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Calcio, verso il derby: 'Fattore X'
Mar 23, 2011 - 10:25:39 PM

Fascino siciliano
Catania-Palermo ovvero il ‘Derby di Sicilia’ per eccellenza. Non si tratta di una stracittadina ma per l’importanza, l’interesse che coinvolge le due città maggiori siciliane (e non solo) ha lo stesso fascino di sfide più blasonate, come il derby di Genova o di Roma. Approfittando della sosta del campionato, per gli impegni europei della Nazionale azzurra di Prandelli, ecco un viaggio nella storia dei derby tra rossazzurri e rosanero giocati allo stadio ‘Angelo Massimino’ del quartiere Cibali di Catania. Un lungo viaggio ricco di gol, emozioni, gioie e, purtroppo, anche dolori e tragedie. Prima tappa i pareggi, con particolare attenzione alle gare disputate nella massima serie.

Numeri favorevoli al Catania
La gara che si giocherà domenica 3 aprile allo stadio “Angelo Massimino” sarà il derby numero 40 disputato in terra catanese: la prima il 25 aprile del 1935, coppa Italia, con vittoria etnea firmata da una rete di Franzoni; l’ultima il 3 aprile del 2010, serie A, 2 a 0 per il Catania in virtù della doppietta di Maxi Lopez. Questo il bilancio dei 39 precedenti, giocati nelle varie serie e competizioni nazionali: 14 vittorie per il Catania, 19 pareggi e 6 vittorie per il Palermo, 46 le reti rossazzurre, 30 quelle rosanero. Nel dettaglio:

6 gare in serie A (3 vittorie per il Catania, due pareggi ed una vittoria per il Palermo);
17 gare in serie B (5 vittorie per il Catania, 9 pareggi, 3 vittorie per il Palermo);
7 gare in serie C (2 vittorie per il Catania; 5 pareggi, nessuna vittoria per il Palermo);
9 gare in Coppa Italia (4 vittorie per il Catania, 3 pareggi, 2 vittorie per il Palermo).

Anni sessanta senza vincitori né vinti
Gli unici due pareggi nella massima serie tra Catania e Palermo risalgono ai gloriosi anni 60: 0 a 0 nella stagione 1961/62, 1 a 1 nella stagione successiva. Il primo pareggio giunse proprio nel primo derby in serie A della storia e si disputò il 17 settembre 1961: pareggio a reti inviolate con il Catania di Carmelo Di Bella vanamente alla ricerca del gol ed il Palermo arroccato in difesa a protezione dello zero a zero di partenza. Al termine della stagione Palermo ottavo con 5 punti di vantaggio sul Catania decimo. Il secondo, il 17 febbraio 1963: ancora uno scialbo zero a zero con più calci che calcio. Al termine della stagione rossazzurri salvi, rosanero retrocessi in cadetteria. Di seguito i tabellini dei due incontri:

SERIE A 1961/62: CATANIA-PALERMO 0-0
Catania 17 settembre 1961

CATANIA: Vavassori, Alberti, Giavara, Corti, Grani, Szymaniak, Castellazzi, Benaglia, Ferrigno, Prenna, Morelli.

PALERMO: Mattrei, Burgnich, Calvani, Sereni, Benedetti, Malavasi, Fantini, Sardei, Metin, Fernando, Maestri.

ARBITRO: Grignani di Milano.
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SERIE A 1962/63: CATANIA-PALERMO 0-0
Catania 17 febbraio 1963

CATANIA: Vavassori, Giavara, Rambaldelli, Corti, Bicchierai, Benaglia, Battaglia, Szymaniak, Petroni, Milan, Vigni.

PALERMO: Bandoni, Giorgi, Calvani, Maggioni, Ramusani, Sereni, Cignani, Malavasi, Fernando, Spagni, Volpi.

ARBITRO: Righi di Milano.

Gol, scontri e rigori fatali
Scorrendo il nastro dei ricordi del film rossazzurro-rosanero ecco altre due tappe indimenticabili contraddistinte dal segno x. Il rocambolesco 3-3 della serie B 1980/81 ed il beffardo 1-1 della serie C1 2000/2001. Il 21 dicembre 1980 Catania e Palermo diedero vita ad un derby ricco di emozioni reti e, purtroppo, scontri tra le due opposte fazioni. Catania in vantaggio al 10’ con un bolide di Ciampoli, immediato pareggio ospite con Calloni. Nella ripresa il forcing rossazzurro porta altre due reti: Barlassina ed ancora Ciampoli. Tre a uno per gli etnei e derby quasi vinto. Ma non per l’arbitro Paparesta di Bari (senior) che tra il 78’ ed il 90’ ‘inventa’ prima un calcio di rigore, trasformato dal rosanero Calloni, e non vede poi un fuorigioco in occasione del pareggio di Bencina.

Altro pareggio, nonché l’ultimo in assoluto tra le due formazioni siciliane, risale al 4 marzo del 2001: davanti ad oltre 23mila spettatori il Catania di Vincenzo Guerini, in piena rimonta, non riesce a superare il Palermo di Giuliano Sonzogni capolista, con 11 punti di vantaggio sugli etnei, nel girone B della serie C1. Decisive le reti di Davide Bombardini per il Palermo al 20’ e di Pasquale Apa per il Catania a metà del secondo tempo. Grande giornata per il secondo portiere rosanero Sebastiano ‘Luca’ Aprile, sostituto del titolare Vincenzo Sicignano, autore di interventi prodigiosi con tanto di rigore parato, sullo zero a zero, all’attaccante etneo Alessandro Ambrosi. Un rigore ‘ciabattato’ dall’ex Re Leone rossazzurro al quale sono legati tanti rimpianti. In chiusura, impossibile non ricordare lo striscione esposto dai tifosi rosanero in memoria di Fabrizio Lo Presti, il giovane tifoso catanese scomparso in un tragico incidente stradale appena un mese prima: “L’odio non cancella il rispetto per la vita: Fabrizio presente!”. Catania-Palermo una grande storia di sport e di sana rivalità.