Momento magico (Siciliatoday.net)

Calcio, Siracusa e Trapani in fuga!

Sogno siciliano
Il Trapani chiama, il Siracusa risponde presente e la vetta del girone B di Prima Divisione si tinge di giallorosso, quello della Trinacria! Dopo anni di anonimato la ‘vecchia’ Serie C1 (adesso Prima Divisione) ritorna a parlare siciliano, precisamente il siracusano ed il trapanese. Merito di due formazioni, partite con obiettivi diversi, che hanno creato letteralmente il vuoto dietro di loro: Siracusa primo a quota 35 (con 4 punti di penalizzazione), Trapani immediatamente secondo ad un solo punto. Dietro al duo siciliano un inedito poker di inseguitrici, tutte a quota 30, formato da Portogruaro (neoretrocesso dalla B), Virtus Lanciano e, soprattutto, dalla temibilissima coppia Spezia e Barletta che, in estate, non hanno badato a spese per allestire organici di livello. Per non parlare di Cremonese (28 punti con 6 di penalità), Pergocrema (28), Frosinone (25) e Triestina (23) ‘avvoltoi’ pronti a sfruttare le disgrazie altrui per rientrare in corsa per un posto al sole.

Corazzata e matricola: la strana coppia
Una ‘strana coppia’ in vetta al girone B della Prima Divisione. Alzi la mano chi, all’inizio del campionato, avrebbe scommesso sull’accoppiata azzurro-granata. Forse neanche il più ottimista degli ottimisti. Forse. Analizzando le due formazioni, però, c’è poco da meravigliarsi. Il Siracusa del presidente Salvoldi è stato costruito con un unico obiettivo: la Serie B. Gente come Davide Baiocco, Lucenti, Zizzari e Ignoffo, sono un lusso per la categoria. A questi bisogna aggiungere l’esplosione del portiere Paolo Baiocco (richiesto anche in A), Moi, Capocchiano, Pepe, Longoni, Mancosu e Montalto. Un organico di qualità valorizzato dal debuttante Andrea Sottil, giovane mister dalle idee chiare , dal polso fermo e dal futuro assicurato. Uno scenario quasi perfetto ‘macchiato’ però dalla freddezza dimostrata dalla città aretusea in termini di amministrazione locale, imprenditoria ed anche tifosi. Gli appelli della società non sono mancati. Per il bene della ‘realtà Siracusa’ si attende una risposta massiccia da parte di tutte le componenti. Perché il sogno non è di pochi, ma di tutti. Di tutt’altro genere la ‘storia’ della ‘matricola terribile’ Trapani. Una società solida gestita dal Comandante Vittorio Morace, una formazione frizzante ben guidata dal tecnico Roberto Boscaglia. Mente e braccio artefici della rinascita del calcio granata dopo anni bui. Granata che, dopo la fantastica promozione ottenuta la scorsa stagione, avevano iniziato il campionato con l’obiettivo di una tranquilla salvezza. obiettivo che, dopo diciannove giornate, è ormai dietro l’angolo. Gol (miglior attacco del girone) e spettacolo in quantità industriale in salsa granata con i gioielli Priola, Caccetta, Barraco, Lo Bue, Gambino, Pirrone e Ficarrotta in evidenza. Gruppo solido completato dagli esperti Giacomo Tedesco, Castelli, Abate, Daì, Filippi, Pagliarulo e Madonia; confidando nei recuperi di Perrone e Lo Monaco, fino a questo momento bloccati da problemi fisici. Un mix esplosivo e ben assortito.

Magico quanto il 2000/2001
Due siciliane in lotta per la Serie B: un film già visto in passato spesso e volentieri. Campionato 1994/95: Siracusa e Trapani bloccati nella lotteria play off da Avellino e Gualdo dopo una stagione esaltante. Un dominio siculo assoluto, però, mancava da ben undici anni, dalla magica stagione 2000/2001 quando Palermo, Messina e Catania monopolizzarono l’intera stagione, concludendo la regular season con una classifica da urlo: Palermo 64, Messina 61, Catania 58. Rosanero promossi direttamente in Serie B, giallorossi e rossazzurri ‘costretti’ alla lotteria dei play off. Lotteria dolce per i peloritani di Florimbi, amarissima per gli etnei di Guerini. Palermo e Messina in cadetteria e Catania costretto ad un altro anno nell’ “inferno” della C1. Promozione conquistata nel giugno 2002 nell’epica battaglia dello “Jacovone” di Taranto: ultimo grande atto di ‘terza serie’ realizzato da una formazione siciliana. Undici stagioni dopo ecco il Siracusa ed il Trapani pronte a rinverdire gli antichi fasti. Alla diciannovesima giornata, seconda di ritorno, sia gli azzurri che i granata non danno segni di cedimento. Anzi, tutt’altro: dieci risultati utili consecutivi per gli aretusei, quattro vittorie di fila per i trapanesi. Risultati positivi continuano a fortificare quel sogno promozione che non appartiene solo alle due città, ma che si estende in lungo e in largo per tutta l’isola. E poco importa chi tra Siracusa e Trapani concluderà il campionato al primo posto e chi, invece, dovrà ‘penare’ nell’appendice dei play off. Il sogno è chiaro: vedere azzurri e granata volare a braccetto in cadetteria. Maggio però è ancora lontano. Altre 15 trappole attendono le due formazioni siciliane. Anche se, sognare non costa nulla. E poi, gli spauracchi Avellino e Gualdo non ci sono più. Avanti così!

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