Calcio, Miccoli: "Alla Nazionale è mancata la fantasia"
Ecco l'intervista integrale del quotidiano Repubblica al capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli.
Miccoli ha visto l´Italia?
"Poco. Mentre la squadra giocava io ero impegnato nel lavoro di rieducazione per il ginocchio. Del resto questa è una squadra che non è mai entrata nel cuore della gente. Si era capito già prima della partenza per il Sudafrica: c´erano troppi interrogativi e molto scetticismo".
Senza quell´infortunio lei sarebbe andato ai Mondiali?
"Non credo proprio. Per tutto l´anno non sono stato mai preso in considerazione e non sarei andato nemmeno se fossi stato bene".
Visto come è finita forse è stato meglio.
"Parlare male adesso delle scelte di Lippi è troppo facile e non mi piace nemmeno".
Lei però ne aveva parlato anche prima.
"Una cosa la voglio dire: Sono deluso perché mi sarei aspettato almeno una telefonata. La stessa che hanno ricevuto altri esclusi. Mi sarebbe piaciuto se mi avessero detto in faccia che non ero buono per questa Nazionale, che nonostante i venti gol segnati da seconda punta non avevo fatto abbastanza per meritare l´azzurro".
Può consolarla il fatto che si trova in buona compagnia. Lei avrebbe convocato gente come Cassano e Balotelli?
"Io sì. Credo che a questa Nazionale sia mancata proprio la fantasia. Sono mancati quei giocatori che con un colpo potevano decidere la partita, quegli elementi che avrebbero potuto dare più brio alla squadra e al nostro gioco".
Lippi si è assunto tutte le responsabilità delle scelte.
"Questo gli fa onore, ma è anche normale. Non poteva fare altro. La squadra non ha giocato bene. Le decisioni le ha prese lui, ma alcune cose non le ho capite. Di Natale poco impiegato e soprattutto un attaccante come Pazzini, che ha segnato tanti gol in questo campionato, ha fatto panchina a vantaggio di gente che ha avuto una stagione meno esaltante".
Secondo lei quindi Lippi non ha tratto indicazioni dal campionato?
"Sicuramente. Guardi il Palermo. Abbiamo disputato un grande campionato e in azzurro non c´era un mio compagno".
Ma c´erano nelle altre nazionali.
"Appunto. Cavani ha fatto benissimo con l´Uruguay, stessa cosa per Kjaer, Pastore e Bresciano. Solo Lippi non si è accorto dei giocatori del Palermo".
Lei chi avrebbe portato?
"Sirigu, Cassani, Balzaretti, Nocerino e Migliaccio meritavano una opportunità".
E poi c´era anche Miccoli?
"Io ero fuori comunque. Lippi non mi ha mai preso nemmeno in considerazione".
Si è dato una spiegazione di ciò?
"Non lo so. Io con lui non ho mai avuto problemi. Anche quando era alla Juve ho avuto un ottimo rapporto. Sono passati otto anni e oggi sono capitano di una squadra che rappresenta una grande città e una grande società eppure per alcuni non è cambiato nulla. Lippi però non è mai venuto a vedere nemmeno un nostro allenamento".
Adesso tocca a Prandelli.
"È certamente l´uomo giusto. Sono sicuro che convocherà gente come Cassano e Balotelli per dare quella fantasia che è mancata alla Nazionale in Sudafrica".
Ci sarà spazio anche per lei?
"Credo dipenda da me. Devo cercare di fare ancora meglio, sempre meglio. E aspettare una chiamata".
Intervista realizzata da Massimo Norrito per Repubblica
