Calcio Serie A - Il Siena ferma la corsa del Palermo

Siena – Palermo 1 - 0

Siena (4-1-4-1): Curci; Zuniga (82’ Rossettini), Ficagna, Portanova, Del Grosso; Coppola; Jarolim (85’ Kharja), Vergassola, Galloppa, Ghezzal (90’ Frick); Calaiò. All. Giampaolo.

Palermo (4-3-1-2): Amelia; Cassani, Kjaer, Migliaccio, Bovo; Guana (67’ Succi), Nocerino (79’ Hernandez), Tedesco (10’ Bresciano); Simplicio; Cavani, Miccoli. All. Regno (Ballardini squalificato).

Marcatori: 60’ Calaiò

Arbitro: Maurizio Ciampi di Roma. Assistenti: Alessandroni – De Luca. Quarto uomo: Scoditti.

Note: spettatori: 8.000 circa; ammoniti: Guana, Galloppa, Vergassola; angoli: 12 - 3; recupero: 2’ p. t., 6’ s. t.

Siena – Un palermitano che castiga la squadra della sua città. Emanuele Calaiò realizza la sua ottava rete in serie A, la quinta in questa stagione, e porta alla salvezza un Siena capace di detenere ancora il pregevole primato di squadra mai retrocessa (insieme all’Inter). Brutta battuta d’arresto per il Palermo, costretto ad inseguire la Roma nella lotta all’Uefa: ma domenica prossima si torna in casa con la Lazio…

Un punto per festeggiare la salvezza oppure tre per cercare l’assalto all’Europa. Siena e Palermo si affrontano con obiettivi diversi: i toscani devono conquistare un pari per l’aritmetica salvezza; i rosanero, invece, sperano di superare la Roma al sesto posto in graduatoria. Il 2-0 firmato Cassani - Simplicio dell’andata è il risultato da ribaltare per i senesi, disposti in campo con un nuovo modulo da Giampaolo, un 4-1-4-1 privo di Kharja e Codrea. Liverani, invece, è il grande assente tra i siculi che presentano un centrocampo muscolare dietro ai soliti Simplicio-Cavani-Miccoli.

Una punizione di Miccoli è la prima emozione della sfida, respinta a fatica da Curci; il Siena reagisce subito con Calaiò impreciso di testa su assist di Del Grosso. La partita è molto tattica, studiata a tavolino da Giampaolo: Coppola blocca Simplicio e impedisce i rifornimenti per Cavani e Miccoli, costretto ripetutamente a giocare in posizione arretrata alla ricerca di palle giocabili. Le occasioni, comunque, sono tutte di marca rosanero, anche se i tiri di Miccoli e Simplicio non hanno fortuna. Un’incursione di Zuniga, sventata da Migliaccio, è una delle rare chance per la squadra di casa, che si affida ai cambi di gioco per cercare di sorprendere l’attenta difesa ospite. La temperatura alta e il sole rovente non stimolano i giocatori, quasi storditi dal tepore toscano: così, per vedere tiri in porta bisogna attendere la ripresa. All’intervallo è 0-0 con una sola parata di Curci da registrare.

Nessun cambio e un Cavani immediatamente pericoloso aprono gli ultimi 45 minuti di gioco. Già al 50’ Ghezzal si divincola bene in area ma è chiuso in maniera dubbia da Cassani, fortunato nell’evitare il fischio da rigore di Ciampi. Occorre una giocata di classe per aprire la contesa, ed è Calaiò a fornirla: su assist di Zuniga, il centravanti si destreggia bene in area e piazza bene la palla alle spalle di un Amelia impotente. La rete vivacizza l’incontro, anche perché Regno (vice di Ballardini costretto alla tribuna per squalifica) inserisce Succi per Guana e fortifica il reparto offensivo. Il tridente, però, non porta benefici, visto che il Palermo stenta ad insidiare Curci, mentre sono i corner le minacce per Amelia. È Miccoli, comunque, il più pericoloso: un guizzo del leccese non ha fortuna per un metro, poi un suo cross su punizione è deviato da Succi di poco a lato. L’ingresso di Hernandez per Nocerino sbilancia ancor di più i siciliani, schierati in campo con un 4-2-3-1 spregiudicato che li espone alle ripartenze bianconere, finalizzate sempre da un brillante Calaiò. I sei minuti di recupero spaventano il pubblico locale, ma sono i bianconeri a sfiorare il bis con Frick (palo) e Calaiò (para Amelia). Il risultato, però, non cambia più: adesso la festa dei Giampaolo boys può davvero cominciare…

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