(Siciliatoday)

Calcio, Sicilia amara per l’Inter: 1-1 a Palermo

Palermo – Milito & Cavani. I due uomini gol decidono il big match della 29° giornata di serie A, l’anticipo tra Palermo e Inter, rimpinguando una classifica sempre più interessante: siciliani adesso avanti di due lunghezze sulla quinta (ma con una gara in più); lombardi ormai nelle mire del Milan. La ‘pareggite’ per i nerazzurri (quattro X nelle ultime sei gare) sta regalando un campionato incerto, con anche la Roma inserita nel discorso tricolore (a -4).

Prima Catania, adesso Palermo. L’Inter ritorna in Sicilia dopo il pesante 1-3 patito venerdì 12 Marzo dagli etnei e sfida la squadra di Delio Rossi con la consapevolezza di giocarsi una buona fetta di scudetto: lo stadio “Barbera”, infatti, è un talismano per i rosanero, sempre vincenti con il coach riminese (8 successi consecutivi, uno in Coppa Italia). Per affrontare la capolista, c’è il pienone: 35700 spettatori circa per un incasso da oltre un milione di euro. Una vittoria significherebbe volare verso l’Europa…

Liverani è il grande assente della vigilia (caviglia in disordine): senza il regista, Rossi lancia immediatamente Simplicio, non cambiando il modulo, speculare all’avversario, e inserendo Nocerino in luogo del vice capitano.

Un boato lancia la gara, con palla iniziale sui piedi dei milanesi: il 5-3 dell’andata sembra un ottimo viatico per lanciare una partita che si preannuncia spettacolare. Parte forte l’Inter, aggressiva in mezzo al campo e dinamica in avanti: al 7’ è Milito a sfiorare il gol con un palo incredibile da posizione defilata all’interno dell’area di rigore su assist di Eto’o.

La gara sembra a senso unico, con il Palermo incapace di uscire dalla propria metà campo: il gol è inevitabile con Bovo che abbraccia e stende Lucio provocando il rigore dello 0-1, realizzato dall’implacabile Milito.

Trafitti dallo svantaggio, i siciliani si sbloccano con un tiro di Pastore, alto, mentre è Milito a sfiorare il raddoppio di testa immediatamente dopo. Intensa e giocata con ardore, la contesa vede continui ribaltamenti e tanta qualità, con buone giocate dei giocatori più rappresentativi. Miccoli, per esempio, inventa il pari: l’assolo del numero 10 regala una chance comoda per Cavani che non fallisce con un tiro di punta stile calcetto. Rinfrancata dall’inatteso gol, la squadra di Delio Rossi pare più viva, maggiormente arrembante anche se la capolista riesce sempre a rendersi pericolosa con Maicon (fuori) e con un fraseggio prolungato capace di intimorire i difensori rosanero. Due tentativi di Miccoli chiudono un primo tempo davvero gradevole: 1-1 all’intervallo.

Nessun cambio e nuovamente nerazzurri pericolosi soprattutto con Eto’o (fuori due volte), mentre dall’altra parte è Cavani sciupone in ripartenza (alto). Pastore delizia i fans di casa con numeri “maradoniani” e spesso cerca lo scambio con un ispirato Miccoli, il vero regista della squadra; dall’altra parte stentano le tre punte, isolate da una mediana meno appariscente della prima parte. Così, inevitabili, giungono i cambi di Mourinho, con Pandev e Thiago Motta per Santon e Stankovic ed un nuovo modulo, il ritorno al 4-2-3-1 che portò al trionfo in Champions. La manovra dei Mourinho boys resta lenta e prevedibile, con il solo Eto’o abile nello smarcarsi e nel creare grattacapi, mentre si mantengono ai margini Milito e il neo entrato Pandev. Samuel, di testa, e Cavani, in percussione, sfiorano il match ball, ma il finale di partita è chiaramente a favore dell’Inter, con Zanetti e soci totalmente protesi alla ricerca dell’1-2. La stanchezza legata alla Champions appesantisce il gioco dei milanesi che cercano un forcing costante ma privo di guizzi offensivi, esponendosi al contropiede dei siciliani, insidiosi con Miccoli. I tre minuti di recupero, così, non modificano il risultato maturato nel primo tempo: è 1-1 al “Barbera”, per la felicità del Milan che, in casa col Napoli, potrà completare la sua rimonta. Palermo, invece, sogna ancora: restano 2 lunghezze di vantaggio sulla Juventus, impegnata nel difficile posticipo di “Marassi” contro la Sampdoria, sesta. Mercoledì i rosa affronteranno il Genoa: un test verità, con vista sull’Europa.

Palermo – Inter 1 - 1

Palermo (4-3-1-2): Sirigu 6; Cassani 6, Kjaer 6, Bovo 5, Balzaretti 6; Migliaccio 6, Nocerino 6, Simplicio 6 (54’ Bertolo 6); Pastore 6,5; Cavani 7 (88’ Hernandez sv), Miccoli 7. All. Rossi 6.

Inter (4-3-1-2): Julio Cesar 6; Maicon 6,5, Lucio 6, Samuel 5,5, Santon 6 (65’ T. Motta 6); J. Zanetti 5,5, Cambiasso 6, Stankovic 5,5 (65’ Pandev 5,5); Sneijder 6; Eto’o 6, Milito 6. All. Mourinho 6.

Marcatori: 11’ Milito (rig.), 24’ Milito

Arbitro: Damato di Barletta. Assistenti: Calcagno – Ayroldi. Quarto uomo: Gervasoni.

Note: spettatori: 35700 circa; espulsi: ; ammoniti: Bovo, Stankovic, Lucio, Maicon, Samuel, Migliaccio, Milito; angoli: 1 - 6; recupero: 1’ pt, 3’ st.

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