Calcio, delusione Palermo: solo 1-1 con la Sampdoria
Palermo – Minuto 83: Pastore prova un tiro all’interno dell’area di rigore, Storari respinge come può, irrompe il solitario Budan che spedisce a lato con la porta ormai sguarnita. È la chiave dello spareggio Champions, il momento che potrebbe decidere la corsa al quarto posto. Gli occhi esterrefatti del bomber croato raccontano meglio di qualunque altra cosa la partita di un Palermo mancato proprio ad un passo dal trionfo.
Uno spareggio per l’Europa (Atalanta e Napoli permettendo); un derby pugliese tra i leader Miccoli e Cassano, entrambi probabilmente esclusi dal mondiale sudafricano che si avvicina; uno stadio gonfio di entusiasmo e mai così pieno. Palermo – Sampdoria è il big match della 37° giornata di serie A, l’ultima chiamata per i rosanero a caccia di quel quarto posto che significherebbe partecipazione alla prossima Champions League. Ma la Sampdoria, con cinque vittorie consecutive, è davvero un duro avversario che potrà contare su due risultati su tre (con due punti in più in classifica)…
Non ci sono sorprese nelle formazioni delle due squadre, con i due team in campo con i moduli collaudati e con tanta tensione nei primi minuti di gioco. La partita è equilibrata, ma sono del Palermo le occasioni migliori in avvio di gara, con Cavani (2 volte) e con Pastore (a lato), mentre la Sampdoria si chiude senza difficoltà e prova a ripartire anche se senza la necessaria lucidità. Il caldo influenza una partita che resta a lungo equilibrata, con tanti palloni giocati dai centrocampisti, più abili nell’interdizione che in fase d’impostazione. Miccoli e Cassano sono controllati con attenzione dai difensori, ma sicuramente il più in palla pare il barese, capace di illuminare il gioco con grande intuito. Le emozioni, però, scarseggiano: Cavani – il più pericoloso – e Tissone non riescono ad aprire la sfida che resta inchiodata sullo 0-0 fino all’intervallo. E con questo ritmo difficilmente il risultato si sbloccherà.
Chi spera in qualche magia ad inizio ripresa di mago Rossi resta deluso: stessi undici della prima parte per entrambe le contendenti. Ma il Palermo, stavolta, parte subito aggressivo, con Miccoli pericoloso direttamente su corner e la difesa doriana costretta agli straordinari contro gli avanti rosanero. Al 52°, clamorosamente, passa la Samp: Mannini si destreggia bene in area e viene abbattuto da Sirigu. Il penalty è trasformato da Pazzini, al 18° gol stagionale. Hernandez per un Cavani insidioso quanto confusionario è la mossa per riprendere una partita davvero difficile per i siciliani, costretti a inseguire una squadra ordinata e micidiale nelle ripartenze. Al 67°, però, si sveglia Miccoli, abile nel procurare e trasformare un altro rigore che ingenuamente procura Zauri. Per il talismano salentino si tratta della diciannovesima realizzazione, la sesta dal dischetto. Adesso la partita è aperta a qualunque soluzione: Guberti spreca (alto), Miccoli, dolorante per una botta al ginocchio destro, conclude in diagonale impegnando Storari. I cambi dei due allenatori rianimano la sfida nel finale: Budan sbaglia il gol del 2-1 in maniera clamorosa, mentre Hernandez è fermato per un fuorigioco inesistente su lancio di Pastore. Il forcing conclusivo è inutile, e la Samp quasi sfiora l’impresa a trenta secondi dal triplice fischio (liscia Palombo): l’1-1, così, permette ai numerosi tifosi blucerchiati (circa un migliaio) di festeggiare il raggiungimento di un traguardo ormai solo da certificare nell’ultimo turno. Per il Palermo, invece, l’europa arriverà lo stesso: ma sarà solo la tanto bistrattata Europa League…
Palermo – Sampdoria
Palermo (4-3-1-2): Sirigu 5,5; Cassani 5,5 (88’ Bertolo sv), Goian 5,5, Kjaer 6,5, Balzaretti 6,5; Migliaccio 6, Liverani 6, Nocerino 6; Pastore 6; Cavani 5,5 (55’ Hernandez 6), Miccoli 6,5 (79’ Budan 5). All. Rossi 6.
Sampdoria (4-4-2): Storari 6,5; Zauri 5, Lucchini 6,5, Gastaldello 6,5, Ziegler 5,5; Semioli 5 (65’ Guberti 5,5), Palombo 6, Tissone 6 (85’ Poli sv), Mannini 6; Cassano 6,5, Pazzini 6 (81’ Pozzi sv). All. Del Neri 6,5.
Marcatori: 54’ Pazzini (rig.), 68’ Miccoli (rig.).
Arbitro: Roberto Rosetti di Torini. Assistenti: Calcagno – Di Liberatore. Quarto uomo: Morganti.
Note: spettatori: 35000 circa; ammoniti: Sirigu, Guberti, Goian, Migliaccio, Pastore; angoli: 6 - 1; recupero: 1’ pt, 3’ st.
