Calcio, Catania: Besiktas JK-Catania (1-1)
Mamma, li catanesi!
Un Catania promettente. Malgrado le numerose assenze di rilievo (Andujar, Biagianti, Ledesma e Barrientos su tutti), i rossazzurri accendono la notte bizantina grazie a un primo tempo volitivo e intenso, a onta di una preparazione atletica e tattica ancora, ovviamente, precaria.
Mister Atzori schiera inizialmente un 4-3-3 molto offensivo, incentrato sul tridente MaMoMa e su un centrocampista offensivo come Gennaro Delvecchio. Speculare l'atteggiamento del Besiktas, pronto alla Champions League, forte di un tridente assai pericoloso formato da Erkan, Ugur e Serdar. Queste le formazioni schierate dai due tecnici:
BESIKTAS: 1 Rustu; 44 Erhan, 6 Sivok, 27 Ferrari, 3 Ismail; 5 Fink, 28 Ernst; 77 Erkan, 25 Ugur, 21 Serdar; 11 Nobre. A disposizione: 84 Hakan, 13 Bobo, 14 Tello, 19 Ibrahim, 23 Holovko, 29 Yusuf, 79 Korcan.
CATANIA: 22 Campagnolo; 2 Potenza, 20 Silvestre, 3 Augustyn, 33 Capuano; 13 Izco, 5 Carboni, 4 Delvecchio; 25 Martinez, 15 Morimoto, 7 Mascara. A disposizione: 12 Kosicky, 24 Sardo, 23 Terlizzi, 28 Imparato, 21 Moretti, 31 Mezavilla, 11 Llama, 18 Catellani, 16 Plasmati.
Sono gli etnei a menare le danze fin dall'inizio, giostrando bene in mezzo al campo e sulle fasce laterali, in specie con uno scatenato Capuano e un veloce Izco, entrambi fra i migliori in campo. Naturale, quindi, il vantaggio siglato dal Malaka Martinez al 31' su gran cross dall'out mancino di Capuano: bravo il nazionale uruguagio ad anticipare i difensori piazzando la palla sul palo più lontano della porta difesa dal nazionale turco Rustu.
Ma il Catania insiste. Al 35' è Topolinik Mascara a pennellare un calcio piazzato dalla trequarti sulla testa di Taka Morimoto, la cui deviazione manca di poco la porta turca. I padroni di casa, pur tentando di prendere in mano il pallino del gioco, soffrono per tutta la prima frazione le veloci ripartenze etnee. Bene, come detto, i laterali Izco e Capuano, gladiatorio Delvecchio, il cui rientro appare assai promettente, in palla Mascara e Morimoto, mobile anche Martinez, apparso deciso a recuperare il tempo perduto durante la scorsa stagione. Sicuri anche i due centrali difensivi: il polacco Augustyn (da rivedere, forse un po' emozionato, ma a occhio e croce "ben strutturato") e la "sicurezza" Silvestre.
Nella ripresa, le tante sostituzioni su entrambi i fronti (nel Catania dentro in pratica tutta la panchina), fanno perdere valenza tecnico-tattico alla gara. Diverso il Catania, magari anche stanco, come naturale in queste occasioni. Meritato il pareggio del Besiktas, giunto al 53' grazie alla magistrale punizione a due in area del cileno Rodrigo Tello che non lascia scampo a Campagnolo. Tutto sommato, una buona "prima", anche se appare assai presto per emettere giudizi minimamente fondati. Comunque, il piglio e la personalità sono piaciuti, in considerazione dell'avversario di ottimo valore internazionale.
