Calcio/Catania, pari senza sussulti
Poche emozioni, ma ecco Andujar e Spolli!
A tre giorni dall'esordio "amichevole" del "Massimino" contro Cagliari e Fiorentina (Dahlia Cup), il Catania va di scena ad Assisi, contro la formazione cadetta del Grosseto, sconfitta un paio di mesi fa nei play-off promozione dai corregionali del Livorno.
Gara complessivamente scialba, quella dei rossazzurri, condizionata da evidenti e naturali carenze in fatto di condizione atletica dovute ai carichi di lavoro intensi proposti dai tecnici anche in mattinata. La nota più rilevante, oltre al rientro dal primo minuto del nazionale Biagianti in mezzo al campo, è costituita dagli esordi degli argentini Andujar e Spolli, attesi nuovi acquisti della campagna di rafforzamento estiva. Poco impegnato il portiere "ammazza Libertadores", diligente il difensore centrale ex Newell's, ma ancora pare troppo presto per emettere giudizi articolati.
Il tecnico Atzori, nella prima frazione, schiera un 4-3-3 "misto" di ipotetici titolari e riserve:
(4-3-3) Andujar; Sardo, Spolli, Terlizzi, Capuano; Sciacca, Biagianti, Delvecchio; Catellani, Plasmati, Llama.
Prima parte di gara caratterizzata da trame di gioco prevalentemente articolate in mediana e pochissime incursioni a rete da entrambe le parti. Bene, ancora una volta, il Catania in difesa, reparto del resto ben coperto dal lavoro di centrocampisti ed esterni d'attacco, i quali peraltro faticano a macinare gioco offensivo, non riuscendo a servire quasi mai palle giocabili alla "torre" Plasmati.
La, ripresa condizionata dalla consueto torbillon di cambi, ricalca più o meno l'andamento della prima frazione, sebbene il Catania, schierato con il MaMoMa (Mascara-Morimoto-Martinez) in attacco, tenti di fare qualcosi di più in fase offensiva (in campo anche Campagnolo, il polacco Augustyn, Silvestre, Imparato, Carboni, Izco, Potenza e Moretti). Unico sussulto, nel finale, il palo del neoentrato ex varesino Moretti, una delle rivelazioni di questo precampionato rossazzurro. In ogni caso, il test si rivela buono dal punto di vista agonistico grazie alla verve atletica degli uomini di Gustinetti che, fin dal primo minuto, dimostrano di non voler cedere campo ai più titolati avversari.
