Walter One al passo d'addio... (Foto Siciliatoday.net)

Calcio, Catania: la presentazione del match di Bologna

Una vittoria per la salvezza
Battere il Catania, davanti al proprio pubblico, senza attendere aggiornamenti sulla gara del Torino, impegnato a Roma contro i giallorossi, visto e considerato il vantaggio degli emiliani sui granata negli scontri diretti ( 5 a 2 per il Bologna nella gara di andata, 1 a 1 al ritorno).Vincere per rimanere in serie A: è questo il compito del Bologna di Beppe Papadopulo; lo scenario ideale per qualsiasi formazione, il modo migliore per salvare, oltre alla categoria, una stagione altalenante che rischia di concludersi con la retrocessione in serie B dopo appena una stagione di permanenza nella massima serie. Una situazione resa possibile grazie alla sportività di un Genoa capace di superare a domicilio il Torino e al pareggio colto dai felsinei a Verona. Incredibile ma vero. Quella salvezza, messa seriamente a repentaglio dopo l’incredibile capitombolo casalingo contro la Reggina dello scorso 30 aprile, è nuovamente dietro l’angolo. I cinque pesantissimi punti raccolti dai felsinei, nelle successive tre giornate, rispettivamente contro Torino ( 1 a 1), Lecce (2 a 1) e Chievo Verona (0 a 0) hanno cambiato la situazione che sembrava ormai disperata. Tre risultati importanti per l’economia della classifica bolognese, giunti negli ultimi minuti: il pesantissimo calcio si rigore trasformato al novantesimo dal bomber Marco Di Vaio a Torino contro i granata e la rete di Volpi (addirittura al novantaquattresimo) contro il Lecce nella vittoriosa gara casalinga del 16 maggio. Il penultimo tassello è giunto la scorsa domenica a Verona, con “l’amichevole” zero a zero contro i clivensi. Grandi meriti a Papadopulo che nelle sei gara sotto la sua gestione ha raccolto otto punti: due vittorie ( 2 a 0 al Genoa, 2 a 1 al Lecce) e due pareggi ( 1 a 1 a Torino e 0 a o a Verona). Grandi meriti anche al bomber Marco Di Vaio, capocannoniere del torneo con ventitre reti in coabitazione con Zlatan Ibrahimovic. Un Di Vaio, vero trascinatore dei rossoblù, rinato dopo la grigia esperienza della Lanterna con il Genoa.

Cairo spera un Catania a 46
Il Catania di Walter Zenga, all’ultima sua panchina rossazzurra, ritorna allo stadio “Renzo Dall’Ara” di Bologna a distanza di due anni; dalla memorabile sfida col Chievo di Del Neri del 27 maggio 2007 che sancì una soffertissima, ma altrettanto meritata, salvezza scaraventando i clivensi in serie B. Quanta acqua è passata sotto i ponti. Il Catania che giocherà domenica pomeriggio nell’impianto bolognese non avrà più quell’ansia di vincere a tutti i costi. Sarà una formazione tranquilla, senza grandi ambizioni, ma non per questo arrendevole e in vacanza. Centrato ormai da tempo l’obiettivo di una salvezza tranquilla e il record di punti nella massima serie, gli etnei sono, adesso, chiamati ad onorare fino in fondo il campionato; concludendo al meglio una stagione fantastica magari a quota 46. Proprio in settimana il presidente torinista, Urbano Cairo, inviperito per la debacle casalinga contro il Genoa ( eccesso di sportività genoana?) confida in un Catania (quasi in vacanza) battagliero a Bologna: “ Sono sicuro che il Catania contro il Bologna farà la sua partita, onorando al meglio il campionato”. Sembra che il destino del Torino dipenda esclusivamente dal Catania. Pausa di riflessione. In linea di massima è così, ma perché dare per scontata una vittoria dei granata, privi di ben sette elementi per squalifica, all’Olimpico di Roma contro i giallorossi? I soliti misteri del calcio italiano, intrisi da taciti accordi e discutibili gare di fine stagione. E in questo scenario la vittoria del Genoa, di domenica scorsa, è un’evidente stonatura. Un intoppo nel copione della “commedia salvezza” progettato dalla formazione granata; convinta, forse, dopo la sorprendente vittoria di Napoli (la prima in trasferta per i granata, guarda caso) di trovare via libera nel match contro un Grifone già qualificato in Europa League e con pochissime chance di agguantare il quarto posto. Così non è stato: il Genoa ha onorato il calcio ed i valori dello sport; il Torino ha scatenato una rissa degna dei peggiori saloon americani. In questa situazione assurda ecco il Catania; che sembra quasi un invitato scomodo. Il problema è sostanzialmente uno: situazioni del genere, a dir poco paradossali, accadono solo in Italia e sono figlie di una cultura calcistica da censurare.

Rendimento del Bologna in casa
Nelle diciotto gare disputate davanti il pubblico amico il Bologna ha assaporato il gusto della vittoria in sole cinque occasioni: 2 a 0 al Genoa, 2 a 1 al Lecce, 3 a 0 alla Sampdoria, 3 a 1 alla Lazio e 5 a 2 al Torino. Tre i pareggi, tutti per 1 a 1 contro Roma, Chievo Verona e Palermo. Ben dieci le sconfitte: 1 a 0 da Napoli, Atalanta e Cagliari, 2 a 1 da Juventus, Inter e Reggina, 3 a 0 dall’Udinese, 3 a 1 dalla Fiorentina, 4 a 1 da Milan e Siena. Ventiquattro i gol segnati, trenta quelli subiti.

Rendimento del Catania in trasferta
I rossazzurri in diciotto trasferte hanno raccolto un successo ( 0 a 4 a Palermo) e sei pareggi tutti per 1 a 1: contro Juventus, Reggina, Siena, Genoa e Chievo Verona ed Udinese.Undici le sconfitte: a Milano contro l’Inter per 2 a 1 e contro il Milan 1 a 0, allo stadio “Olimpico” di Roma contro i biancocelesti per 1 a 0 e contro i giallorossi per 4 a 3, 3 a 0 rimediato a Genova contro la Sampdoria, 2 a 0 contro la Fiorentina e 1 a 0 contro Napoli, Atalanta e Cagliari, 2 a 1 a Torino contro i granata ed a Lecce. Sedici le reti realizzate, ventisei quelle subite.

Precedenti in serie A
I precedenti nella massima serie, tra Bologna e Catania, giocati al “Renzo Dall’Ara” vedono prevalere nettamente i felsinei, vittoriosi in sette circostanze: 1 a 0 nel 63/64, 2 a 0 nel 65/66, 3 a 0 nel 64/65, 3 a 1 nel 61/62, 4 a 2 nel 54/55 e 5 a 0 nel 62/63. L’unica vittoria degli etnei, 2 a 1, risale alla stagione 1960/61. Non ci sono pareggi. L’ultimo precedente assoluto tra le due compagini è datata undici marzo 2006, in serie B, con il Catania di Pasquale Marino sconfitto per due a uno in virtù delle reti di Smit e Daino. Inutile il rigore trasformato da Spinesi al novantunesimo.

Problemi in difesa per Papadopulo
Per la gara della vita contro il Catania mister Papadopulo sarà alle prese con diversi problemi in difesa: out Moras operato in settimana al ginocchio destro, si spera di recuperare Terzi che in settimana è rimasto fermo in via precauzionale a causa di una distorsione alla caviglia destra. In dubbio anche Davide Bomabardini. Fuori gioco anche Britos, Casarini e Marazzina, mentre l’italoargentino Osvaldo dovrebbe recuperare. Ecco il 4-4-1-1 anti Catania: Antonioli in porta, difesa a quattro con l’ex messinese Lavecchia a destra e Lanna a sinistra, coppia centrale indita formata da Zenoni e Castellini; centrocampo muscolare con Marchini, Volpi, Mudingayi e Valiani; Osvaldo sulla trequarti; il bomber Di Vaio in attacco.

Un azzurro in campo, uno in panchina?
Per l’ultima gara della stagione Walter Zenga dovrà fare a meno solo agli infortunati di lungo corso Ledesma e Potenza, mentre ritrova l’argentino Silvestre che ha scontato il turno di squalifica nel vittorioso match contro il Napoli.Contro il Bologna Walter One dovrebbe optare per il modulo 3-4-1-2 con Kosicky in porta; Silvestre, Terlizzi e Stovini terzetto difensivo; centrocampoa quattro con Izco a destra, Carboni Tedesco coppia centrale e l’ex Capuano a sinistra; il neo azzurro Mascara sulla trequarti, anche se crescono le quotazioni di Falconieri; Morimoto e Martinez in avanti. Panchina, almeno all’inizio, per l’altro azzurro Marco Biagianti, convocato da Marcello Lippi per la sfida amichevole contro l’Irlanda del Nord.

Probabili formazioni
BOLOGNA (4-4-1-1): Antonioli; Lavecchia, Zenoni, Castellini, Lanna; Marchini, Volpi, Mudingayi, Valiani; Osvaldo; Di Vaio. A disp.: 15 Colombo, 84 Belleri, 8 Mingazzini, 77 Coelho, 4 Amoroso, 25 Mutarelli, 20 Adailton. All: Papadopulo.

CATANIA (3-4-1-2): Kosicky; Silvestre, Terlizzi, Stovini; Izco, Carboni, Tedesco; Capuano; Mascara (Falconieri); Martinez, Morimoto. A disp.: 20 Acerbis, 11 Llama, 21 Silvestri, 27 Biagianti, 29 Sciacca, 14 Falconieri, 9 Paolucci. All: Zenga.

ARBITRO: Banti di Livorno (Di Liberatore – Petrella /De Marco)

SQUALIFICATI: nessuno

INDISPONIBILI: Ledesma, Potenza; Bombardini, Britos, Casarini, Marazzina, Moras, Terzi

DIFFIDATI: Di Vaio, Bombardini, Marchini, Mudingayi, Valiani, Castellini; Bizzarri, Paolucci, Capuano, Potenza, Baiocco, Biagianti, Silvestri.

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