Arturo Di Napoli in azione contro la Nissa (Corazzatamessina.it)

Calcio, Messina: l'Acr ai piedi di "Re Artù"

Può un giocatore cambiare radicalmente la rotta di una squadra? Sì se si chiama Arturo Di Napoli e il palcoscenico è la serie D. Il Messina si aggrappa alla classe del suo giocatore più rappresentativo per brindare alla prima vittoria stagionale e dare un piccolo-grande segnale alle avversarie. L'attaccante milanese, alla sua seconda partita tra i dilettanti dopo una vita passata a far gol tra A e B, è stato il grande protagonista del sofferto successo sulla Nissa dell'ex Di Maria al termine di una partita che non si è fatta mancare proprio nulla: cinque gol (e uno annullato ai nisseni), due legni, un espulso e un codazzo di polemiche di provenienza nissena per una direzione arbitrale definita scandalosa.

Tre punti nel segno di "Re Artù". Nessuno se l'aspettava in forma e infatti il trentacinquenne attaccante di Rozzano si è ripresentato al "San Filippo" – due anni e mezzo dopo l'ultima apparizione in maglia giallorossa ai tempi dell'ultima serie A – con qualche chilo ancora da smaltire e una forma da trovare. Ma è bastata la sua presenza per dare una marcia (o due?) in più alla squadra e trascinarla alla vittoria.

Un gol strepitoso dopo una corsa di sessanta metri e un tocco morbido, un rigore procurato – e poi trasformato spiazzando il portiere – con l'esperienza e tanto scompiglio nella difesa nissena. La squadra ha trovato finalmente il suo leader e Di Napoli pare essersi calato perfettamente nella nuova realtà. Con umiltà e la voglia di (ri)portare in alto quei colori tanto amati. Tre gol (due dagli 11 metri) in 2 gare bastano e avanzano per eleggerlo – ma si sapeva già – fuori categoria e in grado di cambiare le sorti di una squadra.

Con Di Napoli, tuttavia, Infantino non ha mica risolto i problemi della squadra ma è chiaro che con il suo arrivo la stessa ne ha tratto un beneficio non solo tecnico ma anche in termini di personalità. La gara di domenica scorsa ha confermato anche i limiti di una squadra che atleticamente appare indietro rispetto alle altre e che tatticamente deve ancora trovare i giusti equilibri. Normale per una squadra fatta in pochi giorni e lontana parente di quella che, ad agosto, ha svolto la preparazione a Tortorici.

Oggi il Messina ha qualità importanti e sarà solo il tempo a dire se potrà lottare per qualcosa d'importante. Contro la Nissa i giallorossi hanno disputato un ottimo primo tempo, non ripetendosi nella ripresa e lasciando troppo campo a una squadra che non merita la classifica che ma vede in coda ancora all'asciutto. La difesa ha sofferto e non è una novità: il portierino Giorgi ha sulla coscienza i due gol nisseni realizzati da Cortese mentre la coppia centrale ha più volte "ballato" sui palloni alti. Fortuna per i peloritani che dalla prossima partita il tecnico Infantino potrà contare su un portiere in più – D'Urso, ex Rieti – e su quella che dovrebbe essere la coppia centrale difensiva formata dall'esperto Taccola, ormai guarito del tutto, e dal giovane ex salernitano Altobello. Già da domenica, a Rossano, il pacchetto arretrato dovrebbe essere rinnovato per metà. In mediana Cervillera e Quinto abbinano qualità e quantità anche se Sabatino – dopo tre gare di sacrificio da difensore – farà di tutto per guadagnarsi una maglia da titolare. Indiscutibile l'attacco con Di Napoli e Magliocco che si trovano a meraviglia e che in due hanno già realizzato 4 delle 5 reti di squadra.

Oggi riprende la preparazione in vista del quarto turno di
campionato. E dopo la prima vittoria stagionale non potrà che essere una ripresa più serena per un gruppo che, dopo l'incerto avvio di stagione, vuol dare seguito al risultato di due giorni fa.

fonte:gazzettadelsud

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