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Calcio, Roma travolta dal ciclone Ilicic

Gara emozionante al "Renzo Barbera", con un Palermo che ha finalmente dimostrato di aver preso coscienza dei propri mezzi offrendo una prestazione da incorniciare contro un avversario di livello. Incredibile la capacità di attaccare gli spazi da parte dei giocatori palermitani, ottimi interpreti dello spartito loro assegnato dal tecnico.

Roma reduce dalle fatiche europee, non dimentichiamolo, ma Palermo che è risultato superiore sul piano tecnico ancor prima che fisico: i rosanero hanno messo in campo tutta la loro qualità, valorizzando le caratteristiche migliori degli elementi più rappresentativi. Non è stata, dunque, una vittoria figlia della stanchezza degli ospiti, bensì un successo netto e limpido.

Il trio delle meraviglie Pastore-Ilicic-Miccoli ha costantemente messo in imbarazzo la difesa giallorossa con ottime ripartenze sviluppate soprattutto sul fronte mancino: a tratti disarmante la facilita di 'creare la giocata' dello sloveno Ilicic, il migliore in campo per distacco.

Partita giocata a viso aperto da ambedue le formazioni in campo, la differenza alla fine l'ha fatta la maggiore determinazione degli uomini di mister Rossi. Un monumentale Migliaccio e un grande Nocerino (segna sempre alle romane, ndr) hanno magistralmente tenuto in piedi il centrocampo, sovrastando gli avversari di turno.

Doveva essere la partita dell'ex Simplicio, di Pastore e Menez, di Miccoli e Totti: ma la scena se l'è presa tutta Ilicic (al sesto centro stagionale, ndr), giocatore decisivo quanto Pastore e Miccoli ma del quale si parla ancora poco. Per fortuna, dal momento che le sirene dei grandi club europei potrebbero distrarlo dagli obiettivi da raggiungere con la maglia del Palermo.

Tra i protagonisti dell'incontro anche Sirigu, non a caso uno dei vice-Buffon in Nazionale: con le sue parate ha trasmesso sicurezza alla squadra e ha progressivamente minato la fiducia degli avversari, che per non trovare i suoi guantoni potevano solo calciare fuori dallo specchio della porta. Bene anche il 'solito' Balzaretti e Bovo, autore dell'assist per il 3-0 di Nocerino.

Ci voleva un grande Palermo per battere la Roma, lo ha detto a fine partita anche l'allenatore Delio Rossi. Ed è stato un grandissimo Palermo, che non ha permesso alla Roma di giocare da Roma. Gara ben preparata e soprattutto interpretata al meglio, questo è certo.

Quella rosanero non è una squadra che potrà puntare allo scudetto, non prendiamoci in giro: ma certamente il posticipo contro i giallorossi di Claudio Ranieri ha definitivamente confermato che si tratta di un collettivo in grado di raggiungere quel sogno chiamato Champions League, un sogno accarezzato soltanto pochi mesi fa e non divenuto realtà per 'colpa' della Sampdoria.

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PALERMO (4-3-2-1): Sirigu; Cassani, Munoz (1'st Goian), Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Bacinovic, Nocerino; Pastore (45' Liverani), Ilicic; Miccoli (26'st Maccarone). A disp. Benussi, Garcia, Kasami, Pinilla. All. Rossi

ROMA (4-3-1-2): Julio Sergio; Cassetti, Juan, Mexes, Riise; Simplicio, Pizarro (17'st Baptista), De Rossi; Menez (23'st Cicinho); Totti, Borriello. A disp. Lobont, Castellini, G. Burdisso, Rosi, Brighi. All. Ranieri

Arbitro: Brighi
Assistenti: Calcagno e Rossomando
Quarto Uomo: Bergonzi

Ammoniti: Bacinovic, De Rossi

Reti: 20' pt Miccoli (P), 15' st Ilicic (P), 20' st Nocerino (P); 46' st Totti (R)

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