Calcio, Catania: siamo alle solite
Ogni tanto ci si perde...
... e di solito capita dopo qualche vittoria eclatante o, più spesso, a seguito di talune sconfitte brucianti. Così, talvolta ci si sente "Campioni di Sicilia" (titolo inesistente o, per lo meno, assolutamente pleonastico di per sé stesso) dopo una vittoria sul Palermo, anche se poi i rosanero regolarmente concludono il torneo a distanze abissali dal Catania. Oppure, in qualche frangente come il presente, ci si sente in Serie B, e si ricorre all'anello piscatorio per certificarne l'ineluttabilità, all'indomani di una sconfitta al 93' alla prima giornata di campionato...
Impagabili catanesi!
... impagabili e immaturi. Del resto, se gli splendidi Figli dell'Etna, per altri versi fra i più bei doni elargiti dal Pantocratore all'Universo conosciuto (e anche sconosciuto, perché no?), fossero maturi, non accetterebbero di vivere nella città peggio amministrata del Globo Terracqueo, quando da altre parti le "pedate nel sederino" a chi di dovere, come si dice dalle nostre parti, si sarebbero "fetute a tinchitè" (per i non siculofoni: non ve lo traduco, arrangiatevi!). Impagabili, sempre così pronti a "cafuddarsi come lo scecco" (idem come sopra), a sparare cannonate come e meglio dell'esercito napoleonico ad Abukir, a solidificarsi in adamantine, profetiche certezze stile Nostradamus (certe volte, si può assistere al miracolo di una laica Transustansazione: il gelataio del chiosco della Via Palermo, all'apice del suo orgasmo declamatorio, che si tramuta in una scintillante, fluida "terzina" divinatoria sul modello del grande astrologo e veggente francese). Immaturi, perché lo sanno che così è sbagliato, che così non si va da nessuna parte, lo sanno perfettamente, eppure godono masochisticamente a tuffarsi nello schiumoso mondo dell'isteria collettiva.
Appelliamoci all'equilibrio...
... e "di cussa" (ri-idem come sopra)! Nessuno vuole minimamente "occultare" la deficitaria prestazione del Catania contro la Samp, e mi pare che non sia stato fatto. Persino commentatori di solito assai "soft" non si sono potuti esimere dall'annotare taluni difetti di gioco emersi dai 90' d'esordio al "Massimino". Ed è ovvio: sulla singola partita si fanno valutazioni positive o negative che possono essere discusse o meno. Ma sempre legittime. Perché, si sa, alla prossima, tutto può cambiare, ci si può riscattare alla grande. A mio avviso, il profilo migliore da tenere è l'equilibrio. Augustyn e Atzori, per esempio, alla "prima" non hanno fatto benissimo, ma devono avere tutta la possibilità di rifarsi in futuro. In fondo, sono esordienti e può risultare normale pagarne lo scotto. Se poi dovessero continuare a "claudicare", allora sì che si potrebbe cominciare a trarre qualche conclusione. Dopo. Dopo. Dooopooo. Mi sembra che in passato, in situazioni simili (Baldini, Sardo, Sabato, Messera, Perrone, etc.), nessuno si sia mai tirato indietro nell'evidenziare ovvietà sotto gli occhi di tutti. Ma non prima della fine del girone d'andata. Ciò sarebbe folle, autolesionistico, intellettualmente disonesto e deleterio per la società e la squadra che abbisognano, invece, del massimo sostegno proprio quando le cose procedono non splendidamente.
Praecox...
... precoce, prematura come la famosa "ejaculatio" ogni "sentenza" emessa sul Catania adesso, ora, oggi, in questo momento. Francamente, non capisco come si possa essere "certi" dell'inadeguatezza di un giocatore o di un allenatore dopo una partita. Allegri l'anno scorso a Cagliari perse duemila gare all'inizio, adesso è considerato uno dei migliori tecnici della Serie A. Se Cellino avesse ragionato come più di un tifoso rossazzurro nel postpartita di Catania-Samp, lo avrebbe esonerato dopo un paio di giornate e il Cagliari, con tutta probabilità, adesso sarebbe in B. Di contro, e questa è una mia opinione personale che non ebbi difficoltà a esprimere all'epoca, il Catania per esempio sbagliò due stagioni fa a non "rimuovere" Baldini subito dopo la partita persa con il Livorno, rischiando davvero troppo. Per tutto c'è un tempo. E' opportuno né affrettarsi, né ritardare.
E cresciamo, dai!
Leggo e sento cose allucinanti, tipo appelli alla "contestazione" (????) a Massannunziata o declamazioni di "De profundis" senza appello. Io non dico che, in presenza di una serie negativa, non si debba criticare anche duramente, tutt'altro; anzi, si "deve" farlo, e sono d'accordo sul fatto che alcuni non lo fanno per pavidità. Ma qui non siamo in presenza di nessuna "serie", solo di una partita giocata male e persa pure in modo sfortunato. Facciamo i bravi, facciamo lavorare il tecnico e i giocatori senza metter loro addosso troppa pressione, perché quest'anno sarà necessaria tutta la coesione di cui possiamo essere capaci per raggiungere l'unico obiettivo serio, possibile: la salvezza. Il campionato si preannuncia già difficilissimo, e lo si è visto subito dalla prima giornata, figurarci se ci mettiamo sopra il "carico" dell'isteria collettiva. In buona sostanza: prima facciamoli giocare tranquillamente, poi giudichiamo, positivamente (come spero) o negativamente. Ma solo dopo. Dopo. Dooopoooo. Io, intanto, SOSTENGO Atzori, non potendo fare a meno di continuare a pormi la fatidica "domanda spontanea": ma quando cresceremo?
