nona giornata in casa contro il Milan.Unico diffidato in casa clivense il centrocampista Pinzi.
