Calcio, Sparta Praga-Palermo: promossi e bocciati del match

Ecco i promossi e bocciati della sfida tra Sparta Praga e Palermo terminata 3-2 in favore dei cechi e valida per la prima giornata del gruppo F di Europa League.

PROMOSSI

BALZARETTI: Solita partita generosa e di grande sacrificio per il biondo terzino sinistro. L’ex juventino ha garantito una spinta costante sulla sua fascia di competenza costringendo Bondoa sulla difensiva. Attento e puntuale anche nelle chiusure. Voto 6,5.

PASTORE: Impiega almeno 20’ prima di accendersi e la squadra ne risente. Quando comincia a giocare, però, la sua classe illumina e non a caso la manovra offensiva del Palermo si è fatta più pungente. Irride gli avversari con i suoi numeri, sforna assist al bacio per Hernandez, propizia il gol del momentaneo pareggio di Maccarone e sfiora il gol del possibile vantaggio con una prodezza balistica dai 30 metri con il pallone che si stampa sulla traversa grazie alla miracolosa deviazione di Blazek. Sontuoso. Voto 7

PODANY: Davvero un brutto cliente per l’esordiente Darmian. A tratti incontenibile sulla fascia destra costringe Migliaccio al raddoppio di marcatura. Una spina nel fianco per la retroguardia rosanero. Voto 7

KLADRUBSKY: Giocatore di quantità e qualità il numero 15 ceco. Non si fa mancare nulla: si batte come un guerriero a centrocampo, segna e fa segnare. Già dopo 5’ fa vedere di che pasta è fatto mettendo a dura prova i riflessi di Sirigu con una botta micidiale dalla distanza. Passano dieci minuti e dai suoi piedi parte un lungo lancio calibrato perfettamente sulla testa di Wilfried che, lasciato colpevolmente solo, batte Sirigu. Nella ripresa, invece, ha il merito di riportare in vantaggio lo Sparta grazie a un perfetto inserimento di testa che sorprende la difesa del Palermo. Voto 7,5

BOCCIATI

BOVO-GLIK: Bocciata senza appello la coppia di centrali rosanero. Il ventiduenne polacco conferma le incertezze mostrate nel suo esordio al “Barbera” col Maribor. Sbaglia gli appoggi più semplici e non fa mai valere il suo metro e 90 e d’altezza. Perde Wilfried in occasione del vantaggio ceco e divide con Liverani l’imbarazzante ingenuità che ha permesso allo Sparta di chiudere virtualmente la gara con Kladec. Acerbo. Discorso diverso, ma simile nella sostanza, per Bovo. Il centrale romano, fresco di prima convocazione in Nazionale, si incaponisce in una serie di lanci lunghi che con una puntualità disarmante si perdono nel vuoto mandando Rossi su tutte le furie. Protagonista di una serie di falli inutili che non rendono onore alla sua esperienza. Sbanda insieme a tutta la difesa. Voto 4

LIVERANI: Dovrebbe essere il faro del centrocampo, colui che dovrebbe orchestrare la manovra di gioco della squadra. E se il Palermo non gira è perché proprio dal suo metronomo non arriva una sola palla giocabile. Lento e prevedibile nonostante Chovanec non gli abbia riservato la solita ‘gabbia’ a cui ormai è abituato. Imbarazzante in occasione del 3-1 dello Sparta quando, insieme a Glik, si lascia infilare da Kadlec. Significative le sue dichiarazioni a fine partita: “Ormai ho un pò di capelli bianchi e mi assumo io per primo le responsabilità della sconfitta di questa sera”. Voto 4

MACCARONE: Gol a parte un fantasma in campo. Non dialoga con Hernandez, si muove poco e spara in curva due buoni palloni arrivatigli sui piedi. Si divora un gol a tu per tu col portiere quando il risultato era ancora sullo 0-0. Si riscatta al 38’ con un tap-in vincente dopo una corta respinta di Blazek. Nel complesso, però, è lontano parente del giocatore che conosciamo. Voto 5

BONDOA: Non era stato inserito nell’undici titolare ma, all’ultimo, un problema a Vacek, induce Chovanec a mandarlo in campo. E per il 23enne camerunense non è stata affatto una serata facile. Costretto alla difensiva per le scorribande di Balzaretti sulla sua stessa fascia, non riesce mai a mettere piede nella metà campo avversaria. Timido e impacciato. Voto 5

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