Calcio, Miccoli: "Con la testa già al Birmingham, poi il cuore..."
Il fantasista del Palermo, Fabrizio Miccoli, intervenuto in conferenza stampa, ha parlato dell'offerta del Birmingham: "Ho rifiutato un'offerta importante per amore del Palermo, ho rimandato indietro il contratto di quattro anni per restare in questa squadra. Io sono il capitano. Per me sono stati giorni difficili e spesso mi sono confrontato con mia moglie. La famiglia è stato il mio handicap nella decisione sulla proposta degli inglesi, in palio c'erano molti milioni, sarei dovuto andare senza i miei figli, senza mia moglie. Ha deciso però il cuore. Quando ho incontrato Zamparini lui era convinto che chiedessi di andare via, ed invece ho confermato la mia presenza al Palermo. Al termine dell'incontro con il presidente ho chiamato mia moglie per comunicarle che restavo al Palermo ed insieme abbiamo pianto per la conclusione di questa vicenda".
Sull'esordio al Mondiale dell'Italia di Lippi, Miccoli si è espresso così: "Non ho visto l’Italia. Per quanto riguarda la maglia azzurra è normale che ci sia un selezionatore che deve fare le sue scelte. Lippi ha detto che secondo lui a casa non sono rimasti dei fenomeni? Io sinceramente non mi sento inferione a nessun giocatore azzurro impegnato al Mondiale".
Il capitano del Palermo, in conferenza stampa, ha inoltre risposto alle domande dei giornalisti sull'infortunio: "Dipendesse da me giocherei subito una partita di calcio, ma devo procedere con il protocollo del recupero dell'infortunio. Non parteciperò alla prima parte del ritiro perché in Austria non ci sono alcuni macchinari utili al mio ginocchio. Probabilmente sarò con i miei compagni nella seconda parte del ritiro".
E sul mercato rosanero, il Romario del Salento ha commentato l'arrivo di Massimo Maccarone: "E' un grande giocatore che conosco benissimo, un giocatore importante, cosi come Pinilla che a Grosseto ha fatto tante cose importanti. L'addio a Cavani? Penso che dopo tre anni ognuno può fare la scelta migliore per la sua vita. Rossi? In questi giorni non ho sentito Delio Rossi, forse non era necessario, anche perché come gli altri, mi avrebbe detto di prendere la posizione più opportuna. Ripeto, con la testa ero già a Birmingham, c'erano troppi soldi sul tavolo, ma dopo il cuore ha deciso per me. Palermo è come Lecce, ecco il motivo per la decisione finale".
