Calcio/Messina, futuro da rebus
Quale futuro per l'Acr Messina? È trascorso un mese tra continui colpi di scena, trattative più o meno concrete, comunicati in serie e conferenze stampa da avanspettacolo, e siamo ancora al punto di partenza. Anzi, peggio. Perché tutto il lavoro portato avanti da Sergio Campolo, tra preparazione logistica del ritiro e allestimento della nuova squadra, è andato in fumo, dopo la risoluzione del rapporto (formalmente mai iniziato) fra il tecnico reggino e la proprietà dell'Acr.
La società giallorossa al momento può contare su un budget per la prossima stagione di appena cinquecentomila euro (anche se la dirigenza ha affermato di voler puntare a un campionato di vertice), su un allenatore, Pietro Infantino, su un direttore generale, Andrea Pecorelli, ma non su un organico di squadra ben definito.
Attualmente, infatti, vincolati (è proprio il caso di dirlo) all'Acr ci sono soltanto gli "under" della scorsa stagione, ai quali la dirigenza giallorossa ha negato il modello 108 nonostante l'accordo sulle pendenze economiche; sono previsti, naturalmente, altri arrivi, sotto il coordinamento del nuovo direttore generale, e a tal proposito si son fatti i nomi dei centrocampisti Rosario Cervillera, Paolo Messina e Alfredo Nardoni.
Quel che è certo, invece, è che mentre tutte le altre squadre sono già in ritiro a programmare partite amichevoli per preparare la nuova stagione, l'Acr non sa quando e dove iniziare la preparazione, né con quali giocatori allestire il nuovo organico. La nuova, e probabilmente ultima, speranza dei tifosi giallorossi è legata a Pier Carlo Barberis, il general manager dell'Ente Fiera, che rappresenta il gruppo di cinque aziende che già sponsorizza l'Usd Camaro Messina e che, assieme all'imprenditore Pasquale De Domenico, in settimana ha rotto gli indugi per tentare di acquisire l'Acr Messina. Coinvolto nell'operazione, seppur in modo marginale, anche Immacolato Bonina, l'ex presidente dell'Igea che ultimamente si è interessato a più riprese al progetto di rilancio del calcio giallorosso.
Il primo incontro con la proprietà Acr ha portato alla formalizzazione di un'offerta irrevocabile: Barberis offrirebbe complessivamente quattrocentomila euro, dei quali la metà subito, e le successive due rate, da centomila euro ciascuna, entro il mese di giugno del prossimo anno, dopo aver valutato tutte le passività del bilancio Acr, brutte sorprese comprese.
Non ci sarebbe ancora una risposta ufficiale dalla proprietà dell'Acr che, informalmente, avrebbe rifiutato l'offerta, rilanciando con una controproposta di seicentomila euro. Barberis, comunque, è stato chiaro: l'offerta sarà valida fino alla mezzanotte di domani e non oltre. A prescindere dai contenuti della risposta dell'Acr, mercoledì mattina Barberis dovrebbe organizzare una conferenza stampa per chiarire termini ed esito della trattativa.
fonte:gazzettadelsud
