Calcio, il Palermo sogna l'Europa, il Cagliari non più

Palermo – Cagliari 5 - 1

Palermo (4-3-1-2): Amelia; Cassani, Kjaer, Migliaccio, Balzaretti; Guana, Liverani (82’ Succi), Tedesco (62’ Savini); Simplicio (78’ Nocerino); Cavani, Miccoli. All. Ballardini.

Cagliari (4-3-1-2): Marchetti; Matheu (46’ F. Pisano), Canini, Astori, Agostini; Fini, Conti, Parola (29’ Jeda); Lazzari, Matri, Acquafresca (64’ Ragatzu). All. Allegri.

Marcatori: 29’ Migliaccio, 38’ Miccoli, 48’ Jeda, 50’ Tedesco, 57’ Cavani, 88’ Succi.

Arbitro: Domenico Celi di Campobasso. Assistenti: Lanciani – Cini. Quarto uomo: Dondarini.

Note: spettatori: 20.000 circa; espulso al 32’ pt Ballardini per comportamento non regolamentare; ammoniti: Conti, Migliaccio, Matheu, Fini; angoli: 4 - 4; recupero: 2’ p. t., 2’ s. t.

Palermo – Un Palermo da record. Con sedici successi in campionato, tredici casalinghi, i siciliani bissano un doppio primato della loro storia in massima serie, e si portano a sei lunghezze dalla stagione da guinness di Guidolin, quella 2006/07. Il 5-1 rifilato al Cagliari è solo l’ultimo exploit di un team abituato a performance offensive di rilievo, con 51 segnature totali (quinto posto assoluto, dietro a Milan, Juventus, Inter e Roma) e un duo d’attacco da 25 reti. E la Roma è a -1…

Entrambe al settimo posto con 49 punti, Palermo e Cagliari si affrontano con il medesimo obiettivo: cercare l’aggancio alla sesta piazza in graduatoria, l’ultima disponibile per un futuro in Europa. È una sfida particolare per Ballardini, l’ex più atteso della gara (cui si aggiungono Guana, Liverani, Jeda e Lupatelli) che nella scorsa annata riuscì a salvare i sardi da una retrocessione quasi certa. L’1-0 dell’andata (Fini) è il precedente più recente dei 48 totali: sono 105 i gol complessivi con una media di oltre due a partita. Sarà un nuovo festival?

La gara delle assenze alla vigilia del match è in equilibrio: Allegri deve rinunciare allo squalificato Lopez e agli indisponibili Sivakov e Cossu con Biondini e Pisano solo in panchina; Bresciano, Bovo e Carrozzieri, invece, sono i tasselli mancanti nell’orchestra di Ballardini. In avvio sembra che i tre indisponibili non pesino alla squadra di casa, trascinata da un pubblico numeroso e rumoroso, stimolato dai prezzi popolari imposti dal patron Zamparini. La sfida, però, si vivacizza nel corso dell’8° minuto: Lazzari, all’interno dell’area di rigore, colpisce il palo con una conclusione potente e imprecisa solo per qualche centimetro. Il Palermo, trascinato da Miccoli, è abile nel possesso palla e bravo nei movimenti offensivi: Balzaretti spreca una grande opportunità a pochi passi da Marchetti, imitato qualche istante dopo da Cavani e Simplicio. Al 21’ i rosanero pareggiano il conto dei montanti con Cavani, che vince un rimpallo col portiere avversario ma è sfortunato nel tocco ravvicinato. Miccoli è devastante, davvero imprendibile per i difensori sardi che non riescono a reggere di fronte alla vivacità del numero 10. Il gol sembra vicino e giunge al 29’ sugli sviluppi del primo corner della contesa: Migliaccio anticipa Lazzari in area e, di piede, brucia Marchetti. Gasato dal vantaggio, il team siciliano è scatenato, soprattutto nella fascia sinistra con le serpentine di Miccoli e la velocità di Balzaretti: Matheu viene ammonito per un intervento rude sul “Romario del Salento” che stimola una veemente reprimenda di coach Ballardini, espulso per la reazione. Senza Cossu, il Cagliari pare privo di geometrie e fantasia e manca di incisività in avanti; spumeggiante, invece, il gioco dei siciliani, in grande giornata nei suoi uomini chiave. Una punizione, così, regala il 2-0: Miccoli tira con rara precisione e sorprende un Marchetti incerto. Quasi stordito dal doppio colpo patito, il Cagliari rischia il tris ma si salva grazie allo sciagurato tap-in di Simplicio; la reazione sarda è tutta riassunta in due spunti di Matri e Lazzari. A fine frazione è 2-0 il parziale.

Una novità nella ripresa: Pisano subentra allo spaesato Matheu. I rossi sembrano in grado di insidiare Amelia e riescono immediatamente a riaprire il match: Fini pennella per Jeda che, di testa, scavalca il vice di Buffon in nazionale. Invogliata dalla rete subita, la squadra di Ballardini si riversa in avanti e trova immediatamente il 3-1 con un inserimento di Tedesco su assist di Simplicio. Matri e Conti hanno le chance per il 3-2, prima del 14° sigillo di Cavani, fortunato nella deviazione su rimpallo con Astori. Nonostante il punteggio sia largamente al sicuro, le due squadre non lesinano impegno e dinamismo: da una parte il trio Simplicio-Cavani-Miccoli regala continue magie; dall’altra sono Lazzari e Matri i tiratori scelti. Il quinto gol della ditta dei neo-entrati Nocerino-Succi serve solo per rimpinguare le statistiche: il triplice fischio finale di Celi esalta il pubblico locale, gratificato dalla prova dei loro undici beniamini.

A Siena, contro una squadra già salva, i rosanero potrebbero avvicinare ancora la Roma, impegnata a Cagliari in un match spareggio per la Uefa. Zamparini preferirebbe evitare la coppa europea meno ambita (che dal prossimo anno si chiamerà Uefa Europa League): siamo sicuri che la sua truppa lo ascolterà?

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