Calcio/Catania: la presentazione del match di Roma
Lupa "azzannata"
La Roma di Luciano Spalletti, dopo un’entusiasmante rimonta che l’aveva portata quasi a ridosso del quarto posto (che vale i preliminari di Champions League), nelle ultime nove giornate si è letteralmente sgretolata, conquistando appena dieci punti e vedendo, così, sfumare matematicamente, il sogno di agguantare l’ultimo posto utile per entrare nell’Europa che conta. Stagione disgraziata quella dei giallorossi, figlia di troppi infortuni (Totti, Aquilani, Juan), clamorosi errori in sede di mercato ( vedi Loria e Menez su tutti), infarcita dalle continue voci di mercato derivanti dalla crisi societaria, sempre più allarmante, e da fantomatici acquirenti ( prima Soros, poi Angelini). Lupa bastonata: pesanti batoste nell’arco della stagione; tifoseria esagitata ( vedi che novità) ed in aperta contestazione nei confronti della “povera” Rosella Sensi quanto mai sola contro tutti. Lo spogliatoio giallorosso è una polveriera, con Spallati al centro di forti voci di mercato che lo vorrebbero lontano dal Tevere, magari nella Torino bianconera o nella Milano rossonera: il caos. Neanche il pareggio di Cagliari, giunto in rimonta tra l’altro, sembra dar pace e tranquillità all’ambiente romanista. Anzi, la conquista della Coppa Italia da parte degli “odiati” cugini laziali è un’ultima e pesante sberla alla fallimentare stagione giallorossa che si aggiunge alle “quattro pappine” subite lo scorso 11 aprile proprio dagli aquilotti biancocelesti. Roma quasi allo sbando, ma con ancora l’ultimo obiettivo da conquistare: quel sesto posto che vale l’accesso alla nuova “Europa League” che rappresenta l’ultimo salvagente utile per provare a non annegare nell’infido mare della crisi.. economica, soprattutto. La sfida al Catania di Walter Zenga, per i giallorossi, assume i connotati dell’ultima spiaggia: vincere per tenere lontane Udinese, Palermo e Cagliari, rispettivamente a 1, 2 e 4 punti dai capitolini. Una gara già arricchita da altri significati; le diatribe e le scorie derivanti dalle ultime recenti sfide: dal 7 a 0 del 19 novembre 2006, passando dall’uno a uno del 18 maggio 2008, al 3 a 2 dello scorso 21 dicembre. Questioni in sospeso che aumentano l’interesse per una gara che, sulla carta, interessa solo alla Roma.
No a saldi di fine stagione
A Roma non c’è il mare, questo è un dato di fatto. Per un rinfrescante bagno bisogna spostarsi nei pressi di Ostia, questo è un altro dato di fatto. La formazione etnea delle ultime settimane, entrata in clima in certo modo "balneare", non dovrà in alcun modo far pensare ai propri tifosi di voler optare per una bella gita turistica nella splendida, artisticamente parlando, Città Eterna: tra i fori imperiali, verso il Colosseo, nelle varie fontane, al Palazzo Venezia e quant’altro. Cercare di dare un senso a queste tre giornate conclusive che suggellano un torneo stupendo impreziosito da una tranquilla salvezza e da vittorie altisonanti, dovrà essere l'imperativo di Walter One e soci, dopo le ultime magre esibizioni, vedasi Cagliari, Torino, Lecce e lunghi tratti delle sfide contro Milan e Fiorentina. Inutile rimarcare come per brevi momenti, quando il Catania ha deciso di giocare da Catania (vedi parte del secondo tempo contro i viola), si è vista la solita squadra coriacea capace di rendere la vita dura a chiunque e non il team "deconcentrato" visto nelle desolanti domeniche di Cagliari, Torino e Lecce. Sempre e solo un discorso legato alle motivazioni; perché nelle ultime sei partite il Catania ha incassato ben 5 sconfitte (e 9 reti), vincendo contro la Sampdoria nell’ultima “gara vera” giocata dal team di Walter Zenga. Troppo poco. Perché concludere una stagione fantastica così? La certezza matematica della salvezza, ottenuta la scorsa domenica, npn passa certo in secondo piano, ma in qualche modo si autolimita. Bisogna, invece, serrare le fila e provare a cancellare la debacle del 19 novembre 2006 (il pesantissimo 0 a 7 tanto per intenderci) con una prestazione gagliarda coronata, magari, da una bella vittoria, sarebbe il modo migliore per concludere questa splendida annata. Una vittoria che cancelli quell’onta amara e le ultime recenti desolanti prestazioni. Vogliamo una prova di carattere e non una squadra che ritorni dalla capitale con un’altra amara sconfitta come souvenir!
Rendimento della Roma in casa
In questa travagliata e deludente stagione, sotto tutti i punti di vista, la Lupa giallorossa, nonostante tutto, vanta uno score casalingo invidiabile: undici vittorie ( 1 a 0 alla Fiorentina, alla Lazio, al Siena, 2 a 0 all’Atalanta e alla Sampdoria, 2 a 1 al Bologna e al Palermo, 3 a 0 al Genoa e alla Reggina, 3 a 2 al Cagliari e al Lecce); quattro pareggi ( 0 a 0 col Chievo Verona, 1 a 1 con Napoli ed Udinese, 2 a 2 col Milan); due sconfitte ( 0 a 4 dall’Inter, 1 a 4 dalla Juventus). Ventotto le reti realizzate, diciotto quelle subite.
Rendimento del Catania in trasferta
I rossazzurri in diciasstette trasferte hanno raccolto un successo ( 0 a 4 a Palermo) e sei pareggi tutti per 1 a 1: contro Juventus, Reggina, Siena, Genoa e Chievo Verona ed Udinese. Dieci le sconfitte: a Milano contro l’Inter per 2 a 1 e contro il Milan 1 a 0, allo stadio “Olimpico” di Roma contro la Lazio per 1 a 0, 3 a 0 rimediato a Genova contro la Sampdoria, 2 a 0 contro la Fiorentina e 1 a 0 contro Napoli, Atalanta e Cagliari, 2 a 1 a Torino contro i granata ed a Lecce. Tredici le reti realizzate, ventidue quelle subite.
Precedenti in serie A
Nelle undici gare di serie A giocate allo stadio “Olimpico” di Roma i rossazzurri non hanno mai battuto la formazione giallorossa ; hanno rimediato, invece, nove sconfitte(3 a 1 nel 54/55, 4 a 1 nel 60/61, 4 a 0 nel 61/62, 5 a 1 nel 62/63, 2 a 1 nel 64/65 e 2007/08, 5 a 0 nel 70/71, 1 a 0 nell’83/84 e l’umiliante 7 a 0 del 19 novembre 2006. Due pareggi: il pirotecnico 4 a 4 del 63/64 e l’uno a uno del 65/66. L’ultimo precedente tra le due compagini risale al 20 gennaio 2008: 2 a 0 per i giallorossi di Luciano Spalletti sui rossazzurri di Silvio Baldini in virtù delle reti di Giuly e dal calcio di rigore realizzato da De Rossi. Dopo aver sfatato il tabù trasferta il primo marzo a Palermo, sarebbe estremamente soddisfacente espugnare l’Olimpico giallorosso. Una gioia simile. Quasi..
Per Spalletti una lunga lista di forfait
Per la delicata sfida contro il Catania il tecnico capitolino Luciano Spalletti dovrà fare a meno del portiere Doni, dei difensori Cicinho, Juan, del centrocampista Aquilani e molto probabilmente anche dell’attaccante Julio Baptista. Ancora in dubbio, invece capitan Totti, il tornante Tonetto ed il montegrino Vucinic. Situazione critica che, però, dura ormai dall’inizio della stagione con una serie impressionante di infortuni che hanno condizionato inevitabilmente l’annata giallorossa. Il tecnico di Certaldo, ormai al capolinea della sua esperienza romana, potrebbe rispolverare proprio contro gli etnei l’amato 4-2-3-1 che ha dato lustro alla formazione romanista nelle stagioni passate. Ecco, dunque, l’undici anti Catania: il brasiliano Artur in porta; difesa a quattro con Motta e Riise esterni, Panucci e Mexes coppia centrale; De Rossi e Brighi mediani davanti alla difesa; Taddei, Pizarro e Vucinic sulla linea dei trequartisti; Francesco Totti unica punta. In caso di forfait di uno tra il montenegrino e il “Pupone” , possibile chance per l’aereoplanino Montella.
Ritorna Morimoto, in dubbio Carboni e Biagianti
In vista del match di sabato pomeriggio Walter One spera di recuperare due pedine importanti come Carboni e Biagianti, in dubbio sino all’ultimo. In compenso, il tecnico etneo ritrova il nipponico Taka Morimoto al rientro dopo aver scontato il turno di squalifica. Considerando le sicure assenze di Ledesma e Potenza, mister Zenga potrebbe optare per una difesa a tre, con il reintegrato Terlizzi in ballottaggio con Silvestri, e un centrocampo a quattro con Mascara sulla trequarti a fare da cerniera con le due punte Morimoto e Martinez. Ecco l’ipotetico undici anti Roma: Kosicky tra i legni; difesa a tre con Silvestre, Stovini e uno tra Silvestri e Terlizzi; rebus a centrocampo con i recuperi di Carboni e Biagianti a condizionare le scelte di Zenga che, in caso di un definitivo forfait dei due mediani, dovrebbe affidarsi ad Izco, Sciacca, Tedesco e Capuano, quest’ultimo avanzato insolitamente sulla linea dei centrocampisti; Mascara dietro le punte; tandem d’attacco formato da Morimoto e Martinez con Paolucci relegato in panchina.
Probabili formazioni
ROMA (4-2-3-1): Artur; Motta, Mexes, Panucci, Riise; Brighi, De Rossi; Taddei, Pizarro, Vucinic (Perrotta), Totti. A disp.: 27 Bertagnoli, 15 Loria, 77 Cassetti, 21 Diamoutene, 20 Perrotta, 23 Montella, 24 Menez. All: Spalletti.
CATANIA (3-4-1-2): Kosicky; Silvestre, Silvestri (Terlizzi), Stovini; Izco, Sciacca (Carboni), Tedesco (Biagianti) Capuano; Mascara; Martinez, Morimoto. A disp.: 20 Acerbis, 23 Terlizzi, 11 Llama, 27 Biagianti, 5 Carboni, 14 Falconieri, 9 Paolucci. All: Zenga.
ARBITRO
SQUALIFICATI: nessuno
INDISPONIBILI: Cicinho, Aquilani, Juan, Doni, Baptista; Ledesma e Potenza.
DIFFIDATI: Aquilani, Cassetti, De Rossi, Menez, Mexes, Taddei, Vucinic, Motta, Totti; Bizzarri, Paolucci, Capuano, Silvestre, Potenza, Baiocco, Biagianti, Silvestri.
Chi ci aspetta: occhio ai diffidati
Il prossimo avversario della formazione etnea sarà il Napoli di Roberto Donadoni, impegnato nella trentaseiesima giornata allo stadio “San Paolo” contro il pericolante Torino. I diffidati in casa partenopea sono Pazienza, Maggio e Lavezzi.
