Calcio, Siena - Catania: la presentazione del match
Siena disperato
Ultimo posto in classifica a meno sei punti dalle terzultime; terzo peggior attacco del torneo (insieme al Catania) con dodici reti, meglio solo di Lazio e Livorno; peggior difesa del campionato (insieme al Genoa) con ventiquattro reti sul groppone;; unica formazione della massima serie a non aver ancora vinto una gara in casa; peggior attacco casalingo della serie A con tre reti all’attivo; due avvicendamenti in panchina: Baroni per Giampaolo, Malesani per Baroni; ultima vittoria in campionato datata 30 agosto 2009 (3 a 1 a Cagliari). Numeri impietosi che cadono come lama di ghigliottina sopra la formazione senese che sembra avviata ad un mesto ritorno in serie B. Un Siena che paga a caro prezzo la rivoluzione estiva che ha visto le partenze di giocatori importanti come Portanova, Zuniga, Galloppa e Karhja: pedine fondamentali che non sono state adeguatamente sostituite. Neanche l’avvento di Alberto Malesani, tecnico reduce da diverse delusioni, sembra poter dare la giusta sterzata ad una squadra, talvolta sfortunata (vedi la gara contro l’Atalanta), con evidenti limiti tecnici soprattutto nel reparto arretrato. Come se non bastasse le voci di un possibile disimpegno del presidente senese Lombardi Stronati surriscaldano ulteriormente una tifoseria già in aperta contestazione da diverso tempo. Per il Siena la sfida col Catania ha, decisamente, i chiari tratti dell’ultima spiaggia, dell’ultimo palio, dell’ultima gara utile per afferrare per i capelli una salvezza che si allontana sempre di più.
La fortuna aiuta gli audaci
Digerita a fatica la scoppola casalinga, rimediata dal Milan, con la digestiva vittoria sull’Empoli nel quarto turno della bistrattata (per adesso) Coppa Italia il Catania di Luca Atzori, abbondantemente rinunciatario contro i meneghini, si catapulta allo stadio “Artemio Franchi” di Siena per il primo dei tre scontri diretti FONDAMENTALI che attendo gli etnei nelle prossime quattro gare: Siena, Livorno in casa, Juventus e Bologna al “Massimino” dopo la sosta invernale. Sfida delicatissima, da affrontare con determinazione, coraggio, audacia e senza quella paura di perdere che, talvolta, offusca la mente paralizzando, di conseguenza, le gambe. Coraggio ed audacia entrambi grandi assenti nella gara persa contro un Milan tutt’altro che trascendentale; un atteggiamento troppo prudente che, sconfitta a parte, è da cestinare categoricamente, perché a questo punto della stagione tutte le partite hanno la stessa importanza e, qualunque sia il nome dell’avversario, bisogna provare a fare punti con TUTTI, che si chiami Barcellona o Pizzighettone (senza offesa per la formazione cremonese). Se mister Atzori vuole proseguire la sua esperienza catanese, portando fuori dalla zona retrocessione il Catania, è necessario che abbandoni un proverbio sostituendolo con un altro: via il “Chi si accontenta gode” visto col Milan, dentro “La fortuna aiuta gli audaci”. Che sia chiaro, da Siena in poi tutte le partite saranno decisive, tutte finali da vincere per reindirizzare una stagione che si è incanalata nel binario sbagliato. – 31 all’Alba: “ Coraggiosi sino alla fine!”
Rendimento in casa del Siena
Lo score della Robur nelle sei gare sinora disputate allo stadio “Artemio Franchi” di Siena è decisamente pessimo: tre pareggi ( 0 a 0 con Chievo Verona e Livorno, 1 a 1 contro la Lazio) e tre sconfitte (1 a 2 con Milan e Roma, 0 a 2 contro l’Atalanta. Tre i gol fatti, otto quelli subiti. La vittoria casalinga manca dal 10 maggio 2009: 1 a 0 al Palermo; nelle successive sette gare son giunte quattro sconfitte e tre pareggi.
Rendimento in trasferta del Catania
Nelle sette gare sinora affrontate lontano dallo stadio “Angelo Massimino” la formazione rossazzurra di Luca Atzori ha racimolato appena tre punti, in virtù dei pareggi di Bergamo, Bari (0 a 0) e Palermo (1 a 1). Quattro, invece, le sconfitte: 2 a 1 a Parma ed a Milano contro l’Inter, 3 a 1 a Firenze, 4 a 2 ad Udine. Cinque le reti siglate, undici quelle subite. La vittoria in trasferta manca proprio dal “famigerato” derby del primo marzo 2009: lo spettacolare 0 a 4 di Palermo. Nelle successive tredici partite (sei dello scorso torneo) il Catania ha totalizzato quattro pareggi e ben nove sconfitte.
Precedenti in serie A
Nei tre precedenti di serie A disputati in casa dei bianconeri toscani regna un sostanziale equilibrio con altrettanti pareggi tutti per 1 a 1 e tutti giunti nel medesimo modo: vantaggio senese, pareggio etneo in extremis. Il primo confronto, stagione 2006/07: rete bianconera di Frick, pari rossazzurro di Corona; la stagione seguente: vantaggio senese con De Ceglie, risposta etnea con Vargas; la passata stagione colpo di testa di Calaiò, pareggio-rimonta di Mascara su calcio di rigore.
Problemi per Malesani
Reduce dalla beffarda sconfitta di Bari il tecnico Alberto Malesani per il suo debutto allo stadio “Artemio Franchi” come allenatore del Siena dovrà fare i conti con diversi problemi di formazione, soprattutto in difesa. Oltre agli infortunati Rossettini e Parravicini, saranno out anche Ficagna e Rosi entrambi squalificati; in dubbio anche il difensore Brandao che, tuttavia, alla fine dovrebbe stringere i denti ed esserci. Dei tre ex rossazzurri presenti nella rosa senese dovrebbero scendere in campo dal primo minuto solo i centrocampisti Gael Genevier e Michele Fini; solo panchina per il bomber Michele Paolucci. Detto questo, il 4-3-3 anti – Catania dovrebbe essere questo: tra i legni ballottaggio tra Curci e Pegolo con l’ex romanista in vantaggio sull’ex veronese; difesa a quattro con Rossi e Del Grosso esterni, Terzi e Brandao al centro; mediana a tre con Vergassola, Genevier e Jarolim; in avanti Fini a supporto di Maccarone e Ghezzal.
Ritorno al 3-5-2 ?
Per l’importante sfida salvezza di Siena mister Luca Atzori dovrà fare a meno del difensore Marchese (stagione finita) e dei centrocampisti Delvecchio, Barrientos, Pesce e Sciacca. Tra i convocati dovrebbe figurare anche Gianvito Plasmati che, tuttavia, dovrebbe indossare una mascherina a protezione del naso. Buone chance di impiego, anche se in corsa d’opera, per il “bomber” di coppa Moretti che, nella gara contro l’Empoli, ha destato una buona impressione. Il dubbio principale, che verrà sciolto a poche ore dal match, riguarda la scelta del modulo anti – Siena: ancora 4-3-2-1 o ritorno al 3-5-2? Se il tecnico etneo dovesse optare per il 4-3-2-1, l’undici iniziale dovrebbe essere questo: Andujar in porta; difesa a quattro con Bellusci o Alvarez sulla corsia destra, Silvestre e Spolli coppia centrale, Capuano od, ancora, Pablo Alvarez sulla fascia sinistra; mediana a tre con Biagianti, Carboni e Llama; Mascara e Martinez sulla trequarti campo; Morimoto di Punta. Caso contrario, se la scelta dovesse ricadere sul 3-5-2, l’undici iniziale dovrebbe essere questo: Andujar in porta; difesa a tre con Bellusci, Silvestre e Spolli; mediana con Alvarez e Capuano esterni, Biagianti, Carboni e Llama terzetto centrale; in attacco Mascara a supporto di Morimoto.
Probabili formazioni
SIENA (4-3-3): Curci (Pegolo); Rossi, Terzi, Brandao (Garofalo), Del Grosso; Vergassola, Genevier, Jarolim; Fini, Maccarone, Ghezzal. A disp.: 31 Pegolo, 7 Reginaldo, 24 Jajalo 10 Codrea, 11 Calaiò, 9 Paolucci. All: Malesani
CATANIA (3-5-2): Andujar; Bellusci, Silvestre, Spolli; Alvarez; Biagianti, Carboni, Llama, Capuano; Mascara, Morimoto. A disp.: 30 Campagnolo, 2 Potenza, 8 Ledesma, 17 Moretti, 19 Ricchiuti, 9 Plasmati, 25 Martinez. All: Atzori.
ARBITRO: Tagliavento di Terni
SQUALIFICATI: Ficagna e Rosi.
INDISPONIBILI: Rossettini e Parravicini; Barrientos, Delvecchio, Sciacca, Pesce e Marchese.
DIFFIDATI: Codrea, Del Grosso, Terzi; Andujar, Delvecchio, Carboni, Spolli, Martinez.
