Calcio, Palermo travolgente, il Lecce dura poco

Palermo – Lecce

Palermo (4-3-1-2): Amelia; Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Liverani, Nocerino (81’ Tedesco); Simplicio; Cavani (84’ Hernandez), Miccoli (65’ Savini). All. Ballardini.

Lecce (3-5-2): Rosati; Schiavi (46’ Angelo), Fabiano, Stendardo; Basta (46’ Konan), Munari, Edinho, Vives, Giuliatto; Tiribocchi, Castillo (68’ Caserta). All. De Canio.

Marcatori: 11’ 59’ Cavani (2, 1rig.), 17’ 34’ Tiribocchi (2), 18’ Simplicio, 41’ Miccoli, 56’ Kjaer

Arbitro: Paolo Dondarini (Finale Emilia). Assistenti: De Luca – Alessandroni. Quarto uomo: Calvarese.

Note: spettatori: 20.000 circa; ammoniti: Kjaer, Vives, Fabiano, Miccoli, Liverani, Konan, Caserta; angoli: 3 - 7; recupero: 1’ p. t., 0’ s. t.

Palermo – Una cinquina per zittire le critiche e la contestazione. È questo il metodo individuato da Liverani e compagni per raccogliere nuovamente i consensi del popolo rosanero, stordito dopo quel famoso 1 Marzo, giorno del tracollo casalingo con l’odiato Catania. La vittima di giornata è il Lecce di De Canio, annichilito dal tridente Simplicio – Cavani – Miccoli: per il coach materano un esordio da dimenticare…

Europa contro salvezza: chi avrà le migliori motivazioni? La partita tra Palermo e Lecce, valida per la 28° giornata di serie A, è una gara importante per due formazioni con obiettivi chiari in mente: i rosanero (a -6 dalla coppa Uefa) sperano ancora almeno nel sesto posto; i salentini (con 23 punti), invece, hanno una sola lunghezza di divario dalla coppia Chievo – Torino, la quart’ultima in graduatoria. Lo sciopero del tifo (ampi spazi vuoti in curva Nord), residuo del derby, potrebbe favorire gli ospiti, senza vittorie dal 1° febbraio. Al campo la risposta…

Senza Bresciano, Ballardini non modifica il modulo base e sostituisce l’australiano con Migliaccio, rendendo la mediana più muscolare; il primo Lecce di De Canio, invece, si schiera con un accorto 3-5-2 e con il serbo Basta esordiente dall’inizio sulla fascia destra. Si comincia senza frenesia: alla prima occasione Cavani è abile nel procurarsi un rigore sfruttando un’ingenuità di Vives. Miccoli (leccese e grande tifoso dei pugliesi) rifiuta la battuta del penalty e così è lo stesso centravanti a firmare l’1-0 all’11’. I siciliani sembrano controllare il match, ma, improvvisamente, giunge il pari: Kjaer svirgola in area, Castillo fa la sponda e Tiribocchi trafigge Amelia con un destro preciso sotto la traversa. Ma il Palermo non ci sta e si rialza immediatamente grazie a Simplicio, lesto nello spingere in rete una palla malamente gestita da Rosati su cross dell’arrembante Balzaretti. Nuovamente in vantaggio, i rosanero si affidano alla libertà di movimento dell’ispirato tridente Simplicio-Miccoli-Cavani; il Lecce, invece, non riesce a preoccupare la difesa avversaria. Le fiammate, però, rianimano la contesa: Tiribocchi sfrutta la lentezza di Bovo nella chiusura e, con un diagonale preciso, pareggia il conto. I fuochi d’artificio non sono finiti e nel finale i due team lottano per il tris: Miccoli, lanciato da Liverani, batte Rosati per la terza volta realizzando la sua prima segnatura contro la squadra della sua città. Il pianto copioso del “Romario del Salento” dopo la rete è la fotografia della prima frazione, davvero pirotecnica, che si chiude sul parziale di 3-2.

Angelo e Konan (per Schiavi e Basta) sono le due novità della ripresa, con De Canio che stravolge l’assetto tattico e lancia il 4-2-3-1. Il cambio dà subito i suoi frutti e in pochi minuti, una mischia su corner e un millimetrico fuorigioco di Tiribocchi spaventano Amelia. La modifica del modulo favorisce gli avanti leccesi, che paiono più pungenti, ma rende ancor più vulnerabile una difesa in difficoltà: in seguito al terzo corner per i padroni di casa, Kjaer, servito da Miccoli, sorprende Rosati con un tiro cross velenoso. La gara sembra chiusa e, dopo pochi istanti, va definitivamente in ghiaccio: Simplicio, lanciato da Liverani, s’invola in posizione solitaria e regala a Cavani la doppietta con un tocco altruista a tu per tu col portiere avversario. Surclassato dal tremendo uno - due, il Lecce prova a non arrendersi e crea i presupposti del 5-3 con Castillo (parato). Quella del centravanti ex Pisa è l’ultima vera occasione per riprendere una gara compromessa: il triplo vantaggio degli Zamparini boys spegne la sfida, con i supporter gasati solamente dall’ingresso in campo del sudamericano Hernandez, giovane talento di belle speranze.

Una botta di Edinho da fuori (vola Amelia) è l’emozione finale: il Palermo vola a 42 punti, a -6 dalla Champions. Si fa dura per il Lecce, adesso a tre punti dalla salvezza (il Bologna): al “Via del mare” domenica prossima la vittoria non dovrà mancare.

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