Calcio/Catania, vittoria a Pescara
PESCARA - CATANIA 0 - 2 (Amichevole)
PESCARA (4-3-3): Pinna; Medda (46' Olivi), Vitale (59' Sembroni), Dettori (46' Zanon), Mengoni (59' Petterini); Pomante (46' Zappacosta), Gessa, Tognozzi (46' Bonanni); Zizzari, Artistico (68' Verratti), Carboni S. (46' Coletti). A disp: Prisco, Romito, Del Pinto. All. Cuccureddu.
CATANIA (4-3-3): Campagnolo; Sardo, Augustyn, Silvestre, Capuano (75' Izco); Sciacca (84' Suarino), Carboni E. (79' Moretti), Delvecchio (60' Antenucci); Catellani (69' Martinez), Plasmati (57' Morimoto), Llama (69' Mascara). A disp: Andujar, Kosicki, Biagianti. All. Atzori.
ARBITRO: Calvarese di Teramo (Bagnoli-Italiani).
RETI: 27' Sciacca; 52' Plasmati.
Prima frazione dai due volti
E' un Catania piuttosto timido quello che comincia l'amichevole dell'Adriatico contro il Pescara (Prima divisione), team dalle grandi ambizioni in fatto di promozione. Mister Atzori sceglie il turn-over, presentando una formazione ampiamente rimaneggiata con un tridente "atipico" formato da Catellani, Plasmati e Llama. Gli abruzzesi nella prima parte prendono l'iniziativa mettendo in grande difficoltà i rossazzurri (in maglia nera) e sfiorando due volte il vantaggio con Artistico (gran destro all'11' ben parato da Campagnolo) e il bomber Zizzari (al 24', colpo di testa ravvicinato su corner miracolosamente respinto con il corpo dall'estremo etneo). Ma in questa stagione il Catania possiede centrocampisti in grado di far male. E così, il baby-fenomeno Sciacca, un potenziale campioncino, pensa bene di cambiare le sorti del match al 27', scaraventando in rete (proprio all'incrocio) una magistrale bordata di sinistro dai 25 metri. Un autentico capolavoro. Da questo momento in poi gli etnei prendono in mano le redini dell'incontro affondando spesso con lo stesso Sciacca, con Capuano, Delvecchio e Llama. Al 32' lo stesso Gennaro Delvecchio sfiora il raddoppio deviando di poco fuori una buona sponda in piena area di Plasmati, ben servito da un cross di Sardo. Tre minuti dopo è il Vichingo Carboni a tentarci dal limite, con palla di poco alta sopra la traversa. Insomma un Catania diverso, più propositivo, che pressa i locali fino al 45', concluso con un'azione pericolosa sotto porta.
Ripresa targata Plasmon; Sciacca come Gerrard; Campagnolo pararigori
Il Pescara si ripresenta in campo con numerosi cambi, mentre Atzori ripropone gli stessi undici del primo tempo. Il Catania ricomincia da dove aveva finito. Pressing in mediana e ripartenza, con un Fabio Sciacca di un paio di categorie superiore rispetto a tutti gli altri giocatori in campo. Il ragazzo di San Giorgio ricorda sempre più Steven Gerrard. E non è poco. Già al 3' un destro di Catellani sull'esterno della rete lascia presagire il raddoppio che arriva puntuale al 7': gran punizione dalla trequarti di Catellani, perfetto inserimento di "Plasmon" Plasmati e palla in rete. Ma il Pescara non ci sta e al 11' Gessa impegna con un gran destro dal limite Campagnolo che devia in angolo. Sul corner è Bonanni a impegnare ancora l'estremo ex reggino. Al 19' è buono il cross dalla sinistra di Llama, sul quale non arriva di un soffio il velocissimo Morimoto. Al 71' Calvarese "indovina" un fallo in area di Sciacca su Verratti, concedendo un rigore ai locali. Ma Campagnolo si esalta e para su Zizzari.al 37' ancora splendida verticalizzazione di SuperFab per Mascara che mette al centro per Martinez che tenta una sponda al centro che favorisce la difesa locale. A 6' dalla fine Morimoto, ben servito da Mascara, si defila troppo davanti alla porta di Pinna, perdendo una bella occasione. Al 42' annullata una rete a Martinez per fallo in area su un avversario. La gara si conclude, così, con la netta vittoria dei rossazzurri che giovedì sera, al "Mazza" di Ferrara, incontreranno i locali della Spal.
Commento
Indicazioni positive per Atzori che, dopo un avvio incerto, vede crescere la propria squadra, in specie a centrocampo, con un Fabio Sciacca versione "lusso": quantità, qualità, inserimenti e goal d'antologia. Chiaramente, sarà sempre più difficile tenerlo fuori dall'undici titolare, malgrado la govanissima età. Del resto, Se Rooney faceva faville a 18 anni, non vediamo perché non possa farle SuperFab... Il reparto che sta veramente dando qualcosa di più in questo precampionato, tuttavia, è la difesa. Un unico dato ne fotografa il rendimento (con l'avvertenza che si tratta di calcio agostano, naturalmente): inviolata la porta del Catania da quasi 360 minuti... Bene Silvestre, molto bene come al solito Capuano, benissimo "Mastro" Augustyn (fisico da granatiere e doti d'anticipo di livello), autentica rivelazione (anche stasera impeccabile) in chiave etnea, strabenissimo Sardo, fra i migliori in campo, addirittura debordante in fase di spinta. Il napoletano ce la sta mettendo tutta per guadagnarsi la conferma in maglia rossazzurra. Da rivedere, invece, l'attacco, un po' troppo "morbido" nel trio con cui Atzori ha cominciato la partita; da "oliare", invece, nei meccanismi del MaMoMa (tutti e tre gli avanti "titolari" appaiono ancora un po' in ritardo di condizione).
