(Siciliatoday)

Calcio, Roma-Catania: passiamo oltre

Sconfitta indolore, ma scontata...
Che il campionato dovesse mantenersi ben vivo e vegeto, con i giallorossi a pochi punti (5) dall'Inter, era scontato. Un po' meno che il Catania "aiutasse" i capitolini sciorinando una prestazione sì dignitosa/ordinata, ma pur sempre priva di alcuno spunto offensivo in grado di impensierire l'avversario. Ma ci sta, ci sta, ci sta. Se la Roma ha inanellato il ventunesimo risultato utile consecutivo, ci sta alla grande che il Catania ci perda contro. Sgombrando la mente da illusioni e ipotetici, potenziali "mihacoli", è accaduto quanto pronosticato. Così, la notizia migliore proveniente dal turno odierno risultano i risultati giunti dai campi interessati alle sfide relative alle dirette concorrenti nella lotta salvezza. Tutti positivi, positivissimi. L'Udinese in anticipo si sfalda al "Ferraris" contro il Genoa, richiamando Pasquale Marino (come abbia Pozzo potuto pensare di sostituirlo con l'allenatore più perdente della storia del calcio italiano rimane un mistero...); l'irriducibile Atalanta vista una settimana fa al "Massimino" si suicida in casa con il Chievo (che in pratica si salva...); la Lazio ne becca tre dal Palermo; il Bologna lascia strada alla Juve; il Livorno risuscita la Fiorentina. Meglio di così... Certo, anche le dirette concorrenti diranno la stessa cosa del risultato degli etnei, tuttavia, come si suol dire, "mal comune mezzo gaudio". Per il resto, meglio "bypassare" la prestazione rossazzurra all'Olimpico; gara abulica, poco qualitativa, in cui una Roma attenta, ma poco brillante (oltre che stanca della battaglia di Atene combattuta lo scorso giovedì sera), svolge il compitino e batte di misura un Catania incapace di tirare una sola volta in maniera pericolosa verso la porta avversaria. "Merito" anche delle scelte di Mihajlovic, che mi sento di non condividere, per una volta. Che sia chiaro, nessuna "sottrazione di meriti" al lavoro del tecnico serbo, che sta facendo miracoli sulla panchina catanese, ma l'impostazione della gara odierna non mi ha convinto. Se devi perdere, meglio farlo tentando di mettere paura a un contendente tecnicamente più forte, piuttosto che "consegnarti" privilegiando l'ordine difensivo.

Augustyn mediano, esperimento da non ripetere
In buona sostanza, per andare dritto dritto al "punto dolente", Augustyn davanti alla difesa non si può proprio vedere... Un uomo in meno, fuori ruolo, incapace strutturalmente di dare un minimo di ordine alle ripartenze. Un esperimento già fallito in Coppa Italia proprio contro l'undici di Ranieri: perché riproporlo? E' vero che l'assenza per squalifica di Biagianti e quella per infortunio di Carboni (elemento essenziale da non rischiare, sebbene portato in panchina) ti mettono in difficoltà, ma non avendo sostituti naturali, meglio cambiare modulo e interpreti. Invece, Miha ha voluto riproporre il 4-1-4-1 con il polacco a fare il Carboni (o il Biagianti), con il risultato di disputare una partita attenta sotto il profilo difensivo, ma inesistente da centrocampo in su, dove Ricchiuti in regia, insieme con Mascara e Llama sulle fasce, hanno avuto poche occasioni di ripartire e servire l'isolatissimo Maxi Lopez, anche grazie all'atteggiamento della Roma che, passata subito in vantaggio su calcio piazzato con Vucinic (grave errore in marcatura di Capuano), si è ritirata tranquillamente dietro, senza rischiare nulla. In pratica, il solo Izco a tentare di tanto in tanto qualche sortita palla al piede, e basta... Ma non è "Marianito" il giocatore che può sfornarti l'assist decisivo. Servirebbe altro. Tardivo, poi, l'ingresso di Martinez per Llama, dato che ormai la partita aveva preso una determinata piega e la Roma si trovava ben piantata nella sua metà campo. Non convincono nemmeno le dichiarazioni postpartita di Miha, improntate alla recriminazione per l'unica occasione vera sfruttata dalla Roma nell'ambito di una partita piuttosto equilibrata. Innanzitutto, la differenza fra le grandi squadre e le altre è appunto quella di avere fuoriclasse in grado di sfruttare le occasioni nel modo più idoneo. La Roma Vucinic ce l'ha, il Catania no. Ma questo è ovvio. Poi, v'è da ammettere come Andujar abbia compiuto un miracolo su De Rossi e Taddei fallito un'altra rete facile, mentre il Catania non ha fatto nulla sotto porta. In ultimo, lo stesso Maxi Lopez ha fatto presente in "mixed zone" di essersi sentito troppo solo lì davanti. Se hai un centravanti di valore internazionale, lo devi anche servire in maniera adeguata. Insomma, una gara da dimenticare, da considerare interlocutoria in vista del ben più importante match interno con il Bari di sabato prossimo. Un match point da non fallire.

Bari...centro della stagione
Comunque, bando alle ciarle, a mio avviso non è successo nulla. Il Catania è ancora quart'ultimo e, come detto, tutto è rimasto come prima, con un turno in più, però. Di contro, adesso non si può più sbagliare. Non battere il Bari al "Massimino" nell'anticipo di sabato prossimo potrebbe risultare deleterio. Anche in considerazione dei match in cui saranno impegnate le "sorelle di sventura". Udinese in casa con l'Inter, Lazio all'Olimpico con la Fiorentina, Atalanta al "Meazza" con il Milan, Bologna al "Ferraris" con il Genoa, Livorno al "Picchi" con il Siena in un derby da ultima spiaggia. Una partita da vincere, quella con i pugliesi, in definitiva. Da vincere a tutti i costi. A tal proposito, fondamentali risulteranno i recuperi di Biagianti e Carboni, elementi irrinunciabili per una squadra come il Catania. Mancherà per squalifica Topolinik Mascara, oggi sotto tono, tuttavia ci sarà spazio per il Malaka Martinez, a mio giudizio adesso il miglior giocatore etneo (e il migliore deve sempre giocare...). In una partita da vincere "cca supeccheria", come si dice dalle nostre parti, gli attaccanti non devono mancare, mai... Quindi, tutti allo stadio, a sostenere, perché ce la possiamo fare, rimanendo tutti uniti. Let's go, Liotru, let's go!!!

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