Calcio, Rossi: "Voglio vedere stessa concentrazione di Torino"

Oggi a Boccadifalco il protagonista della conferenza stampa della vigilia di Palermo-Lecce non poteva che essere il tecnico rosanero Delio Rossi. L'ex allenatore della Lazio ha esordito parlando della partita di giovedì sera contro la Juventus: "Al termine della gara ho prontamente sottolineato che la vittoria con i bianconeri senza dubbio da stimoli particolari. Ho però ricordato anche come la partita con il Lecce sarà la cartina tornasole, dove sarà importante dare continuità a quanto di buono fatto giovedì sera. Voglio vedere la stessa concentrazione vista nella partita con la Juve. Lo stimolo non lo da il blasone dell'avversario, ma le possibilità che ti fornisce il mestiere del calciatore. Come ho visto i rosa a Torino? Ho visto un Palermo più concentrato e attento rispetto alle precedenti uscite. Ma noi non siamo la Juventus, non dobbiamo passare dall'essere depressi a esaltarci. Dobbiamo trovare la giusta continuità, cercando di rendere sempre meglio. Il calcio è bello per questo; loro erano sugli altari dopo la gara vinta con l'Udinese, noi in condizioni differenti dopo la sconfitta contro l'Inter. Poi tutto si è invertito".

L'allenatore del Palermo si è inoltre soffermato sugli avversari, il Lecce di Gigi De Canio: "Non mi sorprende che tutte le neopromosse stiano andando bene. La loro forza è sfruttarre l'entusiasmo di un gruppo che si conosce e se sei fortunato ad ottenere dei risultati positivi anche l'ambiente aiuta molto. Il problema del Lecce può arrivare il prossimo anno, se alcuni giocatori arrivino a pensare di essere di serie A. Personalmente gioco contro una mia ex squadra e quindi c'è sempre una componente emotiva, poi però il raziocinio mi fa concentrare sul mio lavoro. Come affronterò i salentini? Tutto dipenderà sempre dallo stato di condizione dei giocatori. Io come ho detto sempre non sono il tipo che ama cambiare spesso la struttura della sua squadra, noi abbiamo un canovaccio ben preciso e seguiremo quello. La notte porterà consiglio".

La chiosa del tecnico è dedicata alle singole individualità: "Miccoli? In questa squadra la valutazione su Fabrizio Miccoli non è solo puramente tecnica. Domenica arriva il Lecce e lui con questa squadra ha un rapporto particolare. Ilicic? Mi auguravo che potesse avere un inizio del genere. A prescindere dalle reti realizzate, ciò che salta all'occhio è la sua capacità di tenere la posizione in campo nonostante possa avere delle difficoltà comunicative. PinillA? Giocando ogni tre giorni hai poco tempo per lavorare, con la partita che diventa un allenamento. A Torino ho scelto Pinilla, adesso starà a me decidere se confermarlo".

C'è spazio anche per una battuta sul fenomeno argentino Javier Pastore: "Sono consapevole del fatto che Pastore è un ragazzo tranquillo, con una famiglia alle spalle. L'importante è che lui capisca che il calcio è fatto di alti e bassi ma sono sicuro che non si monterà la testa".

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