Calcio/Messina: Offerta del gruppo Barberis per acquisire l'ACR
Ora c'è anche l'offerta. Nel lago stagnante delle chiacchiere è stato lanciato un sasso sotto forma di un fatto concreto. Il gruppo che fa capo a Piercarlo Barberis, infatti, ha formulato a Di Lullo e soci un proposta d'acquisto per rilevare il club giallorosso. L'offerta è di 400 mila euro complessivi e prevede un pagamento in due tranche. La prima di 200 mila euro subito e "cash", la seconda parte da riconoscere successivamente, previa analisi dettagliata di tutte le voci passive che eventualmente il gruppo subentrante dovesse individuare. Parliamo di liberatorie di atleti e tecnici, di pendenze da onorare ma anche dell'ammontare del capitale sociale versato e realmente verificabile.
La trattativa si è svolta nell'ultima settimana sotto traccia, ma ha preso una decisa accelerazione negli ultimi giorni. Barberis, coadiuvato dall'avvocato Carmelo Santoro, una volta appurata la titubanza di Immacolato Bonina, ha deciso di rompere gli indugi e, grazie anche alla disponibilità garantita dall'imprenditore Pasquale De Domenico, ha contattato l'attuale proprietà dell'Acr Messina. Il primo approccio vero e proprio si è verificato mercoledì scorso nel corso di una cena in un ristorante dell'hinterland romano. Nel corso dell'incontro è stata intavolata una chiacchierata introduttiva che, però, non ha portato ad alcuna conclusione perché la richiesta da parte dell'attuale dirigenza peloritana era decisamente più alta rispetto all'offerta. È stata ribadita nel contempo la promessa di risentirsi. E così è stato.
Ieri, in tarda mattinata, Barberis ha inviato una e-mail all'Acr con la quale ha ribadito la volontà di acquisire la società alle condizioni già citate, fissando inoltre un appuntamento nel primo pomeriggio in un albergo cittadino, che poi non si è tenuto. Ovviamente sono stati concessi alcuni giorni di tempo a Di Lullo per dare una risposta, ma comunque non più tardi di lunedì o martedì prossimi in quanto Barberis deve anche valutare l'impegno economico da produrre nei confronti del Camaro nei prossimi mesi.
Fin qui la cronaca. Poi c'è il discorso progettuale. Il gruppo milanese, che è molto vicino alla gestione della Fiera di Messina, ha intenzione di mettere in campo un budget di circa un milione e mezzo di euro per costruire attraverso anche l'ausilio tecnico-organizzativo del Camaro una squadra competitiva sin da subito e, in ogni caso, con l'obiettivo di riconquistare al più presto i campionati professionistici. Su questa lunghzza d'onda si sarebbe sintonizzato anche Pasquale De Domenico (alle cui spalle c'è sempre la figura di Nicola Salerno) il quale avrebbe già garantito una somma immediata (circa 250 mila euro) più un'altra della stessa entità nel prosieguo della stagione. Il ruolo di Bonina, che è a conoscenza dell'iniziativa ma che propende sempre per un progetto più ambizioso ma anche più oneroso, sarebbe invece quello di semplice socio sostenitore attraverso una congrua sponsorizzazione che, tuttavia, potrebbe portare alle casse societarie altri 200 mila euro.
I tempi sono ristretti e i margini per un accordo appaiono non di facile soluzione anche perché sembra che l'offerta sia piuttosto lontana dai "desiderata" della proprietà dell'Acr che, nel frattempo, ha scelto il successore in panchina di Sergio Campolo. Si tratta di Pietro Infantino, ex difensore di serie C, il quale sarà il nuovo allenatore di una squadra che deve essere ancora costruita. Infantino è stato già presentato ieri.
Si rimane, pertanto, in attesa di una risposta - pubblica o privata che sia - all'offerta di acquisto del gruppo guidato da Piercarlo Barberis il quale, molto probabilmente, a metà della prossima settimana, comunque sia, darà conto, attraverso una conferenza stampa, del suo progetto tecnico potenziale, della sua proposta economica avanzata alla dirigenza giallorossa e dell'esito - positivo o negativo - che ne sarà scaturito.
fonte:gazzettadelsud
