Calcio, Palermo di forza, Napoli al tappeto
Palermo – Napoli 2 - 1
Palermo (4-3-1-2): Amelia; Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Nocerino, Bresciano (84’ Savini); Simplicio (79’ Guana); Cavani, Miccoli (80’ Succi). All. Ballardini.
Napoli (4-3-1-2): Navarro; Maggio, Cannavaro, Contini, Aronica; Blasi, Gargano, Bogliacino (83’ Pià); Hamsik (79’ Pazienza); Lavezzi, Denis (79’ Zalayeta). All. Reja.
Marcatori: 2’ Migliaccio, 14’ Simplicio, 43’ Hamsik
Arbitro: Massimiliano Saccani di Mantova. Assistenti: Stagnoli – Lanciano. Quarto uomo: Cavarretta.
Note: spettatori: 18.000 circa; ammoniti: Bresciano, Contini, Lavezzi, Maggio, Miccoli, Nocerino; angoli: 5 – 3 per il Palermo; recupero: 0’ p. t., 3’ s. t.
Palermo – Se il Palermo giocasse sempre al “Barbera” probabilmente sarebbe lassù, accanto all’Inter in lotta per il primato. La legge del capoluogo resiste anche nel posticipo della 23° giornata, con i rosanero in grado di superare e scavalcare in classifica un Napoli incapace di preoccupare fino in fondo Amelia. E sono sette sconfitte consecutive fuori casa per Cannavaro e company…
A briglie sciolte. Con una classifica tranquilla a ridosso dell’Europa, Palermo e Napoli si affrontano per interrompere le “crisette” del 2009 (in particolare i partenopei non vincono da un mese). Le formazioni schierate in avvio dai due tecnici, così, non sono rinunciatarie: nella squadra di casa Miccoli ritorna titolare (ultima partita l’11 Gennaio) affiancando Cavani - una coppia gol da 16 reti – mentre Liverani dà forfait; Reja, invece, sorprende tutti cambiando il modulo (difesa a quattro e Hamsik trequartista) in attesa dell’argentino Datolo. Il mal di trasferta va combattuto.
Il freddo e la pioggia sfavoriscono l’affluenza di pubblico: solo gli abbonati sono i coraggiosi che sfidano il tempo. L’inizio di partita, però, gratifica il tifo locale: Miccoli conquista un corner e, sugli sviluppi dell’azione, crossa con precisione verso il “napoletano” Migliaccio, bravo nell’insaccare col destro anticipando Aronica. Il gol rompe l’equilibrio e smonta i piani di Reja, con i ragazzi in blu comunque immediatamente insidiosi (Hamsik sciagurato al tiro e Denis fermato dal fuorigioco). La gara è vivace, gasata immediatamente dalla rete. Miccoli è scatenato e trascina i suoi con giocate sopraffine: il 2-0 dopo 14 minuti giunge da una sua iniziativa in velocità su uno spaesato Cannavaro, ed è Simplicio (alla 100° gara coi siciliani) a chiudere con precisione (rivedibile Navarro) sul cross del folletto numero 10. Il nuovo colpo subìto è micidiale per i campani, prevedibili nel possesso palla a ritmo lento e decisamente fuori forma in uomini chiave; facile, invece, la vita per i rosanero, agevolmente in controllo del match. La gara è ravvivata da due giocatori a metà tempo: Miccoli continua ad esaltare il pubblico con numeri da fuoriclasse, mentre Gargano, dall’altro lato, sfiora il palo su punizione. Quando sembra scontato il 2-0 all’intervallo, ecco la fiammata che potrebbe riaprire la sfida: Denis protegge bene la sfera e serve Hamsik, bravo a infilare Amelia con un destro angolato e preciso. L’arbitro Saccani (sempre attento e nel vivo del gioco) non ordina recupero e le emozioni praticamente si concludono con la gemma del calciatore slovacco.
Nessuna sostituzione nella ripresa, ma pare evidente la maggiore intraprendenza di un Napoli strigliato da coach Reja. Il terreno di gioco sempre più allentato dalla pioggia non agevola, però, il lavoro dei calciatori più tecnici dei napoletani e, in particolare, Lavezzi e Bogliacino sembrano a disagio anche nel controllo palla. La gara non ha più il ritmo intenso della prima parte, e vive di fiammate: Lavezzi si coordina bene al 66’ ma tira a lato, Cavani al 73’ calcia male su “assist” di Blasi. Le due squadre stentano a concludere con pericolosità ed occorre affidarsi ai solisti per illuminare la scena, ma la serata di scarsa vena del “pocho” limita non poco gli azzurri. Per ravvivare la contesa i due tecnici provano a modificare i loro undici: Guana e Succi rilevano Simplicio (acciaccato) e Miccoli, mentre Zalayeta e Pazienza sostituiscono Denis e Hamsik, i coautori del gol. Amelia, con un rinvio maldestro, e Kjaer di testa creano i presupposti per la 4° segnatura della partita, prima di un diagonale di Lavezzi parato e d’innumerevoli occasioni in contropiede per Succi e soci sciupate clamorosamente. Gli ultimi minuti sono infiniti per i fans di casa, che soffrono per i disperati tentativi dei napoletani, per la verità mai realmente insidiosi nonostante una percentuale di possesso palla nettamente favorevole. Il triplice fischio finale sancisce l’epilogo della quarta giornata di ritorno della serie A.
In attesa dei test del prossimo weekend (Napoli in casa col Bologna e Palermo ospite della Reggina), Zamparini può dormire sonni tranquilli per il settimo posto in graduatoria dei suoi stipendiati, a -6 da una Champions che adesso sembra meno impossibile; si farà sentire, invece, De Laurentiis visto il rendimento in netto calo dei suoi ragazzi, scavalcati dai rivali di stasera. La vittoria è la medicina migliore per chi non riesce più a far funzionare gli automatismi
