Calcio, Nocerino: "Non farei mai un torto a Zamparini e al Palermo"
Il centrocampista del Palermo, Antonio Nocerino, in un'intervista concessa al Corriere dello Sport, ha parlato del mercato dei rosanero: "Abbiamo centrato degli ottimi colpi, arriveranno dei giocatori validi che possono farci fare il salto di qualità. Non sono preoccupato dal probabile addio di Cavani e Kjaer, perché il Palermo saprà prendere elementi in grado di colmare il vuoto determinato da queste partenze prestigiose. Penso che la vera forza strategica della società sia stata comunque avere mantenuto intatta l'ossatura della squadra, confermando almeno dieci giocatori determinanti. Saremo così in grado di disputare degnamente tutte le competizioni che ci attendono. Il nostro è un gruppo unito e guidato da Delio Rossi, che reputo fra i tre allenatori più bravi d'Italia, arriveremo lontano anche stavolta. Obiettivo? L’obiettivo è migliorarci, anche se sarà difficile ripetere lo straordinario campionato dell'anno scorso. Mi piacerebbe alzare un trofeo con la maglia del Palermo e trovare qui la mia consacrazione professionale. Ho un contratto di altri due anni, se poi dovesse arrivare la richiesta di un grande club deciderò sempre in pieno accordo con la società, perché devo tanto a Zamparini e alla città, mi hanno trattato come un figlio e a loro non farei mai un torto".
L'ex mediano della Juventus si è anche soffermato sul capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli e sulla Nazionale: "Fabrizio è il nostro capitano, la scelta di rimanere qui gli fa onore. Lui e il Palermo sono ormai due realtà imprescindibili. Sarà assente all'inizio del campionato ma darà il suo contributo da fuori in attesa di rientrare. Mi dispiace per Giovanni Tedesco, anche perché ho provato fino all'ultimo a convincerlo a non appendere le scarpe al chiodo, ma forse alla fine è stato giusto così. Non farà mancare la sua grinta, resterà comunque il nostro leader, anche se indosserà la giacca. Nazionale? Da tifoso ci sono rimasto male perché il Palermo, per quello che aveva fatto, meritava una maggiore considerazione, capisco però che non è facile creare un gruppo di giocatori perfetto e per questo ritengo che non si debba condannare nessuno. Spero in tempi migliori per noi con Prandelli alla guida degli azzurri".
