Calcio, Palermo: la Juve ritrova la vittoria e Trezeguet
Palermo – Juventus 0 - 2
Palermo (4-3-1-2): Amelia; Cassani, Kjaer, Bovo (89’ Tedesco), Balzaretti; Nocerino (82’ Succi), Liverani, Bresciano; Simplicio; Cavani, Miccoli. All. Ballardini.
Juventus (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Camoranesi (68’ Marchionni), Sissoko (91’ Poulsen), Tiago, Nedved; Trezeguet, Iaquinta (71’ Amauri). All. Ranieri.
Marcatori: 27’ Sissoko, 79’ Trezeguet.
Arbitro: Paolo Tagliavento di Terni. Assistenti: Stagnoli – Copelli. Quarto uomo: Valeri.
Note: spettatori: 34.000 circa; ammoniti: Grygera, Bovo, Camoranesi, Molinaro; angoli: 6 - 3; recupero: 0’ p. t., 4’ s. t.
Palermo – Vendetta consumata. 139 giorni dopo, la Juventus rimedia all’1-2 casalingo del girone d’andata (firmato M’chelidze) ed espugna il “Barbera” di Palermo con un gol per tempo al termine di una prova non trascendentale ma remunerativa. Rimangono i rimpianti per i ragazzi di Ballardini, scatenati ad inizio gara e poco fortunati in un paio di occasioni: l’Europa, adesso, potrebbe allontanarsi pericolosamente.
“La ricerca della felicità”. Può essere sintetizzata in questa maniera, riprendendo un titolo caro al regista Muccino, la sfida tra Palermo e Juventus, terzo anticipo della 25° giornata: una partita dai molteplici interessi tra due team “costretti” al successo. I siciliani vorrebbero ottenere la sesta vittoria consecutiva casalinga, un record dal ritorno in massima serie; i piemontesi, invece, non mollano l’obiettivo scudetto, nonostante il parziale -12 dalla capolista Inter. Ballardini, così, s’affida all’undici tipo, col solo Kjaer preferito all’acciaccato Carrozzieri; Ranieri, invece, stravolge l’attacco (Iaquinta e capitan Trezeguet dall’inizio) ma punta sui titolari negli altri reparti. Il 3-2 della scorsa stagione promette spettacolo…
Tempo clemente, spalti gremiti, motivazioni a mille: al “Barbera” il divertimento sembrerebbe assicurato. La partenza delle due compagini, infatti, è votata all’offesa, con il Palermo (i quattro ex Cassani, Balzaretti, Nocerino e Miccoli sono tutti in campo) particolarmente gagliardo. Miccoli, soprattutto, è scatenato: il Romario del Salento esalta subito Buffon, con un tiro da posizione ravvicinata dopo una giocata “maradoniana” in area di rigore e, poi, fa tremare la traversa con una botta fortissima (Simplicio spreca la ribattuta di testa). Scossi dalla doppia occasione, Trezeguet e compagni creano i presupposti per la rete del vantaggio (bravo Amelia) senza fortuna ma sono a lungo costretti sulla difensiva dai siciliani, trascinati costantemente dai propri fans. Dopo i fuochi artificiali iniziali, la partita, dal ritmo comunque sempre altissimo, non regala sussulti per diversi minuti nonostante la mobilità degli attaccanti. Al 27’, a sorpresa, giunge il minuto chiave della contesa: Sissoko vince un contrasto in mezzo al campo, si lancia verso la porta di Amelia a tutta velocità e trafigge il secondo della Nazionale con una bomba di destro in scivolata. Il gol patito frena la squadra di casa, quasi tramortita dal break vincente del centrocampista maliano, alla seconda segnatura in campionato. Così, nel finale di tempo è sempre la Juventus a sfiorare il raddoppio, ma Nedved e Iaquinta sono bloccati da Amelia, prima del sussulto di Cavani, che sbaglia solo la conclusione. All’intervallo resta il parziale di 0-1.
Nessun cambio ad inizio ripresa per i due tecnici, soddisfatti della prova dei 22 in campo. Come nel primo tempo, il Palermo è al rientro immediatamente sparagnino e combattivo, decisamente intraprendente sotto la guida di un sapiente Liverani ma scarsamente pericoloso; la squadra di Ranieri gestisce il vantaggio con tranquillità senza strafare, sfruttando la solidità del duo Legrottaglie – Chiellini. Bisogna attendere il 63’, però, per due nuove chances: Nocerino scaglia un preciso diagonale che Buffon devia in angolo ed anche Miccoli è bloccato dal numero 1 bianconero. Le ripartenze torinesi sono micidiali: Iaquinta e Amauri (subentrato all’ex udinese) sciupano lo 0-2 due volte consecutive, col solito Amelia decisivo nel salvataggio. La Juventus s’affida ai suoi campioni: Amauri s’invola sulla fascia e serve a Trezeguet un pallone davvero invitante che il francese non spreca, agevolato da una decisiva deviazione di Kjaer. È la rete che sigilla definitivamente il match e spegne l’ardore dei padroni di casa, decisamente inconsistenti fino al termine anche dopo i cambi della disperazione di Ballardini. Al fischio finale di Trefoloni la gioia del migliaio di supporter della “vecchia signora” è sprigionata, col solito contorno di sfottò dedicati agli acerrimi rivali interisti: la sfida è ancora lanciata…
Tre punti per continuare a sognare. Nonostante il fardello del risultato dell’Inter già ben chiaro in mente, la Juventus vince e resta a -9 sulla corazzata nerazzurra: l’obiettivo di un divario ridotto in vista dello scontro diretto resta intatto. In attesa degli incontri della domenica, il Palermo scivola a meno cinque dalla zona europea con una gara in più: il derby della prossima settimana sarà determinante per ritornare in corsa…
