Calcio, basta Cavani: il Palermo batte il Torino

Palermo – Torino 1 - 0

Palermo (4-3-1-2): Amelia; Balzaretti, Carrozzieri, Kjaer, Savini; Migliaccio, Liverani, Nocerino; Simplicio (92’ Tedesco); Cavani (81’ Mchelidze), Miccoli. All. Ballardini.

Torino (3-5-1-1): Sereni; Rivalta, Natali, I. Franceschini (80’ Di Loreto); Abate, Dzemaili, Corini (55’ Ventola), Diana, Rubin; Rosina (46’ Gasbarroni); Stellone. All. Camolese.

Marcatori: 51’ Cavani

Arbitro: Andrea De Marco di Chiavari. Assistenti: Copelli – Stagnoli. Quarto uomo: Brighi.

Note: spettatori: 20.000 circa; ammoniti: Carrozzieri, Diana, Abate, Ventola, Franceschini, Gasbarroni, Di Loreto, Savini; angoli: 3 - 4; recupero: 0’ p. t., 3’ s. t.

Palermo – Una favola che continua. È quella del Palermo di Ballardini, sempre più vicino al record di Guidolin dell’annata 2006/07 (chiusa al quinto posto con 58 punti): la rete di Cavani, infatti, lancia al settimo posto i siculi, con 45 punti all’attivo a -8 giornate dalla conclusione. Il Torino, invece, prosegue la sua serie nera (non vince dal 22 Febbraio) e resta impelagato nel difficile vortice retrocessione: così la salvezza è davvero difficile…

La gara degli ex. Palermo e Torino sono due società sempre a stretto contatto specialmente nella fase di compravendita dei calciatori. È naturale, così, che sia considerevole il numero di giocatori che già hanno militato tra gli avversari: sono ben 9, con soli tre in campo (Balzaretti, Diana, Corini). Ma la sfida assume contorni di rilievo osservando la classifica: i rosanero sono, infatti, a 4 punti dalla Uefa; i torinesi, invece, lottano per la salvezza con un nuovo allenatore in panchina a dirigerli (il redivivo Camolese). E c’è un tabù trasferta da sfatare…

Senza Bovo e Cassani squalificati, Ballardini lancia Savini e Kjaer, con lo spostamento di Balzaretti a destra; Camolese, invece, stravolge l’assetto tattico della squadra e punta sulla difesa a tre, con un folto centrocampo (incluso il rientrante Rosina) dietro Stellone. La temperatura fresca è ideale per un incontro di calcio e sembra avvantaggiare il Palermo, agevolato dalle continue e favorevoli folate di vento. Cavani è il più deciso e cerca ripetutamente il tiro nei primi minuti, senza la necessaria precisione, ma testimonia la superiorità dei siciliani; troppo passivo il Toro, con Rosina e Stellone isolati davanti. La partita, comunque, è poco vivace e sono davvero sporadiche le occasioni, tutte di marca rosanero: la velocità è la grande assente, con gli ospiti sempre sulla difensiva e Miccoli e compagni difficilmente insidiosi. Il primo vero squillo della gara giunge, così, da calcio piazzato: Liverani al 35’ esalta Sereni con una punizione dai 20 metri. È il preludio del forcing di fine frazione del team di casa che produce un tiro di Migliaccio alto, prima dell’unica occasione di Abate per i “bianchi” (bravo Amelia). Il primo tempo, quindi, si chiude sullo 0-0.

La ripresa comincia con Gasbarroni al posto del deludente Rosina, nella speranza di rendere più vivo un Torino decisamente remissivo. Un guizzo, però, apre immediatamente le danze: Simplicio crossa con precisione e Cavani di testa brucia Natali e Sereni e sblocca la contesa. L’undicesimo sigillo dell’uruguayano premia la squadra che più ha provato a vincere e “costringe” Camolese al cambio di modulo con Ventola e Stellone insieme in avanti (fuori l’applaudito Corini). Il centravanti neo entrato si presenta con un colpo di tacco ravvicinato, bloccato da Amelia miracolosamente, nell’unico sussulto di un team, quello piemontese, davvero abulico e senza idee. Facile, quindi, gestire il risultato per gli Zamparini’s boys, con un controllo rilassato del match per larghi tratti della gara: solo un presunto rigore (fallo di Carrozzieri su Ventola) è l’unico break di metà tempo per i granata. Nel finale, però, il Torino ci prova disperatamente: Dzemaili su punizione colpisce un palo clamoroso, mentre l’arrembaggio conclusivo dei granata produce, semplicemente, scompiglio in area. Un velleitario shoot di Stellone (alto) è l’ultima emozione della partita che sancisce un nuovo successo casalingo del Palermo, l’undicesimo stagionale, che lascia a -4 dall’Europa il capoluogo di Sicilia; rimangono inalterati, invece, i 2 punti di divario dal Bologna per la “Cairo band”, in attesa del posticipo del Lecce. Domenica col Catania bisognerà, necessariamente, ottenere i tre punti…

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